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lunedì 30 novembre 2015

Nuove imprese giovanili o femminili

Nuove imprese - Fonte dell'immagine: Invitalia
Nuove imprese - Fonte dell'immagine: Invitalia

Il Decreto MISE - MEF 08/07/2015 n. 140 (seguito dalla Circolare MISE 09/10/2015 n. 75445) ha riattivato la misura, gestita da Invitalia, di agevolazione delle nuove imprese prevista dal Decreto Legislativo n. 185/2000 Titolo I (Autoimprenditorialità). La nuova normativa prevede l'erogazione di finanziamenti a tasso zero destinati a società di micro o piccola dimensione costituite in territorio nazionale da non più di 12 mesi da parte di soci in maggioranza giovani (età non superiore a 35 anni) o donne.
La domanda può essere presentata anche da persone fisiche che si impegnano a costituire una società con i suddetti requisiti (l'avvenuta costituzione dovrà essere comunicata entro 45 giorni dall'ammissione). Le nuove imprese possono appartenere a qualsiasi settore di produzione o servizio (anche turismo, cultura e innovazione sociale), ad esclusione della sola produzione agricola primaria che non accede al de minimis. Gli investimenti ammissibili per le nuove imprese sono il suolo aziendale (max 10%), l'acquisto o costruzione di fabbricati e la realizzazione di opere edili e ristrutturazioni (in percentuale sul costo totale, variabile rispetto al settore), i macchinari, le attrezzature e (max 20%) i software e servizi ICT, i brevetti, licenze e marchi (max 20%), la formazione specialistica (max 5%) e le consulenze specialistiche (max 5%).
I finanziamenti a tasso zero per le nuove imprese hanno una durata massima di 8 anni e coprono fino al 75% dei costi totali ammissibili.

Presentazione dei piani d'impresa a sportello a partire dal 13 Gennaio 2016 (fino ad esaurimento risorse)


Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Iniziative ammissibili
5. Spese ammissibili
6. Spese non ammissibili
7. Tipologia e misura dell'aiuto
8. Presentazione e valutazione delle domande
9. Criteri di valutazione
10. Erogazione
11. Vita minima dell'impresa
12. Riferimenti sul web


lunedì 28 aprile 2014

Montagna parmense: bando per imprese giovanili e/o femminili



Scadenza: 9 Maggio 2014

Obiettivi 

Sostenere le imprese giovanili e/o femminili nel territorio montano della provincia di Parma, che presenta una situazione di intrinseca debolezza che ha reso ancor più critiche le conseguenze della crisi economica globale.

Presentazione e valutazione della domanda

- Presentazione mediante raccomandata a/r (fa fede la data del timbro postale) o consegna a mano o PEC alla Provincia di Parma;
- Approvazione graduatoria entro il 09/06/2014.

Soggetti beneficiari

Micro e piccole imprese giovanili e/o femminili, di qualsiasi settore ad eccezione di quello agricolo, attive al momento di presentazione domanda, aventi sede operativa (presso la quale viene realizzato l’investimento) in uno dei seguenti Comuni della montagna parmense:

sabato 1 marzo 2014

Relazione Garante PMI


L'edizione 2014 della Relazione del Garante per le Micro PMI, Giuseppe Tripoli, presentata al Presidente del Consiglio, come disposto dalla "Statuto delle Imprese" (L.180/2011), rappresenta uno dei primi atti approdati sulla scrivania del nuovo Ministro dello Sviluppo Economico.

La Relazione costituisce un utile strumento di lavoro per iniziare ad affrontare con decisione i problemi e le difficoltà che attanagliano il tessuto produttivo italiano. Oltre a una serie di dati e di analisi sulle condizioni in cui operano le imprese italiane, la Relazione contiene un fitto pacchetto di riflessioni e di indicazioni di policy che possono concorrere ad agganciare la ripresa economica. Nel lungo elenco di indicatori analizzati nella relazione del Garante, che sottolineano la gravità della situazione, figurano ad esempio la progressiva erosione dei saldi tra imprese nate e cessate degli ultimi anni, il pesante bilancio dei fallimenti del 2013, una situazione di perdurante razionamento del credito, così come i differenziali di costo nei confronti della media europea sui temi del credito, dell'energia, del fisco, degli oneri amministrativi, del sistema della logistica.

La relazione invita anche a focalizzare sugli aspetti di vitalità presenti nel tessuto produttivo italiano, presentando alcuni focus ad esempio sull'imprenditoria femminile, sui giovani, sulle imprese sociali, sull'internazionalizzazione - peraltro sostenuta dalle tante eccellenze del nostro Made in Italy - sulle start up innovative, sulle reti di impresa, sullo spostamento verso la filiera "full green".
Uno dei sui obiettivi rimane infatti quello di mantenere viva l'attenzione per un'economia reale che è fatta di imprenditori, di persone creative e capaci che producono materialmente i beni e i servizi, spesso coniugando tradizione artigianale e innovazione.

Il coinvolgimento e il dialogo con le associazioni imprenditoriali e con le imprese, hanno consentito di raccogliere, rielaborare e veicolare tutta una serie di proposte normative. Già nella precedente relazione del 2013 il Garante aveva segnalato una serie di proposte, frutto di riflessioni condivise con le imprese, i sistemi imprenditoriali, e gli altri organismi ed istituzioni. Delle numerose proposte alcune sono state fatte proprie dal legislatore, altre sono ancora in discussione nelle sedi parlamentari.
L'edizione di quest'anno, oltre a fare il punto sulle misure effettivamente recepite e quelle ancora da attuare, offre un quadro sulle principali indicazioni di intervento ritenute prioritarie per sostenere la competitività e a volte la sopravvivenza stessa delle imprese.

Fonte: www.mise.gov.it

giovedì 20 febbraio 2014

Destinazione Italia è legge: si attendono i decreti attuativi per autoimprenditorialità giovani e donne, credito d'imposta ricerca, contributo per digitalizzazione PMI, minibond, etc.

Stralcio dell'articolo di oggi (20/02/2014) sul Sole 24 Ore a firma di Carmine Fotina (fonte del presente post)
 
 
Il 19 Febbraio 2014 il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione del Decreto "Destinazione Italia": l'attuazione delle nuove misure è vincolata all'emanazione dei relativi decreti ministeriali.
La legge sconta un ridimensionamento delle ambizioni iniziali (scompare, rispetto al Decreto approvato dal Governo a dicembre, il tema delle Rc auto).
 
Di seguito sono sintetizzati alcuni punti significativi della legge:
 
- Autoimprenditorialità (Invitalia): mutui a tasso zero per nuove imprese create da GIOVANI e DONNE estesi a COMMERCIO e TURISMO ed alle aziende COSTITUITE DA NON PIU' DI 12 MESI;
 
- Il credito d'imposta fino a 2,5 milioni di euro annui per investimenti in RICERCA è limitato al 50% degli incrementi annuali di spesa;
 
- Confermato (ma in attesa del decreto attuativo) il voucher a fondo perduto fino a 10.000 euro per i processi di DIGITALIZZAZIONE delle imprese;
 
- Possibilità per le aziende che emettono MINIBOND di utilizzare come garanzia i propri beni strumentali, senza privarsi degli stessi;
 
- Introdotte facilitazioni per gli investitori in startup innovative;
 
- Nuovi Accordi di programma per la bonifica di siti industriali inquinati, con credito di imposta per spese in beni strumentali;
 
- Nuovo regime opzionale di incentivi a favore dei produttori di energia rinnovabile, con l'obiettivo di un abbattimento di costi per i consumatori pari a 850 milioni di euro.
 
 
Nei prossimi giorni fornirò approfondimenti sulla nuova legge: SEGUI AGEVOBLOG!
 
 
 


venerdì 17 gennaio 2014

Il Fondo statale di Garanzia mette il turbo alle PMI femminili, con la copertura fino all'80% della garanzia richiesta su prestiti bancari



La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità”, riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile, è operativa dal 14 Gennaio 2014.

La sua dotazione è pari a € 10.000.000 da impiegare per la compartecipazione alla copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, con una ripartizione del 50% tra le risorse del Fondo di Garanzia e quelle della Sezione Speciale che, di fatto, può contare su una dotazione finanziaria complessiva di € 20.000.000.
Nell’ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese (start-up costituite o avviate non oltre 3 anni prima della richiesta di ammissione).


Beneficiari

"Imprese femminili" così definite:

Piccole o Medie Imprese:
- società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
- società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
- imprese individuali gestite da donne.

Agevolazioni

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare:

- possibilità di prenotare direttamente la garanzia
- priorità di istruttoria e di delibera
- esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
- copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

Come prenotare la garanzia

Per prenotare la garanzia, l’impresa deve inviare l’apposito modulo al Gestore tramite posta (raccomandata A/R) o fax (0647915005) o posta elettronica certificata. Ottenuta la delibera di approvazione del Comitato di gestione del Fondo, l’impresa può recarsi presso un intermediario finanziario (banca, società di leasing o confidi) che dovrà presentare richiesta di conferma della garanzia entro tre mesi dalla data di delibera del Comitato.
La prenotazione della garanzia è una procedura facoltativa. Le imprese femminili possono anche utilizzare il normale iter di accesso, rivolgendosi senza prenotazione a un intermediario finanziario che presenterà la domanda al Gestore del Fondo.


Disposizioni di carattere generale del Fondo

Per quanto riguarda le altre caratteristiche, la Sezione Speciale per le Pari Opportunità è regolata dalla normativa ordinaria del Fondo contenuta nelle Disposizioni operative in vigore. In particolare sono ammissibili alla Sezione Speciale tutte le operazioni previste dalle Disposizioni operative secondo i consueti criteri di valutazione economico-finanziaria.

Di seguito sono sintetizzate le principali caratteristiche del Fondo di Garanzia, valevoli anche per le imprese "non femminili":

Vantaggi
Con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l’Unione europea e lo Stato Italiano affiancano le imprese che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento.

Come funziona il Fondo di garanzia?
La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionale e interregionale 2007-2013, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore delle PMI.
Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e impresa. 
Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

Beneficiari
L’impresa deve avere la dimensione di PMI (singolarmente o collegata e/o associata deve avere meno di 250 occupati e, contemporaneamente, registrare un fatturato inferiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio inferiore a 43 milioni di euro) ed essere valutata in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Deve essere perciò considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start up sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

Presentazione della domanda
L’impresa "non femminile" non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo. Deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda. In alternativa, l’impresa (femminile o "non femminile") si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo.
Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande mentre occorre rivolgersi ad un Confidi accreditato.

Settori ammissibili
Possono essere garantite le PMI (femminili o "non femminili") appartenenti a qualsiasi settore con l’eccezione dell’industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell’industria carboniera, della siderurgia e delle attività finanziarie. Nel trasporti sono ammissibili solo le imprese che effettuano trasporto merci su strada. Le imprese agricole possono utilizzare soltanto la controgaranzia rivolgendosi ad un Confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca.

Oggetto e valore della garanzia
L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti. Il Fondo garantisce a ciascuna impresa un importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito, senza un limite al numero di operazioni effettuabili.
Il limite si riferisce all’importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo.

Tempi di risposta
Le procedure sono snelle e veloci: in tempi rapidi vengono verificati i requisiti di accesso e adottata la delibera. L’impresa viene informata vie e-mail sia della presentazione della domanda sia dell’adozione della delibera.

IL GESTORE
Il Fondo di garanzia per le PMI è gestito per conto del Ministero dello Sviluppo Economico dal Raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla mandataria Mediocredito Centrale S.p.A. e dalle mandanti Artigiancassa S.p.A., MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A., Mediocredito Italiano S.p.A. e ICBPI - Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A.


Collegamenti

Nuova sezione speciale per le imprese femminili sul sito del Fondo di Garanzia:
www.fondidigaranzia.it/femminili.html

Approfondimento sul sito del Dipartimento Pari Opportunità:
www.pariopportunita.gov.it/index.php/component/content/article/2435

Scheda sintetica della misura (pdf):
www.pariopportunita.gov.it/images/stories/documenti_vari/UserFiles/FondoGaranzia/scheda_sintetica_imprend_femm_gennaio2014.pdf

Sito del Fondo di Garanzia per le PMI (femminili e "non femminili"):
www.fondidigaranzia.it/imprese.html


RIPRODUZIONE RISERVATA


venerdì 10 gennaio 2014

Incentivi Invitalia alle imprese giovanili e femminili: modificata la normativa di riferimento

 



Il Decreto Legge n. 145/2013 ("Destinazione Italia"), pubblicato sulla GU n. 300 del 23-12-2013, ha istituito un nuovo regime di aiuto per l’Autoimprenditorialità, ovvero la misura gestita da Invitalia per le imprese giovanili (D.Lgs. 185/2000 – Titolo I).

Rilevanti sono le novità che riguardano la misura, che finalmente si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età.
Inoltre si estende all’intero territorio nazionale e non prevede più l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa).

Il nuovo regime di aiuto sarà pienamente operativo con l’emanazione, da parte di Mise e MEF, del Regolamento di Attuazione, che indicherà anche le modalità di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.
Il D.L. 145 prevede la pubblicazione del Regolamento entro 90 giorni: contemporaneamente, sarà pubblicata sul portale di Invitalia tutta la modulistica di riferimento per la presentazione della domanda.

Per quanto riguarda invece gli incentivi per l’Autoimpiego (D.Lgs. 185/2000 – Titolo II), recentemente riattivati, le nuove attività condotte da disoccupati devono obbligatoriamente essere ubicate in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (fino ad Aprile 2013, invece, le stesse misure erano applicabili in tutto il territorio nazionale).

Per ulteriori informazioni, vai al sito di Invitalia

lunedì 16 dicembre 2013

Finanziamenti Invitalia: previste novità sull'autoimprenditorialità (Decreto Legislativo 185/2000 - Titolo I)



Dopo mesi di interrogativi, il Governo pare finalmente muoversi in tema di finanziamenti per la creazione di impresa.
Dallo scorso 24 Aprile 2013, infatti, i principali incentivi disponibili in Italia per l'autoimpiego (a favore dei disoccupati) e l'autoimprenditorialità (a favore dei giovani) sono bloccati per esaurimento delle risorse.

Lo scorso 12 Dicembre 2013, tuttavia, il Consiglio dei Ministri ha approvato un "pacchetto sviluppo" (Destinazione Italia) formato da un decreto legge (operativo subito, a partire dalla pubblicazione - non ancora avvenuta - sulla Gazzetta Ufficiale) e da un disegno di legge collegato alla Legge di Stabilità (operativo solo una volta approvato dal Parlamento), prevedendo fra le altre misure la riforma degli incentivi per l'autoimprenditorialità.

Le nuove disposizioni riguarderanno, quindi, solo il Titolo I del suddetto decreto legislativo 185: quello, per intenderci, che fino ad ora era utilizzabile solo nel Sud Italia ed in alcune aree del Nord ricomprese nella Mappa degli aiuti di Stato 2007-2013 e/o considerate svantaggiate per il pendolarismo lavorativo (in Emilia-Romagna, ad esempio, i territori ammissibili si limitavano ad alcuni Comuni del ferrarese e ravennate e ad altri del piacentino).

La riforma non toccherebbe, quindi, almeno per ora, gli incentivi all'autoimpiego (Titolo II del decreto legislativo 185), che rimangono tal quali (utilizzabili in tutto il territorio nazionale), ma ancora bloccati.

In attesa della pubblicazione (imminente) del decreto legge approvato nell'ambito del pacchetto sviluppo Destinazione Italia, su cui proporrò tutti gli approfondimenti necessari dalle pagine di questo blog, mi limito ora, facendo riferimento all'articolo pubblicato ieri sul Sole 24 Ore a firma di Carmine Fotina, ad anticipare alcuni punti della riforma dell'autoimprenditorialità (Titolo I del decreto legislativo 185/2000) basati sulla lettura della relazione tecnica di accompagnamento al pacchetto sviluppo:
  • le misure sull'autoimprenditorialità saranno applicabili su tutto il territorio nazionale!! (come detto sopra, finora erano utilizzabili solo nelle aree svantaggiate); 
  • sparisce il contributo a fondo perduto (finora era prevista una combinazione fra fondo perduto e finanziamento agevolato);
  • si punta, di conseguenza, sull'offerta di mutui agevolati a tasso zero, della durata massima di 8 anni, fino ad un valore massimo di 1,5 milioni a progetto e fino al 75% della spesa ammissibile;
  • i beneficiari delle nuove misure sull'autoimprenditorialità saranno PMI a prevalente partecipazione di giovani (under 35) o di imprenditrici donne;
  • si prevede di riattivare le misure già ad inizio 2014.


Per ulteriori informazioni, potete contattare Agevofacile



sabato 14 dicembre 2013

Destinazione Italia: il Governo approva misure di semplificazione e incentivazione per le imprese


Il Consiglio dei Ministri del 13 Dicembre 2013 ha approvato un decreto legge contenente interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

Di seguito si propone una sintesi delle misure previste dal decreto-legge (immediatamente operative dal momento della pubblicazione del medesimo decreto sulla Gazzetta Ufficiale):

1) Si amplia l’ambito di applicazione dell’istituto del ruling di standard internazionale, con accordi per 5 anni tra fisco e imprese presso l’Agenzia delle Entrate, che costituirà un Desk dedicato agli investitori esteri.

2) Per rafforzare le funzioni del tribunale per le imprese e stimolare la capacità di attrarre investimenti, si concentrano su un numero ridotto di sedi (9) tutte le controversie nella competenza funzionale del tribunale delle imprese che coinvolgano società con sede principale all’estero, anche se con rappresentanza stabile in Italia.

3) Per la diffusione di canali di finanziamento delle imprese sui mercati alternativi (corporate bonds) e complementari al credito bancario, idonei a contrastare efficacemente il credit crunch, si vogliono mobilitare progressivamente fino a 20 miliardi di euro di credito aggiuntivo, con scarsi oneri per la finanza pubblica (4 milioni annui). Si spinge anche l’investimento degli investitori istituzionali italiani (compagnie di assicurazione e fondi pensione) verso il finanziamento delle imprese italiane.

4) Si punta sull’innovazione, con un credito d’imposta sul 50% delle spese incrementali in ricerca e sviluppo negli anni 2014-2016, con agevolazione massima di 2,5 milioni di euro per impresa ed un budget totale pari a 200 milioni di euro annui, a valere sulla prossima programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. In questo modo potremo attivare nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per oltre 600 milioni di euro annui.

5) Rifinanziamento dell’attività di promozione dell’ICE per 22 milioni di euro per l’anno 2014, estensione degli orari di apertura delle dogane e ampliamento dei consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese agricole, facilitazioni nell’ottenimento di certificati e documenti anche in lingua inglese, e misure volte a favorire il funzionamento delle Camere italo-estere ed estere in Italia.

6) Al fine di favorire la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle PMI si provvede a stanziare finanziamenti a fondo perduto mediante voucher dell’importo massimo di 10.000 euro.

7) Per contrastare le crisi industriali, anche al di fuori delle aree di crisi complessa, e favorire lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e delle piccole imprese, soprattutto ad opera di giovani e donne, si semplificano e razionalizzano le attuali agevolazioni della Legge 185, concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto, consentendo di attivare 300 milioni di nuovi investimenti con 3000 nuovi occupati.

8) Riduzione del premio assicurativo a fronte di: installazione scatola nera; risarcimento del danno in forma specifica; non cedibilità del diritto al risarcimento del danno.

9) Introduzione di un sistema incentivante opzionale offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, per gli indirizzi strategici dell’energia geotermica ed in materia di certificazione energetica degli edifici e di condomini. Il risparmio è quantificato in circa 850 milioni di euro.

10) Interventi immediatamente cantierabili finalizzati al miglioramento della competitività dei porti italiani e dell’efficienza del trasferimento ferroviario e modale all’interno dei sistemi portuali.

11) Interventi per la liberalizzazione del trasporto aereo.


Il Governo ha poi approvato, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, un disegno di legge contenente misure per l’avvio delle attività economiche, per l’accesso al credito, per i finanziamenti ed agevolazioni alle imprese, collegato alla legge di stabilità 2014.

Di seguito sono elencate le principali misure previste, che diventeranno operative solo una volta approvate dal Parlamento:

1) Introduzione di un sistema incentivante alternativo offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, sia eolica che fotovoltaica, in grado di diluire nel tempo gli oneri sulla componente A3.  Sviluppo di tecnologie di maggior tutela ambientale – conoscibilità dei titoli minerari, razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti e stoccaggio del gas naturale; riduzione della quota minima di miscelazione dei biocarburanti nella benzina e nel gasolio

2) Per consentire l’accesso dei grandi progetti di innovazione industriale ai finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti (l’Italia è, infatti, rimasto uno dei pochissimi Paesi a non averli attivati), viene previsto un fondo di garanzia di 100 milioni di euro annui, che consentirà una leva, cioè l’ottenimento di finanziamenti, 5 volte superiore, pari quindi a mezzo miliardo di euro annui, capaci di attivare nuovi investimenti per circa 1 miliardo.

3) Al fine di rafforzare il finanziamento delle piccole e medie imprese, le operazioni di credito a medio e lungo termine sono sottratte al trattamento fiscale ordinario e assoggettate al pagamento di un’imposta sostitutiva in misura più bassa delle altre. È prevista, inoltre, l’eliminazione della ritenuta del 20 per cento sugli interessi e sui proventi di obbligazioni e, per favorire l’accesso al credito, la costituzione di un privilegio fiscale sui beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa a favore di società finanziarie diverse dalle banche.

4) Semplificazione e razionalizzazione delle attuali agevolazioni concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto per gli investimenti di piccole o micro imprese costituite da non più di sei mesi in forma societaria e in cui la maggioranza dei soci e delle quote di partecipazione sia composta da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure donne. Lo strumento agevolativo è utilizzabile su tutto il territorio nazionale e non più solo nelle zone obiettivo 1 e 2 e nelle aree svantaggiate.

5) Si favorisce la nascita e l’avvio di attività delle nuove S.r.l., attraverso una maggiore pubblicità degli adempimenti presso il registro delle imprese e la previsione di modalità semplificate di pagamento dei diritti dovuti.

6) Misure per facilitare la costituzione di cooperative di dipendenti di imprese sottoposte a procedure fallimentari, riconoscendo un diritto di prelazione per l’affitto o l’acquisto di aziende o rami di azienda. Tale facoltà è concessa anche alle società finanziarie.

7) Per promuovere il riutilizzo produttivo dei siti inquinati di interesse nazionale da bonificare, individuati dal Ministero dell’Ambiente, suscitando investimenti superiori a 1,3 miliardi di euro, si introducono facilitazioni procedurali e benefici fiscali per i soggetti che partecipano al relativo accordo di programma, che sono tenuti indenni dalle responsabilità per l’inquinamento fermo restando il rispetto del principio “chi inquina paga”, mantenendo quindi tutte le responsabilità di chi ha inquinato in relazione agli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ristoro dei danni.

8) Per favorire una maggiore diffusione della lettura dei libri cartacei è riconosciuta una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di € 2.000, di cui € 1.000 per i libri scolastici ed universitari ed € 1.000 per tutte le altre pubblicazioni.

9) Misure per promuovere la diffusione dei servizi di connettività digitale mediante un’agevolazione per gli interventi volti ad assicurare una connessione digitale veloce per le PMI: la detrazione di imposta è del 65% per un massimo di 20.000 euro, per gli interventi di rete fissa o mobile che consentano l’utilizzo della connessione digitale. Tale agevolazione è data nei limiti consentiti dalla normativa europea di “aiuti de minimis”.

10) Per rispondere alla fuga dei cervelli rendendo più aperto il nostro sistema e facilitando l’attrazione di investitori, studenti, ricercatori e lavoratori altamente qualificati in Italia, si introducono importanti misure di agevolazione per i visti.


mercoledì 20 novembre 2013

Donne motori dell'innovazione - progetto di empowerment ed incubazione promosso da Aster - Regione Emilia Romagna


Scadenza: 30 Novembre 2013
Per presentare la domanda, puoi farti assistere da AGEVOFACILE

Il progetto "Donne Motori dell'Innovazione", promosso da Aster, ha l'obiettivo di costruire e implementare un percorso di empowerment per lo sviluppo delle capacità e delle competenze delle imprese beneficiarie.

A chi si rivolge
Startup femminili innovative, creative o ad alto contenuto di conoscenza costituite prima del 30/11/2011 con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna.

Per startup femminili si intendono:
- le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da donne,
- le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne,
- le imprese individuali gestite da donne.

Cosa offre
Le imprese selezionate potranno beneficiare di un percorso che prevede:
- Analisi dei fabbisogni delle imprese coinvolte nel percorso
- Tutoring e monitoraggio dei progressi delle imprese coinvolte
- Attività di consulenza e formazione stabilite in base alle peculiari esigenze delle imprese
- Attività di networking che comprende un percorso di preparazione a pitch e agli incontri B2B e la partecipazione ad eventi dedicati a imprese innovative
- Attività di internazionalizzazione, ricerca partnership e mercati esteri attraverso canali quali l’Enterprise Europe Network, la European Business and Innovation Centre Network e le altre reti europee di cui Aster è partner

Come partecipare
L’adesione al progetto non comporta nessun onere a carico delle imprese beneficiarie, se non l’impegno a partecipare alle attività.
È necessario inviare una manifestazione di interesse (firmata in originale).

Scarica il Modello manifestazione di interesse dal sito EmiliaRomagnaStartup
 

Giro d'Italia delle donne che fanno impresa: il tour di Unioncamere per promuovere l'imprenditoria femminile



Dopo Nuoro, sarà Brindisi la prossima tappa del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, dove il Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio ha deciso di puntare sulle peculiarità del territorio e dell'imprenditorialità femminile locale, collegandole al tema del turismo, asse portante del roadshow promosso da Unioncamere in collaborazione con le Camere di commercio.

L'appuntamento è per il 22 novembre, presso il Salone Università di Palazzo “Nervegna” in Via Duomo, con l’evento dal titolo "CHANGE: Community, Hospitality, Art, Network, Gender, Economy".

Nel pomeriggio, saranno ospiti della Camera di Commercio anche funzionari di Invitalia, che illustreranno come "Fare impresa innovativa nel Mezzogiorno” con gli incentivi
Smart&Start”.

L'inizio dei lavori è previsto per le ore 10.00, a piano terra è prevista anche una mostra artigianato delle eccellenze del territorio.

I materiali relativi agli incontri saranno resi disponibili sul PORTALE DI UNIONCAMERE PER LA PROMOZIONE DEI COMITATI PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE

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