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lunedì 30 novembre 2015

Nuove imprese giovanili o femminili

Nuove imprese - Fonte dell'immagine: Invitalia
Nuove imprese - Fonte dell'immagine: Invitalia

Il Decreto MISE - MEF 08/07/2015 n. 140 (seguito dalla Circolare MISE 09/10/2015 n. 75445) ha riattivato la misura, gestita da Invitalia, di agevolazione delle nuove imprese prevista dal Decreto Legislativo n. 185/2000 Titolo I (Autoimprenditorialità). La nuova normativa prevede l'erogazione di finanziamenti a tasso zero destinati a società di micro o piccola dimensione costituite in territorio nazionale da non più di 12 mesi da parte di soci in maggioranza giovani (età non superiore a 35 anni) o donne.
La domanda può essere presentata anche da persone fisiche che si impegnano a costituire una società con i suddetti requisiti (l'avvenuta costituzione dovrà essere comunicata entro 45 giorni dall'ammissione). Le nuove imprese possono appartenere a qualsiasi settore di produzione o servizio (anche turismo, cultura e innovazione sociale), ad esclusione della sola produzione agricola primaria che non accede al de minimis. Gli investimenti ammissibili per le nuove imprese sono il suolo aziendale (max 10%), l'acquisto o costruzione di fabbricati e la realizzazione di opere edili e ristrutturazioni (in percentuale sul costo totale, variabile rispetto al settore), i macchinari, le attrezzature e (max 20%) i software e servizi ICT, i brevetti, licenze e marchi (max 20%), la formazione specialistica (max 5%) e le consulenze specialistiche (max 5%).
I finanziamenti a tasso zero per le nuove imprese hanno una durata massima di 8 anni e coprono fino al 75% dei costi totali ammissibili.

Presentazione dei piani d'impresa a sportello a partire dal 13 Gennaio 2016 (fino ad esaurimento risorse)


Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Iniziative ammissibili
5. Spese ammissibili
6. Spese non ammissibili
7. Tipologia e misura dell'aiuto
8. Presentazione e valutazione delle domande
9. Criteri di valutazione
10. Erogazione
11. Vita minima dell'impresa
12. Riferimenti sul web


mercoledì 10 settembre 2014

#campolibero nel DL Competitività (convertito in Legge): mutui a tasso zero per giovani imprenditori agricoli

#campolibero: mutui a tasso zero per giovani imprenditori agricoli

In sede di conversione (Legge n. 116/2014 pubblicata in GU n. 192 del 20/08/2014 - Supplemento ordinario n. 72), il DL n. 91/2014 (denominato "Crescita" o "Competitività") ha stabilito (art. 7-bis) rilevanti modifiche alla normativa nazionale sulla autoimprenditorialità in agricoltura (Decreto legislativo n. 185/2000, Titolo I, Capo III), prevedendo - in luogo della già vigente misura di "subentro in agricoltura" - un finanziamento agevolato (a tasso zero) esteso a tutti gli imprenditori agricoli di età non superiore a 40 anni.

Le modalità di presentazione della domanda saranno stabilite con apposito Decreto Interministeriale da emanare entro il 20 Ottobre 2014

Sommario

1. Nota preliminare
2. Riferimenti normativi
3. Operatività della misura
4. Obiettivi
5. Territorio di applicazione
6. Beneficiari
7. Interventi ammissibili
8. Tipologia e misura dell'agevolazione
9. Modalità di presentazione delle domande
10. Collegamenti

martedì 20 maggio 2014

Garanzia Giovani contro la disoccupazione under 30: formazione ed incentivi ai giovani ed alle imprese

Logo Garanzia Giovani


Nella prima settimana dal lancio del piano, avvenuto il 1 Maggio 2014, quasi 30.000 giovani hanno aderito a Garanzia Giovani tramite il sito nazionale e i portali regionali, con un trend in costante crescita.
Il Ministero del Lavoro sta ora promuovendo specifici Protocolli di collaborazione con le principali Associazioni imprenditoriali, ed anche con alcune grandi imprese, finalizzati ad incrementare e rendere facilmente disponibili sulla piattaforma della "Garanzia Giovani" le offerte delle imprese.
Dopo quelli con Finmeccanica (28 marzo) e con la Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) (22 aprile) e l'Associazione Giovani Imprenditori Agricoli (AGIA) (7 maggio), sono stati siglati i protocolli con le organizzazioni che fanno parte di Rete Imprese Italia: Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti.

Scadenza per la registrazione sul sito 
www.garanziagiovani.gov.it31 Dicembre 2015 


Indice

1. Contesto normativo
2. Risorse disponibili
3. Destinatari
   3.1. Giovani
   3.2. Imprese
4. Ruolo delle Regioni
5. Natura del sostegno ai giovani
6. Servizi attivati
   6.1. Accoglienza
   6.2. Orientamento
   6.3. Formazione
   6.4. Accompagnamento al lavoro
   6.5. Apprendistato
   6.6. Tirocini
   6.7. Servizio civile
   6.8. Sostegno all’autoimprenditorialità
   6.9. Mobilità professionale all’interno del territorio nazionale o in Paesi UE
   6.10. Bonus occupazionale per le imprese
7. Collegamenti
8. Spot del programma Garanzia Giovani


mercoledì 30 aprile 2014

Garanzia Giovani in Emilia-Romagna: dal 1 Maggio 2014 pienamente operativi i nuovi servizi per l'occupazione e l'autoimprenditorialità giovanile



Dal 1° maggio 2014 i ragazzi e le ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano potranno aderire al progetto dell’Unione Europea "Garanzia Giovani". Per loro nuovi servizi e opportunità per acquisire competenze ed entrare nel mercato del lavoro.
   
Oltre 74 milioni di euro sono le risorse a disposizione per avviare le nuove misure, provenienti dal Fondo Sociale Europeo. L’Emilia-Romagna è tra le prime Regioni a sottoscrivere la convenzione con il Ministero del Lavoro.


La Garanzia Giovani permette in Emilia-Romagna di integrare e qualificare le diverse opportunità dell’infrastruttura formativa regionale e si pone in continuità con le scelte effettuate nel 2012 con il “Piano per l'accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa”.

martedì 11 marzo 2014

Destinazione Italia: nuovi incentivi per le imprese, l'autoimprenditorialità e l'attrazione di cervelli e investimenti







Lo scorso 21 Febbraio 2014 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la Legge di conversione 21/02/2014 n. 9 del decreto-legge 23/12/2013, n. 145 ("Destinazione Italia"), assieme al nuovo testo del decreto-legge, ora Legge dello Stato.
Il decreto Destinazione Italia contiene diverse interessanti misure finalizzate a creare in Italia un ambiente più accogliente per le imprese, sia nel caso in cui nascano qui che nei confronti di imprenditori e talenti provenienti dall'estero.
Relativamente ai provvedimenti direttamente rivolti alle attività economiche, si evidenzia che la maggior parte necessita, per essere attivata, di uno specifico regolamento attuativo di competenza, in genere (ma non sempre), del Ministero dello Sviluppo Economico.
Si rileva, inoltre, che i profili di copertura delle misure sono, in alcuni casi, abbastanza precari; in particolare, secondo i tecnici del Senato le coperture del bonus investimenti in ricerca (vedi sotto) paiono non garantite per il 2014. Idem quelle del bonus digitalizzazione.

Di seguito si propone un elenco ragionato di misure, contenute nel decreto, in grado se ben attuate di accompagnare gli imprenditori verso percorsi di sviluppo.

Indice
Autoimprenditorialità
Bonus investimenti in ricerca e sviluppo
Bonus macchinari in Siti di Interesse Nazionale (bonifica)
Attrazione di cervelli e start-up
Digitalizzazione PMI
Bonus digitale
Bonus librai e studenti
Altri provvedimenti


lunedì 24 febbraio 2014

Destinazione Italia: testo del decreto convertito in legge



Testo del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 9 (pubblicata in GU n. 43/2014), recante Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonche' misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

giovedì 20 febbraio 2014

Destinazione Italia è legge: si attendono i decreti attuativi per autoimprenditorialità giovani e donne, credito d'imposta ricerca, contributo per digitalizzazione PMI, minibond, etc.

Stralcio dell'articolo di oggi (20/02/2014) sul Sole 24 Ore a firma di Carmine Fotina (fonte del presente post)
 
 
Il 19 Febbraio 2014 il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione del Decreto "Destinazione Italia": l'attuazione delle nuove misure è vincolata all'emanazione dei relativi decreti ministeriali.
La legge sconta un ridimensionamento delle ambizioni iniziali (scompare, rispetto al Decreto approvato dal Governo a dicembre, il tema delle Rc auto).
 
Di seguito sono sintetizzati alcuni punti significativi della legge:
 
- Autoimprenditorialità (Invitalia): mutui a tasso zero per nuove imprese create da GIOVANI e DONNE estesi a COMMERCIO e TURISMO ed alle aziende COSTITUITE DA NON PIU' DI 12 MESI;
 
- Il credito d'imposta fino a 2,5 milioni di euro annui per investimenti in RICERCA è limitato al 50% degli incrementi annuali di spesa;
 
- Confermato (ma in attesa del decreto attuativo) il voucher a fondo perduto fino a 10.000 euro per i processi di DIGITALIZZAZIONE delle imprese;
 
- Possibilità per le aziende che emettono MINIBOND di utilizzare come garanzia i propri beni strumentali, senza privarsi degli stessi;
 
- Introdotte facilitazioni per gli investitori in startup innovative;
 
- Nuovi Accordi di programma per la bonifica di siti industriali inquinati, con credito di imposta per spese in beni strumentali;
 
- Nuovo regime opzionale di incentivi a favore dei produttori di energia rinnovabile, con l'obiettivo di un abbattimento di costi per i consumatori pari a 850 milioni di euro.
 
 
Nei prossimi giorni fornirò approfondimenti sulla nuova legge: SEGUI AGEVOBLOG!
 
 
 


venerdì 10 gennaio 2014

Incentivi Invitalia alle imprese giovanili e femminili: modificata la normativa di riferimento

 



Il Decreto Legge n. 145/2013 ("Destinazione Italia"), pubblicato sulla GU n. 300 del 23-12-2013, ha istituito un nuovo regime di aiuto per l’Autoimprenditorialità, ovvero la misura gestita da Invitalia per le imprese giovanili (D.Lgs. 185/2000 – Titolo I).

Rilevanti sono le novità che riguardano la misura, che finalmente si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età.
Inoltre si estende all’intero territorio nazionale e non prevede più l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa).

Il nuovo regime di aiuto sarà pienamente operativo con l’emanazione, da parte di Mise e MEF, del Regolamento di Attuazione, che indicherà anche le modalità di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.
Il D.L. 145 prevede la pubblicazione del Regolamento entro 90 giorni: contemporaneamente, sarà pubblicata sul portale di Invitalia tutta la modulistica di riferimento per la presentazione della domanda.

Per quanto riguarda invece gli incentivi per l’Autoimpiego (D.Lgs. 185/2000 – Titolo II), recentemente riattivati, le nuove attività condotte da disoccupati devono obbligatoriamente essere ubicate in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (fino ad Aprile 2013, invece, le stesse misure erano applicabili in tutto il territorio nazionale).

Per ulteriori informazioni, vai al sito di Invitalia

martedì 7 gennaio 2014

Destinazione Italia: il testo del Decreto-legge in vigore dal 24 Dicembre 2013



Il DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 (pubblicato sulla GU n. 300 del 23/12/2013) prevede interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.


venerdì 20 dicembre 2013

ATTENZIONE! Autoimpiego: SOLO DAL SUD è di nuovo possibile presentare domanda di finanziamento ad Invitalia


Sono stati rifinanziati con 80 milioni di euro gli incentivi per l’Autoimpiego e l’Autoimprenditorialità gestiti da Invitalia (D.Lgs. 185/2000).

Dal 17 Dicembre 2013 è di nuovo possibile presentare la domanda di ammissione alle agevolazioni per iniziative da realizzarsi esclusivamente nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Sono stati inoltre stanziati 18 milioni di euro per incentivare lo sviluppo delle imprese turistiche, culturali e naturalistiche nei Poli di attrazione culturali, naturali e/o paesaggistici localizzati nei comuni di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Per saperne di più visita il sito di Invitalia



lunedì 16 dicembre 2013

Finanziamenti Invitalia: previste novità sull'autoimprenditorialità (Decreto Legislativo 185/2000 - Titolo I)



Dopo mesi di interrogativi, il Governo pare finalmente muoversi in tema di finanziamenti per la creazione di impresa.
Dallo scorso 24 Aprile 2013, infatti, i principali incentivi disponibili in Italia per l'autoimpiego (a favore dei disoccupati) e l'autoimprenditorialità (a favore dei giovani) sono bloccati per esaurimento delle risorse.

Lo scorso 12 Dicembre 2013, tuttavia, il Consiglio dei Ministri ha approvato un "pacchetto sviluppo" (Destinazione Italia) formato da un decreto legge (operativo subito, a partire dalla pubblicazione - non ancora avvenuta - sulla Gazzetta Ufficiale) e da un disegno di legge collegato alla Legge di Stabilità (operativo solo una volta approvato dal Parlamento), prevedendo fra le altre misure la riforma degli incentivi per l'autoimprenditorialità.

Le nuove disposizioni riguarderanno, quindi, solo il Titolo I del suddetto decreto legislativo 185: quello, per intenderci, che fino ad ora era utilizzabile solo nel Sud Italia ed in alcune aree del Nord ricomprese nella Mappa degli aiuti di Stato 2007-2013 e/o considerate svantaggiate per il pendolarismo lavorativo (in Emilia-Romagna, ad esempio, i territori ammissibili si limitavano ad alcuni Comuni del ferrarese e ravennate e ad altri del piacentino).

La riforma non toccherebbe, quindi, almeno per ora, gli incentivi all'autoimpiego (Titolo II del decreto legislativo 185), che rimangono tal quali (utilizzabili in tutto il territorio nazionale), ma ancora bloccati.

In attesa della pubblicazione (imminente) del decreto legge approvato nell'ambito del pacchetto sviluppo Destinazione Italia, su cui proporrò tutti gli approfondimenti necessari dalle pagine di questo blog, mi limito ora, facendo riferimento all'articolo pubblicato ieri sul Sole 24 Ore a firma di Carmine Fotina, ad anticipare alcuni punti della riforma dell'autoimprenditorialità (Titolo I del decreto legislativo 185/2000) basati sulla lettura della relazione tecnica di accompagnamento al pacchetto sviluppo:
  • le misure sull'autoimprenditorialità saranno applicabili su tutto il territorio nazionale!! (come detto sopra, finora erano utilizzabili solo nelle aree svantaggiate); 
  • sparisce il contributo a fondo perduto (finora era prevista una combinazione fra fondo perduto e finanziamento agevolato);
  • si punta, di conseguenza, sull'offerta di mutui agevolati a tasso zero, della durata massima di 8 anni, fino ad un valore massimo di 1,5 milioni a progetto e fino al 75% della spesa ammissibile;
  • i beneficiari delle nuove misure sull'autoimprenditorialità saranno PMI a prevalente partecipazione di giovani (under 35) o di imprenditrici donne;
  • si prevede di riattivare le misure già ad inizio 2014.


Per ulteriori informazioni, potete contattare Agevofacile



sabato 14 dicembre 2013

Destinazione Italia: il Governo approva misure di semplificazione e incentivazione per le imprese


Il Consiglio dei Ministri del 13 Dicembre 2013 ha approvato un decreto legge contenente interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

Di seguito si propone una sintesi delle misure previste dal decreto-legge (immediatamente operative dal momento della pubblicazione del medesimo decreto sulla Gazzetta Ufficiale):

1) Si amplia l’ambito di applicazione dell’istituto del ruling di standard internazionale, con accordi per 5 anni tra fisco e imprese presso l’Agenzia delle Entrate, che costituirà un Desk dedicato agli investitori esteri.

2) Per rafforzare le funzioni del tribunale per le imprese e stimolare la capacità di attrarre investimenti, si concentrano su un numero ridotto di sedi (9) tutte le controversie nella competenza funzionale del tribunale delle imprese che coinvolgano società con sede principale all’estero, anche se con rappresentanza stabile in Italia.

3) Per la diffusione di canali di finanziamento delle imprese sui mercati alternativi (corporate bonds) e complementari al credito bancario, idonei a contrastare efficacemente il credit crunch, si vogliono mobilitare progressivamente fino a 20 miliardi di euro di credito aggiuntivo, con scarsi oneri per la finanza pubblica (4 milioni annui). Si spinge anche l’investimento degli investitori istituzionali italiani (compagnie di assicurazione e fondi pensione) verso il finanziamento delle imprese italiane.

4) Si punta sull’innovazione, con un credito d’imposta sul 50% delle spese incrementali in ricerca e sviluppo negli anni 2014-2016, con agevolazione massima di 2,5 milioni di euro per impresa ed un budget totale pari a 200 milioni di euro annui, a valere sulla prossima programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. In questo modo potremo attivare nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per oltre 600 milioni di euro annui.

5) Rifinanziamento dell’attività di promozione dell’ICE per 22 milioni di euro per l’anno 2014, estensione degli orari di apertura delle dogane e ampliamento dei consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese agricole, facilitazioni nell’ottenimento di certificati e documenti anche in lingua inglese, e misure volte a favorire il funzionamento delle Camere italo-estere ed estere in Italia.

6) Al fine di favorire la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle PMI si provvede a stanziare finanziamenti a fondo perduto mediante voucher dell’importo massimo di 10.000 euro.

7) Per contrastare le crisi industriali, anche al di fuori delle aree di crisi complessa, e favorire lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e delle piccole imprese, soprattutto ad opera di giovani e donne, si semplificano e razionalizzano le attuali agevolazioni della Legge 185, concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto, consentendo di attivare 300 milioni di nuovi investimenti con 3000 nuovi occupati.

8) Riduzione del premio assicurativo a fronte di: installazione scatola nera; risarcimento del danno in forma specifica; non cedibilità del diritto al risarcimento del danno.

9) Introduzione di un sistema incentivante opzionale offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, per gli indirizzi strategici dell’energia geotermica ed in materia di certificazione energetica degli edifici e di condomini. Il risparmio è quantificato in circa 850 milioni di euro.

10) Interventi immediatamente cantierabili finalizzati al miglioramento della competitività dei porti italiani e dell’efficienza del trasferimento ferroviario e modale all’interno dei sistemi portuali.

11) Interventi per la liberalizzazione del trasporto aereo.


Il Governo ha poi approvato, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, un disegno di legge contenente misure per l’avvio delle attività economiche, per l’accesso al credito, per i finanziamenti ed agevolazioni alle imprese, collegato alla legge di stabilità 2014.

Di seguito sono elencate le principali misure previste, che diventeranno operative solo una volta approvate dal Parlamento:

1) Introduzione di un sistema incentivante alternativo offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, sia eolica che fotovoltaica, in grado di diluire nel tempo gli oneri sulla componente A3.  Sviluppo di tecnologie di maggior tutela ambientale – conoscibilità dei titoli minerari, razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti e stoccaggio del gas naturale; riduzione della quota minima di miscelazione dei biocarburanti nella benzina e nel gasolio

2) Per consentire l’accesso dei grandi progetti di innovazione industriale ai finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti (l’Italia è, infatti, rimasto uno dei pochissimi Paesi a non averli attivati), viene previsto un fondo di garanzia di 100 milioni di euro annui, che consentirà una leva, cioè l’ottenimento di finanziamenti, 5 volte superiore, pari quindi a mezzo miliardo di euro annui, capaci di attivare nuovi investimenti per circa 1 miliardo.

3) Al fine di rafforzare il finanziamento delle piccole e medie imprese, le operazioni di credito a medio e lungo termine sono sottratte al trattamento fiscale ordinario e assoggettate al pagamento di un’imposta sostitutiva in misura più bassa delle altre. È prevista, inoltre, l’eliminazione della ritenuta del 20 per cento sugli interessi e sui proventi di obbligazioni e, per favorire l’accesso al credito, la costituzione di un privilegio fiscale sui beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa a favore di società finanziarie diverse dalle banche.

4) Semplificazione e razionalizzazione delle attuali agevolazioni concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto per gli investimenti di piccole o micro imprese costituite da non più di sei mesi in forma societaria e in cui la maggioranza dei soci e delle quote di partecipazione sia composta da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure donne. Lo strumento agevolativo è utilizzabile su tutto il territorio nazionale e non più solo nelle zone obiettivo 1 e 2 e nelle aree svantaggiate.

5) Si favorisce la nascita e l’avvio di attività delle nuove S.r.l., attraverso una maggiore pubblicità degli adempimenti presso il registro delle imprese e la previsione di modalità semplificate di pagamento dei diritti dovuti.

6) Misure per facilitare la costituzione di cooperative di dipendenti di imprese sottoposte a procedure fallimentari, riconoscendo un diritto di prelazione per l’affitto o l’acquisto di aziende o rami di azienda. Tale facoltà è concessa anche alle società finanziarie.

7) Per promuovere il riutilizzo produttivo dei siti inquinati di interesse nazionale da bonificare, individuati dal Ministero dell’Ambiente, suscitando investimenti superiori a 1,3 miliardi di euro, si introducono facilitazioni procedurali e benefici fiscali per i soggetti che partecipano al relativo accordo di programma, che sono tenuti indenni dalle responsabilità per l’inquinamento fermo restando il rispetto del principio “chi inquina paga”, mantenendo quindi tutte le responsabilità di chi ha inquinato in relazione agli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ristoro dei danni.

8) Per favorire una maggiore diffusione della lettura dei libri cartacei è riconosciuta una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di € 2.000, di cui € 1.000 per i libri scolastici ed universitari ed € 1.000 per tutte le altre pubblicazioni.

9) Misure per promuovere la diffusione dei servizi di connettività digitale mediante un’agevolazione per gli interventi volti ad assicurare una connessione digitale veloce per le PMI: la detrazione di imposta è del 65% per un massimo di 20.000 euro, per gli interventi di rete fissa o mobile che consentano l’utilizzo della connessione digitale. Tale agevolazione è data nei limiti consentiti dalla normativa europea di “aiuti de minimis”.

10) Per rispondere alla fuga dei cervelli rendendo più aperto il nostro sistema e facilitando l’attrazione di investitori, studenti, ricercatori e lavoratori altamente qualificati in Italia, si introducono importanti misure di agevolazione per i visti.


martedì 26 novembre 2013

Il nuovo programma dell'UE per la competitività delle imprese: dal CIP al COSME (cominciamo a parlarne...)



COSME è il programma dell'Unione europea per la competitività delle piccole e medie imprese (PMI), in vigore nel periodo 2014-2020 con una dotazione prevista di € 2,3 miliardi.

Il programma COSME è stato formalmente adottato dal Parlamento europeo lo scorso 21 Novembre 2013.

(Le informazioni seguenti sono stratte dalla press release che ha fatto seguito all'approvazione di COSME da parte del Parlamento europeo)

Il COSME si propone di alleviare il problema dell'accesso al credito che assilla attualmente le piccole imprese. Il Programma per la competitività delle imprese e per le piccole e medie imprese (COSME) fornirà, ad esempio, uno strumento di garanzia per i prestiti fino a 150 000 EUR concessi alle piccole e medie imprese (PMI).
Il COSME assisterà inoltre l'economia e i cittadini anche in altri modi:

  1. gli imprenditori godranno di un accesso più facile ai mercati nell'UE e oltre i confini di questa; 
  2. i cittadini che vorrebbero avviare un'attività autonoma, ma incontrano attualmente difficoltà nell'impiantare o sviluppare la propria impresa, riceveranno servizi e assistenza su misura; 
  3. alle autorità degli Stati membri sarà offerto un sostegno di migliore qualità nell'attività di elaborazione e attuazione di un'efficiente riforma politica orientata alle PMI.

http://ec.europa.eu/enterprise/initiatives/cosme/index_en.htm

Il Vicepresidente della Commissione Europea Tajani sottolinea che, grazie a COSME, cresceranno le condizioni quadro favorevoli alle imprese; inoltre, circa 1,4 miliardi di EUR dei 2,3 miliardi che costituiscono il bilancio del COSME saranno destinati al credito e al venture capital a sostegno di piani di finanziamento promossi dai singoli Stati. Il nuovo strumento creditizio offrirà alle PMI garanzie dirette o altre formule di condivisione del rischio utilizzabili presso gli intermediari finanziari, quali le banche, i fondi di mutua garanzia e i fondi di venture capital, per garantire crediti fino a 150 000 EUR.
Lo strumento di capitale per gli investimenti in fase di sviluppo fornirà alle PMI finanziamenti azionari rimborsabili a orientamento commerciale, principalmente sotto forma di venture capital, ottenuti attraverso intermediari finanziari.


(le informazioni seguenti sono tratte dal sito Internet della Commissione Europea dedicato a COSME)

Gli obiettivi del programma sono illustrati di seguito.

Migliore accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese (PMI)

Sono previsti due diversi strumenti finanziari, disponibili a partire dal 2014:
  1. La garanzia dei prestiti COSME finanzierà gli strumenti (A) della garanzia e della contro-garanzia per gli intermediari finanziari (ad esempio, le organizzazioni di garanzia, le banche, le società di leasing) con l'obiettivo di incrementare i prestiti e i leasing finanziari a vantaggio delle PMI e (B) della cartolarizzazione di portafogli di crediti alle PMI. Con la condivisione del rischio, le garanzie COSME consentiranno agli intermediari finanziari di ampliare la gamma delle PMI che saranno in grado di finanziare;
  2. Capitale di rischio per la crescitaCOSME finanzierà i fondi che forniscono capitale di rischio e finanziamenti mezzanine per la crescita delle PMI, in particolare di quelle che operano a livello transfrontaliero. I gestori opereranno su base commerciale, al fine di garantire che gli investimenti siano focalizzati sulle PMI con il maggiore potenziale di crescita. 
I due suddetti strumenti hanno lo scopo di proseguire le azioni di sostegno già perseguite dal programma per la competitività CIP, attivo nel periodo 2007-2013.


Accesso al mercato

Tutte le aziende possono avere accesso ai servizi di Enterprise Europe Network, ramificati in tutte le regioni europee.
I servizi offerti includono:

  • informazioni sulla legislazione dell'UE e la partecipazione a programmi comunitari (Orizzonte 2020, fondi regionali);
  • assistenza per trovare un partner commerciale all'estero, nell'UE o fuori UE;
  • consigli su accesso ai finanziamenti dell'Unione Europea;
  • sostegno all'innovazione ed al trasferimento tecnologico;
  • raccolta di pareri formulati dalle PMI sulla legislazione dell'UE.
COSME finanzierà, inoltre, il China IPR SME Helpdesk, già operativo, ed analoghi helpdesk per ASEAN e Mercosur, con l'obiettivo di aiutare le PMI ad affrontare le questioni relative ai diritti di proprietà intellettuale (IPRs) in questi Paesi. Il servizio include la registrazione di brevetti, marchi o modelli di utilità, ma anche le informazioni necessarie ad affrontare le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale o a gestire i diritti di proprietà intellettuale come "beni aziendali".


Supporto agli imprenditori


Gli imprenditori e le loro attività sono la chiave della crescita e della competitività europea. La promozione dell'imprenditorialità e delle cultura imprenditoriale è, per questo, uno dei 4 principali obiettivi di COSME.
Il Piano di Azione "Enterpreneurship 2020" ha chiamato tutti i livelli istituzionali - europeo, nazionale, regionale e locale - a convergere verso i suddetti obiettivi. 
Il Piano di Azione mira in particolare a tre obiettivi: 
  1. Educazione all'imprenditorialità: COSME sosterrà lo scambio di buone pratiche nella UE in tema di formazione all'imprenditorialità;
  2. Miglioramento dell'ambiente in cui operano gli imprenditori per consentirne la crescita,l negli aspetti legali e fiscali ma anche attraverso una consulenza mirata a specifiche fasi del ciclo di vita delle imprese, con particolare attenzione alle esigenze degli "imprenditori del Web";
  3. Proposta di "modelli di ruolo" e azioni di  sensibilizzazione mirate a gruppi specifici: giovani, donne o imprenditori senior saranno, quindi, in grado di beneficiare di azioni di mentoring o di altri programmi su misura.
Esempi di interventi già finanziati
  • "Rete europea di Mentori per le Imprenditrici" fornisce consulenza e sostegno alle donne imprenditrici nei primi anni di start-up e sviluppo delle imprese (fino al quarto anno di vita);
  • "Erasmus per giovani imprenditori" aiuta i nuovi imprenditori (non necessariamente giovani di età, ma titolari di imprese giovani) offrendo loro l'opportunità di imparare da un imprenditore ospitante più esperto, localizzato in un altro paese. 

Condizioni più favorevoli per la creazione e lo sviluppo di imprese
  • Programma d'azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell'Unione europeaCOSME mira ad alleggerire gli oneri amministrativi per le imprese, rimuovendo obblighi di comunicazione e di informazione inutili;
  • Individuazione e scambio di buone pratiche tra le amministrazioni nazionali per migliorare la politica nei confronti delle PMI: saranno avviate iniziative a livello nazionale, regionale e locale, come il Premio Europeo per la Promozione di Impresa;
  • Strumenti di analisi per una migliore politica verso le PMI: per facilitare la preparazione della nuova legislazione a livello UE e nazionale, saranno proposti confronti fra le prestazioni delle diverse politiche negli Stati membri, saranno organizzate conferenze e realizzati report sulla competitività;
  • Azioni settoriali, come quelle finalizzate a sviluppare il turismo.

martedì 19 novembre 2013

Convegno su autoimprenditorialità innovativa e startup organizzato dalla Regione Emilia-Romagna: i video e le presentazioni




In vista della nuova programmazione dei fondi FESR 2014-2020, la Regione Emilia-Romagna punta ad elaborare un piano d’azione finalizzato al sostegno dell'autoimprenditorialità innovativa quale strumento per incrementare la competitività dell’intero sistema-regione, valorizzando le nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza e tecnologia e sostenendo, in questo modo, l’occupabilità dei giovani. 

È questo il tema dell’incontro “Start up e innovazione” svoltosi a Bologna lo scorso mercoledì 13 novembre, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali, della Commissione Europea, del Ministero dello Sviluppo economico e di Aster.

Di seguito è disponibile il video dell'incontro, mentre sul sito della Regione dedicato al POR FESR sono disponibili le presentazioni dei relatori in pdf.






















L'incontro rientrava nell'iniziativa "POR per FARE" organizzata dalla Regione Emilia-Romagna con l'obiettivo di illustrare e condividere i capisaldi della nuova programmazione FESR 2014-2020.

Di seguito è disponibile il tutorial dell'iniziativa:


venerdì 18 ottobre 2013

Il futuro (incerto) dei finanziamenti per l'autoimpiego



Il senatore Giorgio Pagliari (@PAGLIARIG), che ringrazio molto per la disponibilità che mi ha dimostrato, ha rivolto al Governo un'interrogazione sul futuro dei finanziamenti per l'autoimpiego (D.Lgs. 185/2000).

Pubblico qui la risposta del sottosegretario competente, che non dipana i miei dubbi sull'eventuale rifinanziamento delle misure gestite da Invitalia (Lavoro Autonomo, Microimpresa, Franchising), e che sembrerebbe prospettare, per il prossimo futuro, la loro riproposizione solo nel Mezzogiorno.

Escludere il Centro-Nord sarebbe, a mio avviso, un danno per tutto il Paese. Cercherò ancora di indagare e vi terrò informati.

Per ulteriori chiarimenti, contatta AGEVOFACILE.




  

mercoledì 10 luglio 2013

Con il Decreto Lavoro scompaiono i requisiti di età per la Società a Responsabilità Limitata Semplificata (e gratuita!)


Il Decreto Lavoro, nell'ambito delle semplificazioni per l'autoimprenditorialità, stabilisce che qualsiasi persona, a prescindere dall'età, possa essere socia di una Società a Responsabilità Limitata Semplificata (finora questa forma di società era riservata agli under 35), la quale presenta il seguente regime semplificato:

  • capitale sociale pari ad almeno 1 Euro e inferiore a 10.000 Euro
  • sono ammessi come soci solo persone fisiche
  • l'avvio è praticamente gratuito: esenzione da diritti di bollo e di segreteria e da onorari notarili
  • gli amministratori possono essere estranei alla compagine sociale (novità introdotta dal Decreto Lavoro)
L'articolo sopra riportato è tratto dal dossier "Il nuovo lavoro" allegato al Sole 24 Ore del 10 Luglio 2013.


Per ulteriori informazioni, contatta Agevo Facile

Con il Decreto Lavoro è più facile avviare una Start-up Innovativa



L'articolo 9 comma 16 del Decreto Legge 76/2013 ("Decreto Lavoro") ha introdotto semplificazioni di accesso al regime di "Start-up innovativa " già previsto dall'art. 25 del Decreto Legge 179/2012 convertito con la Legge 221/2012.
La Start-up Innovativa, che potrà godere di agevolazioni fiscali, contributive e contrattuali, deve ora rispettare i seguenti requisiti:

  • essere una società di capitali
  • essere costituita da non più di 48 mesi
  • trattare prodotti o servizi ad alto valore tecnologico
  • rispettare almeno una delle seguenti condizioni: spese in ricerca e sviluppo almeno pari al 15% (prima era il 20%) del maggior valore fra costo e valore totale della produzione; almeno un terzo del personale deve essere dottore di ricerca o aver svolto ricerca certificata; almeno due terzi del personale deve possedere un titolo di laurea magistrale (possibilità introdotta dal Decreto Lavoro); azienda titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione (il Decreto Lavoro ha aggiunto i diritti relativi ad un programma di elaboratore originario registrato)
L'articolo e lo specchietto seguenti sono tratti dal dossier "Il nuovo lavoro" pubblicato sul Sole 24 Ore del 10 Luglio 2013.


Per ulteriori informazioni, contatta Agevo Facile


(il secondo paragrafo dell'articolo non si legge bene. Provo a rimediare: "...a favore di imprese costituite in forma di società di capitali o cooperative, purché di diritto italiano oppure società europea, le cui azioni o quote non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione.")



lunedì 1 luglio 2013

Il Decreto Lavoro contiene novità su incentivi alle assunzioni e autoimpiego

Propongo alcuni stralci dal Sole 24 Ore di sabato 29 Giugno.

Tutte le misure in sintesi:
 
CONTRATTI
INCENTIVI
POLITICHE ATTIVE
USCITA RESPONSABILITA'


 
 
Premio alle imprese per l'assunzione di giovani under 30, pari al 33% della retribuzione mensile lorda del nuovo dipendente (comunque non oltre 650 euro mensili):
 
 
 
(la colonna continua sotto)
 
 
 
 
La società a responsabilità limitata semplificata è estesa a tutte le età:
 
 


venerdì 7 giugno 2013

sabato 18 maggio 2013

Liberi di rischiare: manifesto della giovane impresa





Cosa ci porta a desiderare di metterci in proprio? Forse si tratta di motivi contingenti. Se ti mettono in cassa integrazione e la tua competenza è così specializzata da impedirti, nell'immediato, di trovare un altro impiego, puoi considerare il bicchiere mezzo pieno: solo tu sei in grado di realizzare un certo prodotto. Perché non produrlo e provare a venderlo in autonomia? Forse pensi di non avere competenze specifiche? Hai conseguito la maturità classica, ti sei laureato in scienze politiche e, anche se di scienza politica in Italia avremmo un gran bisogno, non ti senti fruibile sul mercato del lavoro.

La soluzione, in entrambi i casi, si chiama Idea. Piccola o grande, banale o ricercata, semplice o complessa: l'importante è che sia ambiziosa. 

Per svilupparla potrai contare sulla tua competenza in una specifica funzione aziendale, portandola a camminare con le proprie gambe. Correndo un sano rischio imprenditoriale, potrai dimostrare finalmente il tuo valore. Oppure, il tuo valore può essere slegato da conoscenze tecniche o scientifiche precise, ma esprimersi con una sensibilità "umanistica" ugualmente spendibile, ad esempio, nel vasto raggio dei servizi per le imprese e per le persone. 

Prima di essere sviluppata, una Idea deve nascere. Dove, come e quando nasce una Idea?

La risposta è: nei luoghi, nei modi e nei tempi più inattesi ed improbabili. Alla fermata dell'autobus, in un garage, nella tua camera da letto, pedalando in bicicletta, cucinando, facendo jogging, etc.
Ma non basta.
La tua Idea deve essere riconosciuta come innovativa ed originale da un numero di persone sufficiente ad identificare un mercato. L'ideale, si consenta il gioco di parole, è che tale riconoscimento sia mondiale, planetario, universale. Più modestamente, l'originalità potrà essere colta dagli abitanti di una o più città, di una provincia, di una regione o del nostro Paese.  

METTERSI IN PROPRIO  GRADO DI SPECIALIZZAZIONE  IDEA AMBIZIOSA  RICONOSCIMENTO  ORIGINALITA'

Semplificando, si può affermare che l'Idea nasce per caso, ma la sua valorizzazione non è mai casuale.

L`auto-imprenditorialità può essere davvero la tua direzione, a prescindere dal tuo curriculum, e può esserlo più in epoca di crisi che in tempi di crescita. 
L'Idea deve essere, si diceva, ambiziosa. L'ambizione riguarda il soddisfacimento di un bisogno che ancora non trova risposta. Oppure di un bisogno a cui è data una risposta inadeguata ed insoddisfacente. Il massimo dell'ambizione consiste nel voler "creare" una esigenza a cui nessuno prima aveva mai pensato e, quindi, un nuovo mercato.
Mai porre freni all'intraprendenza!
Tuttavia si consiglia, prima di lanciarsi nell'avventura, di studiare con attenzione lo stato dell'arte nei settori e nei mercati in cui si ambisce ad entrare. Per non....scoprire l'acqua calda! 

CRISI  BISOGNI  CONOSCENZA DEL MERCATO

L'errore da non commettere è, infatti, un esame disattento del mercato di riferimento. Una Idea può essere tecnicamente, scientificamente, esteticamente, pure oggettivamente bella, ma se è avulsa alla clientela potenziale si trasformerà in un insuccesso. 
Considerata l' innata creatività che caratterizza l'essere umano, ogni persona è in grado di dare il suo aiuto al soddisfacimento di bisogni collettivi. 
In soldoni, siamo tutti dei possibili imprenditori: la valorizzazione di questa dote insita nella nostra natura dipende, oltre che dal contesto di riferimento, anche dalla nostra personale propensione al rischio. 

CREATIVITA'  RISCHIO  IMPRENDITORE

In tempi di crisi l’avversione al rischio può certo aumentare ma, nel contempo, diminuiscono le alternative praticabili al “mettersi in proprio”: scarseggia, infatti, la domanda di lavoro alle dipendenze, mentre lo Stato indebitato blocca i concorsi per il reclutamento dei dipendenti pubblici. In tale contesto, l’auto-imprenditorialità rappresenta una delle residue possibilità, oltre che di conseguire un reddito, anche di vedere valorizzate le proprie conoscenze e competenze professionali.


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