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domenica 18 gennaio 2015

Europa Creativa finanzia, anche nel 2015, progetti di operatori culturali e creativi europei

Europa Creativa - Finale Ligure - Foto di Alberto Cardino

Il programma a gestione diretta della Commissione Europea denominato "Europa Creativa" ha avuto inizio con gli inviti a presentare proposte pubblicati nel 2014. Con una disponibilità complessiva, per il periodo di programmazione 2014-2020, pari a quasi 1,5 milioni di euroEuropa Creativa raggruppa due sotto-programmi - "Cultura" e "Media" - che corrispondono agli omonimi programmi autonomi della passata programmazione, e una sezione "trasversale" che include il nuovo Strumento di Garanzia per i settori culturali e creativi, gestito dal Fondo Europeo per gli Investimenti, la cooperazione transnazionale e l'organizzazione dei "punti di contatto" Europa Creativa, presenti in tutti i Paesi partecipanti al programma.
Per l'anno 2015, sono partite diverse misure di finanziamento in forma di bandi rivolti a varie tipologie di operatori dei settori culturali e creativi. Tali avvisi pubblici, riconducibili ciascuno ad uno dei due sotto-programmi di Europa Creativa - Cultura e Media - prevedono scadenze differenziate e riguardano svariati temi, dalla traduzione letteraria alla programmazione cinematografica e televisiva delle opere audiovisive, tramite progetti singoli o in piattaforma, con l'obiettivo di facilitare l'accesso al mercato degli artisti e creatori europei.
I beneficiari dei bandi di Europa Creativa riceveranno un contributo a fondo perduto pari, al massimo, all'80% dei costi totali.

Sommario

1. Introduzione a Europa Creativa
 1.1. Definizioni
 1.2. Obiettivi
 1.3. Riferimenti strategici
 1.4. Struttura del programma
  1.4.1. Media
   1.4.1.1. Priorità
   1.4.1.2. Attività finanziate
  1.4.2. Cultura
   1.4.2.1. Priorità
   1.4.2.2. Attività finanziate
  1.4.3. Sezione transettoriale
   1.4.3.1. Strumento di garanzia per i settori culturali e creativi
   1.4.3.2. Cooperazione politica transnazionale
   1.4.3.3. Punti di contatto Europa Creativa
 1.5. Attuazione di Europa Creativa
 1.6. Risorse disponibili
 1.7. Fonti di documentazione
2. Media - Bando Accesso ai mercati - EAC/S29/2014
 2.1. Scadenza
 2.2. Risorse disponibili
 2.3. Obiettivi
 2.4. Candidati
 2.5. Attività ammissibili
 2.6. Durata del progetto
 2.7. Tipologia ed intensità dell'aiuto
 2.8. Linee guida e modulistica
3. Cultura - Bando Traduzione letteraria - EACEA 46/2014
 3.1. Scadenza
 3.2. Risorse disponibili
 3.3. Obiettivi
 3.4. Candidati
 3.5. Attività ammissibili
 3.6. Durata del progetto
 3.7. Opere letterarie ammissibili
 3.8. Opere non ammissibili
 3.9. Spese ammissibili
 3.10. Tipologia ed intensità dell'aiuto
 3.11. Priorità
 3.12. Linee guida e modulistica
4. Media - Pacchetti di progetti (Slate Funding) - EACEA 18/2014
 4.1. Scadenza
 4.2. Risorse disponibili
 4.3. Obiettivi
 4.4. Candidati
 4.5. Attività ammissibili
 4.6. Durata del progetto
 4.7. Tipologia ed intensità dell'aiuto
 4.8. Criteri di priorità
 4.9. Linee guida e modulistica
5. Cultura - Piattaforme europee - EACEA 47/2014
 5.1. Scadenza
 5.2. Risorse disponibili
 5.3. Obiettivi
 5.4. Candidati
 5.5. Attività ammissibili
 5.6. Tipologia ed intensità dell'aiuto
 5.7. Linee guida e modulistica
6. Media - Singoli progetti - EACEA 17/2014
 6.1. Scadenza
 6.2. Risorse disponibili
 6.3. Obiettivi
 6.4. Candidati
 6.5. Attività ammissibili
 6.6. Durata del progetto
 6.7. Tipologia ed intensità dell'aiuto
 6.8. Criteri di priorità
 6.9. Linee guida e modulistica
7. Media - Sistema "Cinema Automatic" - EACEA/27/2014
 7.1. Scadenza
 7.2. Risorse disponibili
 7.3. Obiettivi
 7.4. Candidati
 7.5. Attività ammissibili
 7.6. Termini del progetto
 7.7. Durata del progetto
 7.8. Tipologia ed intensità dell'aiuto
 7.9. Linee guida e modulistica
8. Media - Programmazione televisiva di opere audiovisive - EACEA 24/2014
 8.1. Scadenza
 8.2. Risorse disponibili
 8.3. Candidati
 8.4. Oggetto di sovvenzione
 8.5. Condizioni di partecipazione
 8.6. Tipologia ed intensità dell'aiuto
 8.7. Criteri di priorità
 8.8. Linee guida e modulistica

lunedì 20 gennaio 2014

Lavori nei settori culturali e creativi? La tua organizzazione, già ora, può partecipare ai bandi di Europa Creativa 2014-2020



La Commissione Europea ha dato avvio, con apposito Invito a presentare proposte, all'attuazione dei progetti del sottoprogramma "Cultura" di "Europa Creativa 2014-2020".
Le scadenze relative a ciascun progetto sono le seguenti:

- progetti di cooperazione europea: scadenza 5 Marzo 2014
- progetti di piattaforme europee: scadenza 19 Marzo 2014
- progetti di reti europee: scadenza 19 Marzo 2014
- progetti di traduzione letteraria: scadenza 12 Marzo 2014 

giovedì 19 dicembre 2013

Europa Creativa, si parte! Pubblicati i primi bandi 2014 del programma della Commissione Europea per la cultura


Sul sito della Commissione Europea sono stati pubblicati i primi Inviti a presentare candidature per ottenere i finanziamenti del programma Europa Creativa: per il 2014 sono disponibili 170 milioni di euro.
Le organizzazioni culturali e creative che nel 2014 intendono presentare domanda possono cominciare fin da oggi a prepararla.

[A tal fine, possono rivolgersi ad Agevofacile]

I singoli individui non possono chiedere direttamente una sovvenzione, ma devono contattare organizzazioni del settore (associazioni culturali, festival, teatri, distributori cinematografici ecc.) affinché queste presentino la domanda oppure rivolgersi al Desk Europa Creativa nazionale.

Il programma Europa Creativa, che disporrà di un bilancio complessivo di 1,46 miliardi di euro per i prossimi sette anni, sosterrà artisti, professionisti della cultura e organizzazioni culturali in settori quali le arti dello spettacolo, le belle arti, l'editoria, il cinema, la televisione, la musica, i videogiochi, le arti interdisciplinari, il patrimonio culturale e i videogiochi, permettendo loro di operare in altri Paesi e di sviluppare le abilità necessarie nell'era digitale. Aumentando la visibilità delle opere culturali europee in altri paesi, promuoverà inoltre la diversità culturale e linguistica.

Oltre ai sottoprogrammi Cultura e MEDIA, Europa Creativa comprenderà una sezione transettoriale intesa a sostenere la cooperazione nelle politiche, misure trasversali e un nuovo strumento di garanzia finanziaria, che consentirà alle piccole e medie imprese dei settori culturali e creativi di accedere a prestiti bancari fino a 750 milioni di euro. Lo strumento sarà operativo a partire dal 2016.

Si propone di seguito un elenco (in lingua inglese) dei bandi già aperti, con la relativa data di scadenza e con il link al sito ufficiale:

Culture Sub-programme
EAC/S16/2013

Deadline for submission
Wednesday 5 March 2014

EAC/S17/2013

Deadline for submission
Wednesday 19 March 2014

EAC/S18/2013
Deadline for submission
Wednesday 19 March 2014

EAC/S19/2013
Deadline for submission
Wednesday 12 March 2014


MEDIA Sub-programme


Deadline for submission
Single project
  • 1st deadline: 28 February 2014
  • 2nd deadline: 6 June 2014
Slate Funding: 28 March 2014
Video Games: 28 March 2014

Deadline for submission
  • 28/02/2014
  • 13/06/2014

Deadline for submission
  • 28/02/2014
  • 02/07/2014

Deadline for submission
  • 28/02/2014 for activities starting between01/05/14 and 31/10/14;
  • 04/07/2014 for activities starting between01/11/14 and 30/04/15.


Deadline for submission: 28 March 2014

Deadline for submission: 6 June 2014

Deadline for submission: 7 March 2014

Deadlines for submission
  • Generation: 30/04/2014
  • Reinvestement: 31/07/2015

Deadlines for submission
  • Generation: 18/06/2014
  • Reinvestment: 01/03/2016

Deadline for submission: 27 June 2014

Deadline for submission: 23 March 2014

Deadline for submission: 21 March 2014


Tutti gli Inviti di volta in volta aperti, le guide e la documentazione necessaria alla presentazione delle candidature sono disponibili sull'apposita pagina (in Inglese) del sito di Europa Creativa

La principale fonte del presente articolo è costituita dalla press release della Commissione Europea IP/13/1238 del 11/12/2013

RIPRODUZIONE RISERVATA



martedì 3 dicembre 2013

EUROPA CREATIVA: il programma di finanziamento 2014-2020 per gli artisti e i professionisti della cultura (COMINCIAMO A PARLARNE...)


Il Parlamento Europeo ha approvato, lo scorso 19 Novembre 2013, il nuovo programma "Europa creativa". I settori europei della cultura, del cinema, della televisione, della musica, della letteratura, delle arti dello spettacolo, del patrimonio culturale e gli altri settori correlati beneficeranno di un sostegno accresciuto. Con un bilancio di 1,46 miliardi di euro nei prossimi sette anni, il 9% in più rispetto ai livelli attuali, il programma darà impulso ai settori culturali e creativi che rappresentano un'importante fonte di occupazione e di crescita.

Europa Creativa prende le mosse dall'esperienza e dal successo dei programmi "Cultura" e "MEDIA" che hanno sostenuto i settori culturali e audiovisivi per più di vent'anni. Il nuovo programma comprende un sottoprogramma "Cultura" che sostiene le arti dello spettacolo e visive, il patrimonio culturale e altri ambiti, nonché un sottoprogramma "MEDIA" che erogherà finanziamenti al settore cinematografico e audiovisivo. Un nuovo filone intersettoriale sosterrà la cooperazione strategica, le misure trasversali e il nuovo strumento di garanzia finanziaria che sarà operativo a partire dal 2016.

Il programma stanzierà almeno il 56% del suo bilancio per il sottoprogramma MEDIA ed almeno il 31% per il sottoprogramma Cultura. Un massimo del 13% del bilancio sarà destinato al filone intersettoriale, compreso il sostegno ai 'Desk Europa Creativa' in ciascun paese partecipante che forniranno consulenze ai beneficiari potenziali. Circa 60 milioni di euro sono destinati alla cooperazione strategica e alla promozione di approcci innovativi in tema di costruzione dell'audience e di nuovi modelli imprenditoriali.

Europa Creativa promuoverà la diversità culturale e linguistica dell'Europa, aiuterà il settore artistico e creativo ad adattarsi all'era digitale e alla globalizzazione e offrirà nuove opportunità per raggiungere un mercato e un pubblico internazionale più ampio.

Chi ne beneficerà
Il programma aiuterà gli artisti e gli operatori del settore a condividere le loro creazioni al di là dei confini nazionali finanziando le seguenti iniziative:
  • 250 000 artisti e operatori culturali potranno far conoscere il loro lavoro all'estero;
  • più di 800 film europei riceveranno un sostegno alla distribuzione in modo da poter essere visti dal pubblico di tutta Europa e del mondo;
  • almeno 2 000 cinema europei riceveranno finanziamenti, a condizione che almeno il 50% dei film che proiettano siano europei;
  • saranno tradotti 4.500 libri e altre opere letterarie, che troveranno mercati più ampi e nuovi lettori;
  • migliaia di organizzazioni e di professionisti del settore artistico e audiovisivo acquisiranno, grazie ai finanziamenti per la formazione, nuove competenze per farsi conoscere sulla scena internazionale;
  • le piccole imprese del settore artistico e creativo riceveranno fino a 750 milioni di euro sotto forma di prestiti bancari.
 I progetti di successo dell'UE continuerannoSono confermati i progetti di lunga data, quali le Capitali europee della cultura, il Marchio del patrimonio europeo e le Giornate del patrimonio europeo, così come i cinque premi dell'UE per il patrimonio culturale, l'architettura contemporanea, la letteratura, la musica e il cinema.

I prossimi passi
Il programma Europa Creativa sarà adottato definitivamente dal Consiglio (composto dai 28 Stati membri) nelle settimane a venire ed entrerà in vigore nel gennaio 2014.


Fonte: notizia pubblicata sul sito ufficiale della Commissione Europea

Per saperne di più visita il sito che la Commissione Europea ha dedicato al programma Europa Creativa


Scarica il depliant di Europa Creativa in Italiano:

venerdì 22 novembre 2013

Il Parlamento Europeo approva il Bilancio 2014-2020: le conferme (FESR, FSE, cooperazione...) e le novità (Europa Creativa, COSME, Horizon 2020,..) per il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020

Versione integrale del comunicato su Slideshare


Comunicato stampa IP/13/1096 del 19/11/2013


Bilancio UE 2014-2020: 1 000 miliardi di euro da investire nel futuro dell’Europa


Il Parlamento europeo ha approvato, lo scorso 19 Novembre 2013, il nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'Unione Europea per i prossimi sette anni (2014-2020).

Grazie al via libera del Parlamento, nelle prossime settimane la proposta di QFP entrerà nella fase finale di approvazione al Consiglio, mettendo fine a ben due anni e mezzo di intensi negoziati.

Tra il 2014 e il 2020 l’Unione europea investirà circa 1.000 miliardi di euro nella crescita e nell'occupazione, contribuendo così a superare la crisi e rafforzare e sostenere la ripresa avviatasi in tutta l’UE, sostenendo finanziariamente quanti vivono al di sotto della soglia di povertà o che sono in cerca di lavoro, offrendo opportunità di investimento alle imprese di piccole dimensioni e garantendo assistenza alle comunità locali, agli agricoltori, ai ricercatori e agli studenti.

Messaggio video del presidente Barroso scaricabile qui

Grazie al nuovo quadro finanziario pluriennale 2014-2020, l’Unione europea potrà investire fino a 960 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno (1% del reddito nazionale lordo - RNL - dell’UE) e 908,4 miliardi di euro in pagamenti (0,95% dell’RNL dell’UE). Non vi rientrano invece gli strumenti per circostanze impreviste (riserva per aiuti d’urgenza, Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, Fondo di solidarietà e strumento di flessibilità) e il Fondo europeo di sviluppo; questi strumenti, se pienamente mobilitati, rappresentano altri 36,8 miliardi di euro (0,04% dell'RNL dell’UE).

Il nuovo bilancio 2014-2020 definisce priorità di spesa finalizzate alla crescita sostenibile, all’occupazione e alla competitività dell’Unione, in linea con la strategia di crescita Europa 2020.


I 12 punti salienti del bilancio:

  1. Il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) daranno un notevole contributo all'occupazione venendo in aiuto alle persone in cerca di lavoro. L'FSE destinerà almeno 70 miliardi di euro (circa 10 miliardi l’anno) alla creazione di posti di lavoro, integrando gli interventi in ambito nazionale. La nuova iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, con una copertura di almeno 6 miliardi di euro nell'ambito dell'FSE, servirà a sostenere la realizzazione della garanzia per i giovani nel periodo 2014-2015. Nel complesso la politica di coesione riformata permetterà di mobilitare fino a 366,8 miliardi di euro destinati alle Regioni e alle città dell'UE e all'economia reale. È principalmente tramite questo strumento d'investimento che l'Unione realizzerà gli obiettivi della strategia Europa 2020: crescita e occupazione, lotta contro i cambiamenti climatici e riduzione della dipendenza energetica, della povertà e dell’esclusione sociale. Il FESR concorrerà alla realizzazione di questi obiettivi indirizzando le proprie risorse verso priorità fondamentali, quali il sostegno per le piccole e medie imprese, con l’obiettivo di raddoppiare i fondi da 70 a 140 miliardi di euro in 7 anni. Tutti i fondi strutturali e d'investimento europei saranno maggiormente orientati ai risultati e avranno una nuova riserva di efficacia e efficienza che incentiverà la qualità dei progetti. Infine, l’efficienza del Fondo di coesione e dei Fondi per lo sviluppo rurale (FEASR) e per la pesca (FEP) sarà collegata alla governance economica in modo da incentivare gli Stati membri a dare seguito alle raccomandazioni dell’UE nel quadro del semestre europeo;
  2. Il nuovo programma Erasmus+ permetterà a un numero quanto mai esteso di persone di trascorrere un periodo all’estero. Mirato a sviluppare competenze e occupabilità, il nuovo programma gode di una copertura di quasi 15 miliardi di euro (40% in più rispetto ai livelli attuali) che offre opportunità di studio, formazione, lavoro o volontariato all’estero a oltre 4 milioni di giovani: 2 milioni di studenti universitari, 650 000 apprendisti e studenti in formazione professionale e più di 500 000 giovani che partecipano a scambi o programmi di volontariato all’estero. Fino a 200 000 studenti che intendono seguire un corso completo di master all’estero - raramente coperto da borse di studio o prestiti nazionali - potranno beneficiare di un nuovo meccanismo di garanzia sui prestiti gestito dal Fondo europeo per gli investimenti. Verranno inoltre finanziati 600 partenariati nel settore dello sport, compresi eventi europei non profit. Due terzi delle risorse serviranno a finanziare opportunità di apprendimento all'estero, entro e oltre i confini dell'UE, mentre il resto sosterrà partenariati tra istituti d’istruzione, organizzazioni giovanili, imprese, autorità locali e regionali e ONG, come anche le riforme volte a modernizzare il settore dell’istruzione e della formazione e a promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità e l’occupabilità;
  3. La cultura in Europa - cinema, televisione, musica, letteratura, arti dello spettacolo, patrimonio e ambiti collegati - potrà trarre vantaggio dal nuovo programma dell'UE "Europa Creativa". Con una copertura di quasi 1,5 miliardi di euro (9% in più in termini reali rispetto agli attuali livelli), il programma permetterà nei prossimi sette anni di rilanciare il comparto culturale e creativo, importante fonte di crescita e occupazione. Il programma Europa creativa sosterrà inoltre iniziative quali le capitali europee della cultura, il marchio del patrimonio europeo, le giornate europee del patrimonio e i cinque premi europei: il premio del patrimonio culturale dell'Unione europea/concorso Europa Nostra, il premio dell’Unione europea per l’architettura contemporanea, il premio dell’Unione europea per la letteratura, il premio European Border Breakers e il premio MEDIA;
  4. I fondi dell'UE per la ricerca e l'innovazione permetteranno di migliorare la qualità di vita dei cittadini europei e renderanno l'Unione più competitiva sulla scena mondiale. "Orizzonte 2020", il nuovo programma per la ricerca e l'innovazione, gode di una copertura di bilancio di quasi 80 miliardi di euro (circa il 30% in più in termini reali rispetto al quadro attuale) e occupa indiscutibilmente un posto centrale nella strategia dell’UE per il rilancio della crescita e dell'occupazione. I ricercatori e le imprese di tutta l’Europa potranno contare su un sostegno notevolmente rafforzato e semplificato. Orizzonte 2020 darà impulso a centri di eccellenza della ricerca in Europa, come il Consiglio europeo della ricerca, rafforzerà la leadership industriale nel campo dell’innovazione, anche con investimenti in tecnologie fondamentali, estenderà l'accesso al capitale e il sostegno delle PMI, contribuirà a affrontare grandi sfide sociali quali i cambiamenti climatici, a sviluppare i trasporti e la mobilità sostenibili, a rendere meno care le energie rinnovabili, a garantire alimenti più sicuri e ad affrontare i problemi legati all’invecchiamento demografico. Ma, cosa ancor più importante, Orizzonte 2020 contribuirà a colmare il divario tra ricerca e mercato, per esempio aiutando le imprese innovative a trasformare le loro scoperte tecnologiche in prodotti che abbiano un reale potenziale commerciale. Il nuovo programma di cooperazione internazionale destina per il periodo 2014-2020 oltre 6 miliardi di euro (30% in più rispetto ai livelli attuali) alle azioni Marie Skłodowska-Curie, permettendo così all’UE di sostenere più di 65 000 ricercatori. Nel periodo 2014-2020 l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) riceverà 2,7 miliardi di euro per rafforzare il legame tra insegnamento superiore, ricerca e imprese, per sostenere la creazione di nuove imprese e per creare opportunità di formazioni specializzate postlaurea;
  5. Le piccole e medie imprese, vera e propria spina dorsale dell’economia europea, rappresentano circa il 99% delle attività imprenditoriali europee e forniscono i due terzi dei posti di lavoro del settore privato. Il nuovo programma "COSME", che gode di una copertura di 2,3 miliardi di euro, permetterà di promuoverne la competitività e di stimolare la crescita e l’occupazione in Europa. Primo programma dell'UE destinato nello specifico alle PMI, COSME mira a facilitarne l'ingresso nel mercato fuori e dentro l’Unione offrendo un accesso agevolato al credito grazie a garanzie sui prestiti e capitale di rischio;
  6. gli investimenti infrastrutturali sono determinanti per la crescita e l’occupazione in Europa, sia che riguardino le reti dei trasporti che quelle dell’energia o delle TIC. Con una copertura di 33,3 miliardi di euro (26,3 per i trasporti, 5,9 per l’energia e 1,1 per il digitale), il nuovo meccanismo per collegare l’Europa (CEF) sarà il principale strumento per gli investimenti in infrastrutture strategiche a livello europeo. Il CEF aiuterà a costruire strade, ferrovie, reti elettriche e gasdotti, e a creare infrastrutture e servizi per il mercato unico digitale, fornendo un sostegno finanziario essenziale per colmare le lacune in termini di collegamenti tra le reti infrastrutturali europee che non verrebbero altrimenti affrontate. Interconnessioni migliori creeranno maggiori opportunità commerciali, più sicurezza energetica e faciliteranno le attività e gli spostamenti, a vantaggio dei cittadini e delle imprese di tutti gli Stati membri. Nel settore dei trasporti il meccanismo per collegare l’Europa contribuirà a realizzare la tanto attesa nuova politica delle infrastrutture: i nove corridoi principali per i trasporti nel mercato unico europeo sono destinati a rivoluzionare i collegamenti est-ovest. Nel settore delle infrastrutture energetiche, il meccanismo per collegare l’Europa giocherà un ruolo fondamentale per realizzare i principali obiettivi della politica energetica: energia a prezzi accessibili per tutti i consumatori, approvvigionamento sicuro e sostenibilità. Grazie anche alla velocizzazione delle licenze e agli incentivi normativi introdotti dal nuovo regolamento sugli orientamenti TEN-E, il CEF permetterà di migliorare radicalmente il clima degli investimenti destinati a questi progetti. Il CEF è inoltre il primo programma di investimenti a livello dell’UE nelle reti a banda larga e nelle infrastrutture di servizi digitali e, in quanto tale, contribuirà a fare in modo che il mercato unico del digitale diventi realtà;
  7. Le scarse risorse pubbliche rendono quanto mai necessario mobilitare altre fonti di finanziamento affinché il bilancio dell'UE abbia quella marcia in più rispetto ai finanziamenti diretti. È proprio questo l’obiettivo di strumenti finanziari quali prestiti, garanzie, partecipazioni e altri strumenti di condivisione dei rischi, ai quali il bilancio 2014-2020 farà più ampiamente appello, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), con il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e con le banche promotrici nazionali. Scopo di questi strumenti è sopperire all'incapacità del mercato di mettere a disposizione fondi per le PMI, i progetti di ricerca e sviluppo, l’efficienza energetica e le infrastrutture di base. La nuova iniziativa PMI della Commissione sosterrà per esempio i prestiti bancari alle PMI negli Stati membri particolarmente colpiti dalla crisi finanziaria avvalendosi di garanzie parziali sui prestiti e strumenti di cartolarizzazione. Un altro esempio di soluzione innovativa è l’iniziativa “Prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti”: questo canale di finanziamento, alternativo alle banche, permetterà di finanziare grandi progetti infrastrutturali - linee ferroviarie, autostrade, reti di trasporto dell’energia – facendo appello a investitori istituzionali, quali fondi pensione e compagnie assicurative, alla ricerca di flussi di cassa stabili e di lungo termine evitando forme tradizionali di finanziamento come i prestiti bancari. Una serie di programmi si avvarranno di questi strumenti finanziari: COSME (finanziamento delle PMI), Orizzonte 2020 (ricerca e innovazione), Erasmus+ (per il meccanismo di garanzia sui prestiti) e il meccanismo per collegare l’Europa (infrastrutture);
  8. Il bilancio UE 2014-2020 segna un importante passo avanti verso la trasformazione dell’Europa in un’economia pulita, competitiva e a basse emissioni di carbonio. Almeno il 20% dell’intero bilancio sarà infatti destinato ai progetti e alle politiche sul clima. Questo aumento sostanziale - che triplica l'attuale quota del 6‑8% - sarà in grado di attrarre ben 180 miliardi di euro in finanziamenti da destinare alla lotta contro i cambiamenti climatici nei principali settori di spesa, tra cui fondi strutturali, ricerca, agricoltura, politica marittima e della pesca e sviluppo;
  9. La politica agricola comune (PAC) riformata è la risposta decisa dell’UE alle grandi sfide di oggi, come la sicurezza alimentare, i cambiamenti climatici, la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro nelle zone rurali. La nuova PAC risponde inoltre in modo più adeguato alle aspettative dei cittadini perché prevede pagamenti diretti più giusti e ecologici. La nuova PAC è più mirata, efficace e trasparente e rafforza la posizione degli agricoltori nella catena di produzione alimentare, sostenendo un’agricoltura orientata al mercato (le sovvenzioni all’esportazione, gradualmente ridotte negli anni scorsi, vengono soppresse). Nel 2011 le esportazioni di prodotti agricoli ammontavano a ben il 7% delle esportazioni dell’UE, per un valore di oltre 100 miliardi di euro (più delle automobili o dei prodotti farmaceutici). La PAC è senza dubbio un importante motore per l’occupazione e la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Da 50 anni la politica agricola comune è una politica europea a pieno titolo che riveste una grande importanza strategica. In tal senso oltre il 70% degli attuali finanziamenti agricoli in Europa proviene dall’Unione europea e non più dalle casse nazionali o regionali.
    Il QFP 2014-2020 prevede la seguente ripartizione: 312,7 miliardi di euro (29%) per le spese connesse al mercato e i pagamenti diretti (pilastro 1) e 95,6 miliardi di euro (9%) per lo sviluppo rurale (pilastro 2);
  10. Il nuovo QFP prevede regole di finanziamento molto più semplici e comprensibili per i beneficiari, in modo da ridurre gli errori. In totale sono state introdotte qualcosa come 120 misure di semplificazione. Per esempio nel quadro della politica di coesione e dei fondi per lo sviluppo rurale e per la pesca, gli investimenti dell’UE sono stati semplificati con l'introduzione di norme comuni a tutti i fondi strutturali e d'investimento europei, norme contabili più semplici e obblighi di rendicontazione più mirati e grazie a un maggior ricorso al digitale ("e-cohesion"). Nell'ambito del programma COSME, improntato a un approccio "zero burocrazia", verrà promossa la presentazione di offerte e di relazioni per via elettronica. Il programma Orizzonte 2020 garantisce un'elevata semplificazione grazie a un insieme di regole uniche per tutti i finanziamenti per la ricerca e l'innovazione, erogati in precedenza nel quadro di diversi programmi;
  11. I cittadini europei tengono a un’Europa più aperta e sicura e il nuovo bilancio contribuirà a garantire che le attività dell’UE di stimolo per la crescita economica, culturale e sociale possano svolgersi in un clima stabile e sicuro, nel rispetto delle regole. I cittadini potranno così sentirsi a proprio agio quando viaggiano, si trasferiscono, studiano o svolgono un'attività in un altro Stato membro. Il nuovo QFP sostiene la cooperazione in materia di diritto civile e penale, a maggior tutela dei diritti dei cittadini europei e dell’uguaglianza. Il nuovo bilancio prevede inoltre fondi per affrontare questioni transfrontaliere quali l’asilo, l'immigrazione, i controlli alle frontiere e i visti, e per combattere la criminalità e il terrorismo. Un meccanismo di pronto intervento potenzierà la capacità dell'Unione di reagire con prontezza e efficacia alle crisi legate alla migrazione e alla sicurezza. La copertura per le azioni in materia di cittadinanza, asilo, migrazione, salute, consumatori e sicurezza prevista dalla cosiddetta rubrica 3 aumenta del 26,5% rispetto al periodo precedente;
  12. L'Unione è un attore mondiale responsabile e in tal senso è tenuta a onorare i propri impegni con il resto del mondo. Le relazioni con i vicini a est e a sud e con i partner strategici continueranno a avere la massima priorità. Man mano che aumenta l’interdipendenza mondiale, l'Unione è chiamata a promuovere la propria sicurezza e la propria prosperità anche oltre i propri confini. In questo senso l'obiettivo globale dell'azione esterna nel quadro del nuovo QFP è garantire che l’Unione rimanga un partner influente e efficace in grado di promuovere la democrazia, la pace, la solidarietà, la stabilità, la prosperità e di ridurre la povertà, sia nei paesi più vicini che nel resto del mondo. L'Unione rimane pienamente impegnata a conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio. I fondi del nuovo QFP mirano maggiormente a aiutare i più poveri del mondo concentrandosi su un numero minore di paesi (come l’Africa subsahariana) e di settori (come la crescita inclusiva e sostenibile e il buon governo). Continuerà inoltre lo sforzo volto a prevenire le crisi, a preservare la pace e a rafforzare la sicurezza internazionale. Gli strumenti dell'Unione per l'assistenza esterna permetteranno inoltre di rafforzare l'impegno verso i paesi terzi in una serie di questioni di portata mondiale, come i cambiamenti climatici, la tutela ambientale e l'instabilità regionale, dando all'UE la possibilità di reagire in modo rapido e efficace alle catastrofi naturali o provocate dall'uomo ovunque nel mondo.
FAQ sul Bilancio 2014-2020 (in inglese):

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