mercoledì 22 ottobre 2014

Start-up innovative: bando POR FESR Emilia-Romagna

Start-up innovative: bando POR FESR Emilia-Romagna - Fonte dell'immagine: Commissione UE


La Regione Emilia-Romagna, a conclusione del periodo di programmazione dei fondi strutturali 2007-2013, ha attivato un bando per start-up innovative (così registrate presso il Registro Imprese) che operano nei settori ad alta tecnologia e/o nei campi dell'innovazione. Il bando, previsto nell'ambito dell'Asse 1 del POR FESR, sostiene l'avvio ed i primi investimenti (acquisto macchinari, hardware, software, arredi, brevetti, consulenze specialistiche, spese di costituzione, spese promozionali) delle nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza (start-up innovative) con un contributo in conto capitale, pari al 60% della spesa complessiva, che può arrivare fino a 100.000 euro per singolo progetto valutato ammissibile. La procedura è valutativa a sportello: i due criteri ordinatori dei progetti presentati da start-up innovative - di cui è comunque valutato il business plan - sono la preminente partecipazione femminile e/o giovanile e l'ordine cronologico di arrivo.

Presentazione domande dal 1 Ottobre 2014 al 31 Marzo 2015

Sommario

1. Normativa di riferimento
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Settori ammessi
5. Requisito di ammissibilità
6. Spese ammissibili
7. Spese non ammissibili
8. Durata del progetto
9. Tipologia ed intensità dell'agevolazione
10. Presentazione e valutazione della domanda
11. Criteri di priorità
12. Liquidazione del contributo
13. Collegamenti


Start-up innovative: bando POR FESR Emilia-Romagna - Nella foto: sede della Regione a Bologna

1. Normativa di riferimento

Programma Operativo Regionale (POR) FESR Emilia-Romagna 2007-2013, Asse 1 - Ricerca industriale e trasferimento tecnologico, Attività I.2.1 - Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative.

2. Obiettivi

  • Sostegno all'avvio ed al primo investimento di nuove imprese ad elevato contenuto tecnologico, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca, di nuovi prodotti e servizi di alta tecnologia;
  • Sviluppo di industrie innovative emergenti, coerenti con le Tecnologie Abilitanti Critiche (KETs) e con i temi dei Clusters Tecnologici Nazionali.
3. Beneficiari

Piccole imprese singole (compresi consorzi, società consortili, società cooperative, Srl uninominali, società di persone in regime di contabilità ordinaria) con sede produttiva (dove si realizza l'investimento candidato ai finanziamenti) in Emilia-Romagna, COSTITUITE DOPO IL 1 GENNAIO 2011 e che si collocano in ALMENO UNO dei seguenti campi di applicazione/tecnologie abilitanti:
  • Salute, alimentazione
  • Energia, ambiente
  • Chimica verde
  • Mobilità sostenibile
  • Fabbrica intelligente
  • Domotica, edilizia, sostenibilità
  • Aerospazio
  • Servizi innovativi
  • Cultura e creatività
  • Inclusione sociale
  • Micro-nanotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Microelettronica/sensoristica/fotonica
  • Biotecnologie industriali
  • Tecnologie digitali.
4. Settori ammessi

Il codice primario della sede aziendale di intervento deve essere riconducibile ai seguenti settori Ateco 2007:
  • Sezione C - MANIFATTURIERO
  • Sezione F - COSTRUZIONI
  • Sezione J - SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
  • Sezione M - ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE.
5. Requisito di ammissibilità

L'impresa deve essere iscritta, al momento di presentazione della domanda, alla "Sezione speciale in qualità di start-up innovativa" del Registro Imprese della Camera di Commercio.


6. Spese ammissibili

Da sostenere a partire dalla data di presentazione e/o già sostenute (per un importo complessivo non superiore al 20% del costo totale) in precedenza, e di importo complessivo non inferiore a 75.000 euro:
  • Macchinari, hardware e software, arredi strettamente funzionali (ammessi canoni di locazione, noleggio o - solo in rispondenza all'art. 8 del DPR n. 196/2008 - leasing, solo per la quota capitale e ad esclusione del maxi-canone iniziale e finale),
  • Affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del totale),
  • Acquisto brevetti, licenze e/o software da fonti esterne,
  • Spese di costituzione (max 2.000 euro): notaio, commercialista,
  • Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 25.000 euro),
  • Consulenze esterne specialistiche: Università, centri di ricerca, Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna, etc.).
7. Spese non ammissibili
  • Acquisto di beni usati,
  • Acquisto mezzi di trasporto,
  • Opere edili.
8. Durata del progetto
  • Entro 12 mesi dalla concessione del contributo, tutte le fatture dovranno essere integralmente pagate (conclusione progetto);
  • I beni finanziati non devono essere ceduti, alienati o distratti prima di 3 anni dalla conclusione del progetto.
9. Tipologia ed intensità dell'agevolazione

Contributo in conto capitale - in regime de minimis - pari al 60% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di 100.000 euro.
--- Prevista maggiorazione del contributo: +10% a progetti che comportano un incremento di dipendenti a tempo indeterminato (tempo pieno o tempo parziale per almeno l'80%) pari ad almeno 3 unità (da mantenere per almeno 3 anni).

10. Presentazione della domanda
  • Bando con procedura valutativa a sportello, aperto dal 1 Ottobre 2014 al 31 Marzo 2015;
  • Invio della domanda, firmata digitalmente, via PEC alla Regione Emilia-Romagna, a seguito di compilazione su apposita piattaforma on-line.
11. Criteri di priorità
  • Impresa a rilevante componente femminile (almeno in maggioranza di soci/quote/componenti Cda) e/o giovanile fino a 40 anni di età (almeno il 60% dei soci/quote),
  • (In subordine) Ordine di arrivo della domanda nell'arco di ogni bimestre.
12. Liquidazione del contributo

In unica soluzione ad ultimazione del progetto (ultimo pagamento), dietro presentazione di rendicontazione.

13. Collegamenti



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