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giovedì 10 dicembre 2015

Marchi +2: agevolazioni per la registrazione all'estero

Marchi +2 - Foto di Alberto Cardino (Duomo e Battistero di Parma)
 Foto di Alberto Cardino (Duomo e Battistero di Parma)

Il bando Marchi +2, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) e da +Unioncamere e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 282 del 3/11/2015, prevede l'erogazione di agevolazioni a beneficio di PMI singole titolari o utilizzatrici di un marchio, o di più PMI contitolari di un unico marchio, per l'acquisto di servizi specialistici finalizzati all'estensione del medesimo marchio all'estero. L'agevolazione prevista dal bando Marchi +2 consiste in un contributo a fondo perduto fino ad un importo massimo di € 20.000 per impresa, con l'obiettivo di sostenere la registrazione di marchi comunitari presso l'Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno (+OAMITubes) e/o di marchi internazionali presso l'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (+WIPO).
Le PMI beneficiarie devono aver almeno depositato la domanda di registrazione del marchio a livello nazionale. Sono ammissibili alle agevolazioni di Marchi +2 le spese, sostenute a partire dal 1/02/2015 e comunque prima della data di presentazione domanda, relative a progettazione, assistenza al deposito del marchio, ricerche di anteriorità, assistenza legale, tasse di deposito. Il contributo può raggiungere la percentuale massima dell'80% delle spese ammissibili, che sale al 90% nei casi di registrazione del marchio negli USA o in Cina.


Le domande sul bando Marchi +2 devono essere presentate "a sportello" a partire dal 1 Febbraio 2016, fino ad esaurimento delle risorse.  


Sommario Scheda Marchi +2


1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Beneficiari
5. Requisiti soggettivi
6. Spese ammissibili
7. Tipologia e misura dell'agevolazione
8. Presentazione e valutazione delle domande
9. Erogazione
10. Riferimenti sul web


venerdì 10 luglio 2015

Voucher internazionalizzazione: il MISE finanzia le PMI che impiegano un Temporary Export Manager

Voucher internazionalizzazione - Foto scattata al Pitti 88 da Alberto Cardino
Foto scattata al Pitti 88 da Alberto Cardino


Nell'ambito del Piano straordinario per il Made in Italy impostato dal Ministero dello Sviluppo Economico, è resa operativa con Decreto MISE 15/05/2015 e con Decreto Direttoriale 23/06/2015 la prevista erogazione di un voucher di Euro 10.000, su un importo minimo di spesa di Euro 13.000, alle Micro, Piccole e Medie Imprese che scelgono di appoggiarsi ad un Temporary Export Manager (TEM), tra quelli in corso di selezione da parte del MISE, per attività di studio, progettazione e gestione di processi all'estero.
Possono beneficiare del voucher internazionalizzazione sia imprese singole sia Reti di Imprese con una soglia minima di fatturato pari, in almeno uno degli ultimi tre esercizi approvati, a Euro 500.000 (cumulati in caso di Rete). Una quota significativa (45%) delle risorse disponibili per il voucher internazionalizzazione è riservata a soggetti che abbiano partecipato al Roadshow per l'internazionalizzazione di ICE - Agenzia e siano stati valutati dalla stessa agenzia come operatori dotati di sufficienti potenzialità sui mercati esteri.
I voucher internazionalizzazione sono assegnati a sportello, secondo una procedura informatica che prevede la registrazione a partire dal 1 Settembre 2015, il salvataggio definitivo della domanda a partire dal 15 Settembre 2015 e l'invio a partire dalle ore 10 del 22 Settembre 2015.
I proponenti sono ammessi al contributo, in ordine cronologico di invio della domanda, fino ad esaurimento delle risorse. La domanda non può, comunque, essere inviata dopo le ore 17,00 del 2 Ottobre 2015.

Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Riserve finanziarie
5. Beneficiari
6. Requisiti dei promotori in forma singola
7. Requisiti dei promotori in forma di rete
8. Fornitori dei servizi per l'internazionalizzazione
9. Spese ammissibili
10. Durata della prestazione
11. Tipologia ed entità della agevolazione
12. Presentazione delle domande
13. Criteri e tempi di assegnazione dei voucher
14. Erogazione dei voucher
15. Riferimenti sul web

martedì 16 giugno 2015

Venture capital: nuovo fondo per co-investimenti in capitale di rischio

Venture capital: restauro campanile del Duomo di Parma
Restauro campanile del Duomo di Parma
Foto di Alberto Cardino

Il Fondo di venture capital gestito da Invitalia è stato istituito dal Decreto del Ministro dell'Economia del 29/01/2015 con l'obiettivo di sostenere l'investimento, da parte di investitori privati selezionati, nel capitale di rischio di piccole e medie imprese ad elevato potenziale di crescita ed innovazione. Il soggetto gestore del Fondo è Strategia Italia SpA SGR, società interamente partecipata da Invitalia.
La dotazione è pari ad Euro 50.000.000. Il Fondo interviene, in misura massima pari al 70% del capitale di rischio dell'impresa target, a condizione che almeno il 30% del medesimo capitale sia apportato da investitori privati fra quelli individuati con procedura pubblica da Strategia Italia SpA SGR.

L'amministratore delegato di Invitalia, in una intervista al Sole 24 Ore del 28 Maggio 2015, ha annunciato la partenza del nuovo strumento di venture capital per il mese di Giugno 2015, ed ha stimato una platea di start-up destinatarie del sostegno in numero pari a circa 500. L'attenzione di Invitalia è particolarmente rivolta alle start-up beneficiarie della misura Smart&Start.

Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse assegnate
4. Gestore del fondo
5. Imprese target
6. Condizioni
7. Durata del Fondo
8. Operatività del Fondo
9. Riferimenti sul web


mercoledì 27 maggio 2015

Microcredito: operativo il Fondo di Garanzia

Microcredito - Foto di Alberto Cardino: cupola riflessa del Duomo di Parma
Foto di Alberto Cardino: cupola riflessa del Duomo di Parma

Con Decreto del Ministro Sviluppo Economico del 24/12/2015 è stata introdotta la possibilità, per le nuove imprese e i disoccupati, di ottenere finanziamenti agevolati attraverso il cosiddetto "microcredito" concesso da operatori specializzati. Il sostegno riguarda l'acquisto di beni e servizi strumentali, materie prime e merci, la retribuzione di nuovi dipendenti e la frequenza di corsi di formazione. I finanziamenti a rimborso, erogati fino ad un importo massimo di Euro 35.000 secondo un piano di durata massima pari a 10 anni, sono assistiti dal Fondo di Garanzia per le PMI (nella sezione dedicata al microcredito) in misura non superiore all'80% dell'importo garantito dal confidi o da altro fondo. In base al Decreto del Ministro Sviluppo Economico del 18/03/2015, la garanzia sul microcredito può essere prenotata prima della richiesta di finanziamento.

NEW! Il nuovo Fondo di Garanzia per il Microcredito è operativo a partire dal 27 Maggio 2015 (come da Circolare del Gestore del 26 Maggio 2015).

Sommario scheda Microcredito

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi del microcredito
3. Beneficiari
4. Altri requisiti dimensionali
5. Tipologie di spese finanziabili
6. Tipologia ed entità della agevolazione
7. Servizi di assistenza
8. Criteri di selezione
9. Prenotazione della garanzia
10. Risorse finanziarie del Fondo per il microcredito
11. Operatività del fondo
12. Progetti di inclusione sociale e finanziaria
      12.1. Beneficiari
      12.2. Spese ammissibili
      12.3. Tipologia ed entità dell'agevolazione
      12.4. Enti erogatori
      12.5. Operatitività
13. Operatori di finanza mutualistica e solidale
      13.1. Definizione
      13.2. Condizioni
      13.3. Operatività


martedì 28 aprile 2015

TFR in busta: finanziamento garantito per datori di lavoro

TFR in busta paga. Foto tratta da Panorama della UE n. 50
Foto tratta da Panorama della UE n. 50

La Legge di Stabilità 2015 prevede, all'articolo 1 commi 26 - 34, che i lavoratori dipendenti del settore privato possano richiedere al proprio datore di lavoro l'anticipazione del maturando Trattamento di Fine Rapporto (TFR) in occasione dei periodi di paga decorrenti dal 1 Marzo 2015 al 30 Giugno 2018.
In tale contesto, le imprese con meno di 50 addetti che non intendono corrispondere tale Quota Integrativa della Retribuzione (Qu.I.R.) con risorse proprie possono ottenere da uno degli intermediari aderenti ad apposito Accordo tra Ministero dell'Economia, Ministero del Lavoro e Associazione Bancaria Italiana (ABI) (firmato il 20 Marzo 2015) l'erogazione di uno specifico finanziamento - senza valutazione del merito creditizio - vincolato all'obiettivo di anticipare il TFR in busta paga ai dipendenti.
Tale finanziamento, da rimborsare in unica soluzione alla data del 30 Ottobre 2018, è assistito dalla garanzia del Fondo appositamente istituito presso INPS.

L'erogazione del TFR maturando nella busta paga del lavoratore è stabilita a partire dal quarto mese successivo a quello di presentazione dell'istanza (prima paga utile: Agosto 2015).


Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Destinatari finali
5. Banche ed intermediari aderenti
6. Condizioni del finanziamento
7. Tasso d'interesse
8. Risorse disponibili per il Fondo di Garanzia
9. Presentazione domande
10. Liquidazione del Qu.I.R.
11. Riferimenti sul web

martedì 31 marzo 2015

Campolibero reti: tax credit 40% per innovazioni in campo agricolo e agroalimentare

Campolibero reti - Papere in rete - Foto di Alberto Cardino
Foto di Alberto Cardino

L'iniziativa Campolibero del Ministero delle Politiche Agricole diventa (quasi) operativa nella parte dedicata alla innovazione di prodotto, di processo ed organizzativa da parte di imprese agricole ed agroalimentari aderenti ad un "contratto di rete". Il decreto interministeriale 13/01/2015 (GU n. 48 del 27/02/2015) intende, infatti, dare applicazione alla misura "Campolibero reti" finalizzata alla cooperazione di filiera attraverso la concessione di un credito di imposta, variabile dal 10% al 40% della spesa, per acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobili, acquisto di attrezzature, hardware e  software, ricerca e sperimentazione, acquisto di brevetti, licenze, ecc., formazione, promozione dei prodotti, comunicazione e pubblicità. Il tax credit Campolibero Reti è applicabile alle spese sostenute nelle annualità 2014, 2015 e 2016, fino ad un importo massimo variabile a seconda delle dimensioni e dell'attività prevalente dell'impresa.

Con atto del MIPAAF da pubblicare entro il 27/04/2015, saranno definite le modalità telematiche di invio della domanda di agevolazione sulla misura Campolibero Reti, da effettuare dal 20 al 28 Febbraio dell'anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti. 

Sommario Scheda Campolibero Reti

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Spese ammissibili
5. Tipologia e misura dell'agevolazione
6. Limiti annui di risorse disponibili
7. Presentazione domande
8. Utilizzo del tax credit
9. Riferimenti sul web

venerdì 27 marzo 2015

Campolibero e-commerce: tax credit 40% per imprese agricole ed agroalimentari

Campolibero e-commerce - Foto di Alberto Cardino
Foto di Alberto Cardino
L'iniziativa Campolibero del Ministero delle Politiche Agricole diventa (quasi) operativa nella parte dedicata alla digitalizzazione delle imprese agricole ed agroalimentari. Il decreto interministeriale 13/01/2015 (GU n. 48 del 27/02/2015) intende, infatti, dare applicazione alla misura di Campolibero finalizzata all'avvio e sviluppo, da parte delle suddette imprese, dell'e-commerce attraverso l'acquisto di infrastrutture informatiche (hardware e software) dedicate. L'agevolazione consiste in un credito di imposta variabile dal 10% al 40% della spesa in e-commerce sostenuta in ciascuna delle annualità 2014, 2015 e 2016, fino ad un importo massimo variabile a seconda delle dimensioni e dell'attività prevalente dell'impresa.

Con atto del MIPAAF da pubblicare entro il 27/04/2015, saranno definite le modalità telematiche di invio della domanda di agevolazione, da effettuare dal 20 al 28 Febbraio dell'anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti. 

Sommario Scheda Campolibero e-commerce

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Spese ammissibili
5. Tipologia e misura dell'agevolazione
6. Limiti annui di risorse disponibili
7. Presentazione domande
8. Utilizzo del tax credit
9. Riferimenti sul web

mercoledì 11 febbraio 2015

Voucher PMI per digitalizzazione dei processi aziendali

Voucher PMI - Foto tratta da sito Commissione UE

Il Decreto Destinazione Italia, convertito in legge ad inizio 2014, prevede l'assegnazione di un voucher PMI, di importo massimo pari ad € 10.000, fino al 50% dei costi di digitalizzazione dei processi aziendali. Il Decreto MSE 23/09/2014 individua le spese ammissibili al voucher PMI: acquisto di hardware, software e consulenze specializzate ICT, sviluppo di e-commerce, realizzazione di infrastrutture ed installazione di apparecchi per la connettività a banda larga e ultralarga, utilizzo di tecnologie satellitari ove necessarie e spese per la formazione del personale in ICT. Lo stesso decreto prevede che la presentazione delle domande di finanziamento avvenga mediante sportello telematico da attivare solo una volta che il Ministero dell'Economia, con proprio decreto, avrà stabilito l'ammontare delle risorse a tal fine disponibili.

A seguito della pubblicazione del suddetto decreto MEF, il Ministero dello Sviluppo Economico stabilirà immediatamente, attraverso l'emanazione di apposito decreto direttoriale, i termini e le modalità di apertura e chiusura dello sportello telematico per le candidature al voucher PMI.

Seguici per ricevere tutti gli aggiornamenti necessari alla presentazione della domanda per il voucher PMI.

Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Beneficiari
5. Spese ammissibili
6. Tipologia ed intensità della agevolazione
7. Presentazione domande
8. Erogazione
9. Riferimenti sul web


venerdì 6 febbraio 2015

PMI innovative: Investment Compact estende le agevolazioni per start-up alle imprese già esistenti

PMI innovative: Investment Compact - Foto di Alberto Cardino

L'articolo 4 del Decreto Legge 24/01/2015 n. 3 dispone, nell'ambito del cosiddetto Investment Compact del Governo, che le facilitazioni ed agevolazioni previste per le start-up innovative siano riconosciute ad una nuova categoria di imprese già esistenti, denominate "PMI innovative". Queste ultime devono rispettare, per poter essere iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese, almeno due tra i medesimi requisiti imposti alle start-up innovative: spese in R&S almeno pari al 3% del maggior valore fra fatturato e costo della produzione; impiego di personale altamente qualificato per almeno 1/5 della forza lavoro; titolarità di un brevetto o software registrato. Alle PMI innovative ed ai relativi investitori sono, inoltre, destinate le medesime agevolazioni previste per start-up innovative e relativi investitori: esonero da pagamenti di imposte, bolli e diritti per l'iscrizione al Registro Imprese, detrazione/deduzione sulla quota di capitale detenuta in PMI innovative con età non superiore a 7 anni.

NOTA. L'entrata in vigore dell' Investment Compact, datata  al 24/01/2015, deve tener conto delle eventuali modifiche che potranno intervenire in sede di conversione in legge del Decreto Legge n. 3/2015.

Sommario Scheda PMI innovative

1. Riferimenti normativi
2. Oggetto
3. Soggetti interessati
4. Requisiti per la qualifica di PMI innovative
5. Registrazione
6. Agevolazioni
   6.1. Per le PMI innovative 
   6.2. Per gli investitori in PMI innovative
7. Riferimenti sul web

domenica 1 febbraio 2015

Bando della Regione Emilia-Romagna per l'introduzione di ICT nelle PMI

Bando ICT Regione Emilia-Romagna - Fonte Panorama UE n.50

La Regione Emilia-Romagna, negli scampoli della programmazione dei fondi strutturali (POR FESR) per il periodo 2007-2013, ha pubblicato un bando (Asse 2) per le PMI di qualsiasi settore (ad eccezione dell'agricoltura) che stiano introducendo od abbiano in progetto di introdurre nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) da integrare con l'organizzazione aziendale in tutte le sue fasi (progettazione, produzione, logistica, ecc.).
Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa totale in ICT (e fino ad un importo massimo di Euro 50.000) per acquisti (già fatturati e pagati non prima del 1/12/2014 o da fatturare e pagare entro il 31/12/2015) di attrezzature, software e/o servizi inerenti la connettività a banda larga (router, LAN, upgrade, ecc.), le infrastrutture di rete (PC, storage, licenze, sicurezza), l'introduzione di strumenti informatici e telematici avanzati (personalizzazione ICT, progettazione software). E' previsto un requisito minimo di spesa, pari ad Euro 20.000. Sono premiate le imprese a rilevante componente femminile e/o giovanile.
Alla domanda va allegata una scheda tecnica firmata da un tecnico competente in ICT. A seguito della valutazione a graduatoria (la cui conclusione è prevista entro il 31/07/2015), il contributo è erogato alle imprese ammesse in unica soluzione dietro presentazione di tutte le fatture quietanzate inerenti il progetto ICT.

Apertura sportello telematico Bando ICT: 
dal 1 Febbraio al 31 Marzo 2015.


Sommario

1. Obiettivi
2. Riferimenti normativi
3. Beneficiari
4. Settori di attività esclusi
5. Interventi ammessi
6. Spese ammissibili
7. Spese non ammesse
8. Tipologia ed intensità dell'agevolazione
9. Cumulabilità con altri contributi pubblici
10, Presentazione domanda
11. Valutazione ed erogazione
12. Riferimenti sul web

giovedì 4 dicembre 2014

Sblocca Italia: semplificazioni, rilancio edilizia e piano Made in Italy per internazionalizzazione

Sblocca Italia - Mappa cantieri - Fonte Governo

La presente scheda analizza le parti del Decreto Legge 12 Settembre 2014 n. 133 ("SBLOCCA ITALIA"), convertito con Legge 11 Novembre 2014 n. 164, più strettamente inerenti lo sviluppo dei sistemi produttivi e territoriali, perseguito attraverso misure di semplificazione burocratica (anche nell'utilizzo dei fondi europei, per i quali si introduce, nei casi di inerzia, un potere sostitutivo in capo al Presidente del Consiglio), rilancio del settore dell'edilizia (facilitando, in particolare, gli investimenti finalizzati alla locazione) ed agevolazione delle imprese che scelgono di muoversi sui mercati internazionali promuovendo il Made in Italy o propongono forme innovative di ospitalità turistica ("condhotel").
La maggior parte delle norme dello Sblocca Italia qui proposte richiede l'emanazione di provvedimenti attuativi che, alla data di redazione della presente scheda, non sono ancora stati pubblicati. La concreta operatività delle misure attende, quindi, l'entrata in vigore di tali provvedimenti.    

Sommario

1. Semplificazione burocratica
    1.1. Potenziamento di Cassa Depositi e Prestiti (art. 10)
    1.2. Potere sostitutivo del Governo nell'utilizzo dei fondi europei (art. 12)
    1.3. Fondo per la patrimonializzazione delle imprese (art. 15)
    1.4. Estensione della cessione crediti d'impresa (art. 15-ter)
2. Rilancio dell'edilizia
    2.1. Agevolazioni per l'investimento in abitazioni di locazione (art. 21)
    2.2. Agevolazioni per la valorizzazione del territorio da parte delle comunità locali (art. 24)
3. Misure per lo sviluppo delle imprese
    3.1. Piano di promozione straordinaria del Made in Italy (art. 30)
    3.2. Sostegno all'attività di ospitalità in immobili residenziali (art. 31)
4. Collegamenti e fonti

venerdì 28 novembre 2014

Invito COSME 2014 per operatori pubblici e privati della filiera turistica europea

Offerta turistica europea per gli anziani - Fonte Commissione UE

La Commissione Europea ha promosso, nell'ambito del programma pluriennale per la competitività delle PMI (COSME 2014-2020), un Invito a presentare proposte miranti ad incrementare i flussi turistici all'interno dell'Unione, con particolare attenzione a due specifici target dell'offerta turistica, gli anziani e i giovani, ed ai periodi di media e bassa stagione turistica.
I candidati, soggetti pubblici e/o privati riconducibili alla filiera del turismo od alle politiche a beneficio di anziani o giovani, devono formare - al fine della presentazione della domanda - un partenariato transfrontaliero (almeno 4 soggetti provenienti da almeno 4 Paesi diversi) che includa obbligatoriamente (almeno in termini di supporto) una autorità pubblica di governo, una organizzazione attiva con i giovani o gli anziani ed una PMI turistica (o associazione di PMI turistiche).
E' previsto un contributo fino al 75% della spesa ammissibile, per un importo non superiore ad Euro 250.000. Le azioni progettuali devono essere focalizzate sulla sperimentazione di nuove idee o di idee già sviluppate in un Paese e replicabili in tutta Europa, con l'obiettivo di estendere la stagione turistica a beneficio delle suddette due categorie di utenza turistica.
La Commissione auspica di riuscire a co-finanziare un limitato numero di progetti, nell'ordine di 8-10.

Scadenza per la presentazione delle domande: 15 Gennaio 2015

Sommario

1. Riferimenti
2. Obiettivi
3. Destinatari ultimi
4. Progetti ammissibili
    4.1. Target: ANZIANI ("Linea A")
    4.2. Target: GIOVANI ("Linea B")
5. Scadenze
6. Risorse disponibili
7. Paesi ammissibili
8. Candidati ammissibili
9. Soggetti proponenti
10. Spese ammissibili
    10.1. Costi direttamente collegati con il progetto
    10.2. Spese generali (indirette)
11. Durata del progetto
12. Tipologia ed entità dell'agevolazione
13. Regole e modalità di erogazione del contributo
14. Collegamenti
15. Altre fonti

lunedì 3 novembre 2014

Partono i mini-bond (singoli e portafogli) emessi dalle PMI e (dal 7/11/14) assistibili da garanzia dello Stato

Estesa garanzia dello Stato ai mini-bond

Aggiornamento 3 Novembre 2014

Il 23 ottobre 2014 sono state pubblicate sul sito internet del Fondo di garanzia:

  • le Disposizioni operative del Fondo aggiornate, contenenti le integrazioni relative alla concessione della Garanzia Diretta su singole operazioni di sottoscrizione di mini bond
  • le Modalità operative dedicate alla concessione di garanzie su portafogli di mini bond.

Operatività della nuova garanzia estesa a singoli mini-bond e a portafogli di mini-bond: 
a partire dal 15esimo giorno successivo alla data di pubblicazione delle Disposizioni operative del presente Decreto sul sito www.fondidigaranzia.it, quindi

a partire dal 7 Novembre 2014 


Il mercato dei capitali italiano comincia ad allinearsi a quelli anglosassoni, consentendo alle piccole e medie imprese di esplorare canali di finanziamento alternativi al credito bancario. Nei mesi di Luglio e Agosto 2014 (fonte Comunicato MEF n. 203 del 28/08/2014) sono ben 26 le PMI che per la prima volta hanno emesso mini-bond per un valore pari, complessivamente, a circa 1 miliardo di Euro. Le emissioni vanno da un minimo di 5 milioni di euro ad un massimo di 200 milioni di euro. Notevole impulso ai mini-bond è stato dato dalle norme introdotte nel D.L. Competitività (tra cui un regime fiscale vantaggioso) e dalle misure attuative di precedenti provvedimenti (Destinazione Italia), di recente adottate. 
In particolare, il Decreto MISE del 5 Giugno 2014, pubblicato in GU n. 172 del 26/07/2014, consente finalmente l'attuazione dell'art. 12 comma 6/bis del Decreto Legge n. 145/2013 (cd. Destinazione Italia), prevedendo l'estensione del Fondo di Garanzia nazionale per le PMI alle operazioni di sottoscrizione di mini-bond da parte di investitori istituzionali.

Sommario

1. Risorse finanziarie disponibili
2. Oggetto dell'agevolazione
3. Soggetti richiedenti
4. Beneficiari finali
5. Requisiti generali delle operazioni
6. Tipologie di operazioni ammissibili
6.1. GARANZIA SU SINGOLA SOTTOSCRIZIONE DI MINI-BOND
6.2. GARANZIA SU PORTAFOGLI DI MINI-BOND
7. Modalità di presentazione domande
8. Collegamenti

venerdì 31 ottobre 2014

La Regione Piemonte sostiene l'acquisizione di servizi hi tech da parte di PMI aggregate ai Poli di Innovazione



Sportello telematico aperto dal 5 novembre 2014 al 27 febbraio 2015

La Direzione Attività Produttive della Regione Piemonte ha pubblicato un bando per l'erogazione di agevolazioni finalizzate all'acquisizione di servizi qualificati per la ricerca e l’innovazione, riservate ai soggetti aggregati ai Poli di Innovazione.

Bando Start-up per Expo 2015: contributo della Regione Lombardia alle PMI per realizzare il business plan


Bando Start-up lombarde per Expo 2015 - Fonte Regione Lombardia

Scadenza presentazione domande: 16 Gennaio 2015

Regione Lombardia e le Camere di Commercio lombarde, con il patrocinio di Padiglione Italia, promuovono lo sviluppo di nuove imprese che propongano al mercato idee originali, nuovi prodotti, servizi, modelli organizzativi da presentare tra le eccellenze italiane durante Expo 2015. Particolare attenzione sarà dedicata alle start-up guidate da giovani imprenditori (under 35).

mercoledì 29 ottobre 2014

Horizon 2020: pubblicato (E GIA' ESAURITO!) un bando per il finanziamento agevolato di progetti di ricerca e sviluppo

Bando ricerca e sviluppo H2020 FCS

Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2014

Chiusura sportello a partire dal 29 Ottobre 2014

È stato chiuso, dopo soltanto due giorni di apertura, il primo bando del Fondo per la crescita sostenibile che, a partire dalle ore 9.00 del 27.10.2014, ha messo a disposizione 300 milioni di euro per la realizzazione di progetti di R&S negli ambiti tecnologici delineati dal programma europeo “Horizon 2020”.
Nei due giorni di apertura dello sportello sono arrivate 271 domande per un ammontare complessivo di agevolazioni richieste superiore alle risorse disponibili.
Le domande presentate in data 28.10.2014, secondo ed ultimo giorno di apertura dello sportello agevolativo, nel quale le risorse finanziarie disponibili si sono definitivamente esaurite, accederanno alla fase istruttoria in base alla graduatoria definita, come previsto dal bando, con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

A partire da mercoledì 15 ottobre è possibile avviare, attraverso l’apposita procedura informatica, la compilazione delle domande di agevolazione e dei relativi allegati per i progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici del programma Horizon 2020.
La piattaforma dedicata è raggiungibile al seguente indirizzo:
https://fondocrescitasostenibile.mcc.it/mise-fcs/

Le imprese sono invitate a:

  • registrarsi e iniziare la compilazione della domanda quanto prima, al fine di gestire eventuali problematiche nel più breve tempo possibile e con largo anticipo rispetto all'apertura dello sportello;
  • presentare la domanda a partire dal giorno di apertura dello sportello, 27 ottobre 2014, considerando che, ai fini dell’ammissione alle agevolazioni, nell’ambito dello stesso giorno non è rilevante l’ora e il minuto di presentazione della stessa.

Il MISE ha pubblicato una guida di supporto alla procedura di registrazione e presentazione della domanda.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso operativo il Decreto MISE 20 Giugno 2013 (modificato dal Decreto MISE 4 Dicembre 2013) pubblicandone le modalità attuative (Decreto MISE 25 Luglio 2014). Il bando - che attinge al Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS) istituito con l'articolo 23 del Decreto Legge n. 83/2012 - fa riferimento al programma europeo Horizon 2020 e finanzia a tasso agevolato progetti, presentati da imprese, inerenti la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale, di rilevanza strategica per il sistema produttivo e per la competitività delle PMI.

ATTENZIONE! L’apertura dello sportello agevolativo è stata spostata al 27 Ottobre 2014: la domanda va presentata esclusivamente dalle ore 9,00 alle ore 19,00

Sommario

1. Presentazione delle domande
2. Risorse disponibili
3. Beneficiari
4. Requisiti delle imprese
5. Progetti ammessi
6. Spese ammesse
7. Tipologia ed intensità dell'agevolazione
8. Criteri di valutazione
9. Tempi di valutazione
10. Erogazione dei finanziamenti
11. Collegamenti


martedì 28 ottobre 2014

Expo 2015: PROROGA Bando Regione Emilia Romagna per azioni promozionali di imprese, ATI, reti e consorzi

Expo 2015 - Padiglione Italia a Milano

La Regione Emilia-Romagna favorisce, attraverso lo stanziamento di risorse a sostegno della promozione delle eccellenze regionali, la partecipazione di PMI in forma singola, Associazioni Temporanee di Imprese, Reti di impresa e Consorzi ad eventi connessi all'Esposizione universale 2015 di Milano. Sono previsti contributi a fondo perduto in percentuale (30/40%) sulla spesa ammissibile per azioni promozionali da realizzare in contemporanea con Expo 2015.

Scadenza per la presentazione delle domande: PROROGATA AL 28 NOVEMBRE 2014

Sommario

1. Obiettivi
2. Beneficiari
3. Oggetto dell'agevolazione
4. Spese ammissibili
5. Spese non ammissibili
6. Criteri di priorità
7. Tipologia ed entità dell'agevolazione
8. Presentazione e valutazione delle domande
9. Liquidazione del contributo
10. Collegamenti

mercoledì 22 ottobre 2014

Start-up innovative: bando POR FESR Emilia-Romagna

Start-up innovative: bando POR FESR Emilia-Romagna - Fonte dell'immagine: Commissione UE


La Regione Emilia-Romagna, a conclusione del periodo di programmazione dei fondi strutturali 2007-2013, ha attivato un bando per start-up innovative (così registrate presso il Registro Imprese) che operano nei settori ad alta tecnologia e/o nei campi dell'innovazione. Il bando, previsto nell'ambito dell'Asse 1 del POR FESR, sostiene l'avvio ed i primi investimenti (acquisto macchinari, hardware, software, arredi, brevetti, consulenze specialistiche, spese di costituzione, spese promozionali) delle nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza (start-up innovative) con un contributo in conto capitale, pari al 60% della spesa complessiva, che può arrivare fino a 100.000 euro per singolo progetto valutato ammissibile. La procedura è valutativa a sportello: i due criteri ordinatori dei progetti presentati da start-up innovative - di cui è comunque valutato il business plan - sono la preminente partecipazione femminile e/o giovanile e l'ordine cronologico di arrivo.

Presentazione domande dal 1 Ottobre 2014 al 31 Marzo 2015

Sommario

1. Normativa di riferimento
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Settori ammessi
5. Requisito di ammissibilità
6. Spese ammissibili
7. Spese non ammissibili
8. Durata del progetto
9. Tipologia ed intensità dell'agevolazione
10. Presentazione e valutazione della domanda
11. Criteri di priorità
12. Liquidazione del contributo
13. Collegamenti

mercoledì 1 ottobre 2014

Disegni +2: bando MISE - Unioncamere per le PMI che valorizzano disegni e modelli

Logo bando Disegni +2


Il Ministero dello Sviluppo Economico - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) in collaborazione con Unioncamere intende supportare le micro, piccole e medie imprese italiane nella valorizzazione di disegni e modelli industriali attraverso la concessione di contributi in conto capitale per l'acquisto di servizi specialistici, che saranno assegnati con procedura valutativa a sportello fino ad esaurimento delle risorse.

Presentazione delle domande a partire dal 6 Novembre 2014

Sommario

1. Presentazione e valutazione delle domande
2. Obiettivi
3. Riferimenti normativi
4. Risorse disponibili
5. Beneficiari
6. Oggetto dell'agevolazione
7. Spese ammissibili
8. Tipologia e misura dell'agevolazione
9. Erogazione dell'agevolazione
10. Collegamenti

lunedì 29 settembre 2014

Misure di liberalizzazione e facilitazione dell'attività di impresa nei decreti estivi

Esterno sede Camera di Commercio di Parma


Tanto il Decreto Legge n. 91/2014 ("Competitività") quanto il n. 90/2014 ("Pubblica amministrazione") sono stati integrati, in occasione della conversione in legge (rispettivamente, con L. 116/2014 e L. 114/2014), con varie misure rispondenti ad obiettivi di semplificazione e riduzione dei costi per le imprese. In particolare, il Decreto Competitività dispone la rimodulazione degli incentivi al fotovoltaico per favorire il taglio della bolletta energetica per le PMI; riduce le agevolazioni alla cooperazione a mutualità non prevalente per liberare risorse per la crescita; slaccia alcuni vincoli all'insediamento dei commercianti e velocizza le procedure del Registro Imprese. Il Decreto 90, dal canto suo, prevede un graduale abbassamento dei diritti camerali, raggiungendo a regime una riduzione del 50%. 

Sommario

1. Rimodulazione delle tariffe incentivanti per il fotovoltaico (art. 26 del DL 91/2014)
2. Riduzione delle agevolazioni alla mutualità non prevalente (art. 17-bis e art. 22 c. 3-bis)
3. Iscrizione "lampo" al Registro Imprese (art. 20 c. 7-bis DL 91/14)
4. Riduzioni dei diritti annuali da corrispondere alla Camera di Commercio (art. 28 DL 90/2014)
5. Meno vincoli agli insediamenti commerciali (art. 22-ter DL 91/2014)
6. Collegamenti

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