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venerdì 27 marzo 2015

Campolibero e-commerce: tax credit 40% per imprese agricole ed agroalimentari

Campolibero e-commerce - Foto di Alberto Cardino
Foto di Alberto Cardino
L'iniziativa Campolibero del Ministero delle Politiche Agricole diventa (quasi) operativa nella parte dedicata alla digitalizzazione delle imprese agricole ed agroalimentari. Il decreto interministeriale 13/01/2015 (GU n. 48 del 27/02/2015) intende, infatti, dare applicazione alla misura di Campolibero finalizzata all'avvio e sviluppo, da parte delle suddette imprese, dell'e-commerce attraverso l'acquisto di infrastrutture informatiche (hardware e software) dedicate. L'agevolazione consiste in un credito di imposta variabile dal 10% al 40% della spesa in e-commerce sostenuta in ciascuna delle annualità 2014, 2015 e 2016, fino ad un importo massimo variabile a seconda delle dimensioni e dell'attività prevalente dell'impresa.

Con atto del MIPAAF da pubblicare entro il 27/04/2015, saranno definite le modalità telematiche di invio della domanda di agevolazione, da effettuare dal 20 al 28 Febbraio dell'anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti. 

Sommario Scheda Campolibero e-commerce

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Spese ammissibili
5. Tipologia e misura dell'agevolazione
6. Limiti annui di risorse disponibili
7. Presentazione domande
8. Utilizzo del tax credit
9. Riferimenti sul web

giovedì 26 marzo 2015

Art Bonus: pubblicato il decreto applicativo per la digitalizzazione delle imprese turistiche

Art bonus turismo - Foto di Alberto Cardino: Cortile del Guazzatoio - Palazzo della Pilotta - Parma
Foto di Alberto Cardino: Cortile del Guazzatoio - Palazzo della Pilotta - Parma

Con il Decreto MIBACT - MEF del 12/02/2015 diventano operative le misure introdotte con il decreto Art Bonus per sostenere la competitività del sistema turismo (Art bonus turismo), favorendone la digitalizzazione.

martedì 16 settembre 2014

#campolibero: agevolazioni del DL Competitività (convertito in Legge) per il settore agro-alimentare


Campolibero incentivi semplificazioni agricoltura


Il Decreto Legge 24 Giugno 2014, n. 91 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 Giugno 2014), cosiddetto "Decreto Crescita" o "Decreto Competitività", convertito con Legge n. 116/2014 (pubblicata sulla GU n. 192 del 20/08/2014 - Suppl. Ordin. n. 72), ha previsto una serie di agevolazioni ed incentivi rivolti ad una vasta platea di operatori economici. In particolare, i primi articoli del decreto (dal n. 1 al n. 8) sono dedicati all'attuazione dell'iniziativa governativa denominata #campolibero, promossa dal Ministero delle Politiche Agricole.
La presente scheda propone una descrizione dei provvedimenti adottati in campo agricolo ed agro-alimentare - alcuni già operativi ed altri in attesa del relativo provvedimento attuativo - volti a favorire il ricambio generazionale, la tutela della qualità e della sicurezza dei prodotti, la semplificazione dei controlli, le agevolazioni per l'imprenditoria giovanile (affitto terreni) ed innovativa (commercio elettronico), per le reti di imprese e per l'assunzione di giovani.

Sommario

1. Semplificazione dei controlli (artt. 1 e 2)
2. Agevolazioni fiscali per le imprese agricole innovative e per le reti di impresa (art. 3)
3. Agevolazioni contributive per l'assunzione di giovani nell'azienda agricola (art. 5)
   3.1. Compensazione contributi previdenziali
   3.2. Deduzione IRAP
4. Agevolazione fiscale per l'affitto di terreni agricoli da parte di giovani (art. 7)
5. Misure per la qualità e la sicurezza dei prodotti (artt. 4 e 6)
6. Collegamenti


lunedì 24 febbraio 2014

Destinazione Italia: testo del decreto convertito in legge



Testo del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 9 (pubblicata in GU n. 43/2014), recante Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonche' misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

sabato 22 febbraio 2014

Credito d'imposta sulle spese in ricerca: le principali novità di Destinazione Italia

L'Articolo 2 del decreto Destinazione Italia, appena convertito in legge, dispone un credito d"imposta per attività di ricerca e sviluppo.

In sintesi le sue caratteristiche:

- disponibili 600 milioni nel triennio 2014-2016, limite 2,5 milioni per richiedente;
- ammissibili tutti i settori, anche consorzi e reti;
- incentivo del 50% sugli incrementi annuali di spesa in R&S, con soglia minima di spesa di 50.000 euro per anno;
- interventi ammessi: lavori per acquisizione nuove conoscenze, produzione e collaudo di prodotti o processi;
- spese ammesse: personale in R&S, ammortamenti su beni immobili dedicati, collaborazione con centri di ricerca, spese di certificazione contabile ai fini della domanda;
- utilizzo del credito in compensazione su F24, attraverso invio di istanza telematica;
- in attesa di decreto attuativo per i dettagli operativi.

Fonte: Sole 24 Ore del 21/02/2014

sabato 14 dicembre 2013

Destinazione Italia: il Governo approva misure di semplificazione e incentivazione per le imprese


Il Consiglio dei Ministri del 13 Dicembre 2013 ha approvato un decreto legge contenente interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

Di seguito si propone una sintesi delle misure previste dal decreto-legge (immediatamente operative dal momento della pubblicazione del medesimo decreto sulla Gazzetta Ufficiale):

1) Si amplia l’ambito di applicazione dell’istituto del ruling di standard internazionale, con accordi per 5 anni tra fisco e imprese presso l’Agenzia delle Entrate, che costituirà un Desk dedicato agli investitori esteri.

2) Per rafforzare le funzioni del tribunale per le imprese e stimolare la capacità di attrarre investimenti, si concentrano su un numero ridotto di sedi (9) tutte le controversie nella competenza funzionale del tribunale delle imprese che coinvolgano società con sede principale all’estero, anche se con rappresentanza stabile in Italia.

3) Per la diffusione di canali di finanziamento delle imprese sui mercati alternativi (corporate bonds) e complementari al credito bancario, idonei a contrastare efficacemente il credit crunch, si vogliono mobilitare progressivamente fino a 20 miliardi di euro di credito aggiuntivo, con scarsi oneri per la finanza pubblica (4 milioni annui). Si spinge anche l’investimento degli investitori istituzionali italiani (compagnie di assicurazione e fondi pensione) verso il finanziamento delle imprese italiane.

4) Si punta sull’innovazione, con un credito d’imposta sul 50% delle spese incrementali in ricerca e sviluppo negli anni 2014-2016, con agevolazione massima di 2,5 milioni di euro per impresa ed un budget totale pari a 200 milioni di euro annui, a valere sulla prossima programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. In questo modo potremo attivare nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per oltre 600 milioni di euro annui.

5) Rifinanziamento dell’attività di promozione dell’ICE per 22 milioni di euro per l’anno 2014, estensione degli orari di apertura delle dogane e ampliamento dei consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese agricole, facilitazioni nell’ottenimento di certificati e documenti anche in lingua inglese, e misure volte a favorire il funzionamento delle Camere italo-estere ed estere in Italia.

6) Al fine di favorire la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle PMI si provvede a stanziare finanziamenti a fondo perduto mediante voucher dell’importo massimo di 10.000 euro.

7) Per contrastare le crisi industriali, anche al di fuori delle aree di crisi complessa, e favorire lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e delle piccole imprese, soprattutto ad opera di giovani e donne, si semplificano e razionalizzano le attuali agevolazioni della Legge 185, concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto, consentendo di attivare 300 milioni di nuovi investimenti con 3000 nuovi occupati.

8) Riduzione del premio assicurativo a fronte di: installazione scatola nera; risarcimento del danno in forma specifica; non cedibilità del diritto al risarcimento del danno.

9) Introduzione di un sistema incentivante opzionale offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, per gli indirizzi strategici dell’energia geotermica ed in materia di certificazione energetica degli edifici e di condomini. Il risparmio è quantificato in circa 850 milioni di euro.

10) Interventi immediatamente cantierabili finalizzati al miglioramento della competitività dei porti italiani e dell’efficienza del trasferimento ferroviario e modale all’interno dei sistemi portuali.

11) Interventi per la liberalizzazione del trasporto aereo.


Il Governo ha poi approvato, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, un disegno di legge contenente misure per l’avvio delle attività economiche, per l’accesso al credito, per i finanziamenti ed agevolazioni alle imprese, collegato alla legge di stabilità 2014.

Di seguito sono elencate le principali misure previste, che diventeranno operative solo una volta approvate dal Parlamento:

1) Introduzione di un sistema incentivante alternativo offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, sia eolica che fotovoltaica, in grado di diluire nel tempo gli oneri sulla componente A3.  Sviluppo di tecnologie di maggior tutela ambientale – conoscibilità dei titoli minerari, razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti e stoccaggio del gas naturale; riduzione della quota minima di miscelazione dei biocarburanti nella benzina e nel gasolio

2) Per consentire l’accesso dei grandi progetti di innovazione industriale ai finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti (l’Italia è, infatti, rimasto uno dei pochissimi Paesi a non averli attivati), viene previsto un fondo di garanzia di 100 milioni di euro annui, che consentirà una leva, cioè l’ottenimento di finanziamenti, 5 volte superiore, pari quindi a mezzo miliardo di euro annui, capaci di attivare nuovi investimenti per circa 1 miliardo.

3) Al fine di rafforzare il finanziamento delle piccole e medie imprese, le operazioni di credito a medio e lungo termine sono sottratte al trattamento fiscale ordinario e assoggettate al pagamento di un’imposta sostitutiva in misura più bassa delle altre. È prevista, inoltre, l’eliminazione della ritenuta del 20 per cento sugli interessi e sui proventi di obbligazioni e, per favorire l’accesso al credito, la costituzione di un privilegio fiscale sui beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa a favore di società finanziarie diverse dalle banche.

4) Semplificazione e razionalizzazione delle attuali agevolazioni concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto per gli investimenti di piccole o micro imprese costituite da non più di sei mesi in forma societaria e in cui la maggioranza dei soci e delle quote di partecipazione sia composta da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure donne. Lo strumento agevolativo è utilizzabile su tutto il territorio nazionale e non più solo nelle zone obiettivo 1 e 2 e nelle aree svantaggiate.

5) Si favorisce la nascita e l’avvio di attività delle nuove S.r.l., attraverso una maggiore pubblicità degli adempimenti presso il registro delle imprese e la previsione di modalità semplificate di pagamento dei diritti dovuti.

6) Misure per facilitare la costituzione di cooperative di dipendenti di imprese sottoposte a procedure fallimentari, riconoscendo un diritto di prelazione per l’affitto o l’acquisto di aziende o rami di azienda. Tale facoltà è concessa anche alle società finanziarie.

7) Per promuovere il riutilizzo produttivo dei siti inquinati di interesse nazionale da bonificare, individuati dal Ministero dell’Ambiente, suscitando investimenti superiori a 1,3 miliardi di euro, si introducono facilitazioni procedurali e benefici fiscali per i soggetti che partecipano al relativo accordo di programma, che sono tenuti indenni dalle responsabilità per l’inquinamento fermo restando il rispetto del principio “chi inquina paga”, mantenendo quindi tutte le responsabilità di chi ha inquinato in relazione agli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ristoro dei danni.

8) Per favorire una maggiore diffusione della lettura dei libri cartacei è riconosciuta una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di € 2.000, di cui € 1.000 per i libri scolastici ed universitari ed € 1.000 per tutte le altre pubblicazioni.

9) Misure per promuovere la diffusione dei servizi di connettività digitale mediante un’agevolazione per gli interventi volti ad assicurare una connessione digitale veloce per le PMI: la detrazione di imposta è del 65% per un massimo di 20.000 euro, per gli interventi di rete fissa o mobile che consentano l’utilizzo della connessione digitale. Tale agevolazione è data nei limiti consentiti dalla normativa europea di “aiuti de minimis”.

10) Per rispondere alla fuga dei cervelli rendendo più aperto il nostro sistema e facilitando l’attrazione di investitori, studenti, ricercatori e lavoratori altamente qualificati in Italia, si introducono importanti misure di agevolazione per i visti.


venerdì 13 dicembre 2013

Impegno 2014: ce la farà Letta ad assecondare la timida ripresa economica prevista nel nuovo anno?



Proviamo ad esaminare insieme il discorso di Letta pronunciato alla Camera il giorno 11 dicembre 2013 per il voto sulla fiducia al Governo.

Propongo di seguito alcuni stralci a mio avviso significativi.

Prima, però, elenco le parole e i concetti che, all'interno del medesimo discorso, mi hanno più colpito:

Ventennio sprecato  patto di governo  articolo 138  riduzione parlamentari  abolizione Province dalla Costituzione  un'unica Camera che dia la fiducia e faccia le leggi  riforma Titolo V per chiarire le responsabilità ci ciascun livello di governo  meccanismi maggioritari  far scendere le tasse su famiglie e imprese  aggressione alla disoccupazione giovanile  usare al meglio i fondi strutturali europei  politiche di competitività industriale  Destinazione Italia  nuova Legge Sabatini  garanzia per i giovani  riforma degli ammortizzatori sociali  comunità  conciliazione lavoro-famiglia  costituente della scuola  decreto per rilanciare il turismo  bando Capitale italiana della cultura  agenda verde  riduzione costo lavoro  credito di imposta per la ricerca  fondi per incentivare la digitalizzazione delle PMI  partecipazione dei lavoratori alle imprese (modello tedesco)  valutazione trasparente delle politiche pubbliche (unico sito Internet)  unione bancaria  contratti per la crescita fra Paesi UE


Troppa carne al fuoco per un solo anno, dopo 30 anni di quasi-immobilismo?


Intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, alla Camera dei Deputati

[...] ho sempre considerato questa esperienza come il passaggio da una situazione di contrapposizione tossica tra nemici a un sistema di competizione sana tra avversari; un passaggio obbligato dall'esito del voto di febbraio, ma, soprattutto, dalla necessità di archiviare un ventennio sprecato. [...] sono state infatti troppe le occasioni mancate: sprecata l'opportunità di riformare la politica, le istituzioni; sprecata la chance di invertire il declino dell'economia italiana prima che la crisi intervenisse, come un uragano, a sconvolgere la vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese.

[...] la trasformazione politica determinatasi in questi sette mesi è di gran lunga la più radicale di tutta la Seconda Repubblica. [...] Oggi però la coalizione è diversa, è più unita. Ci sono, dunque, le condizioni per definire nelle prossime settimane un patto di Governo tra chi sceglie di concederci la fiducia, un patto che chiamerò da adesso in poi «impegno 2014».

[...] propongo che si lavori sulla procedura dell'attuale articolo 138 della Costituzione e che ci si concentri su quattro obiettivi di cambiamento.
  Il primo: la riduzione del numero dei parlamentari, priorità largamente condivisa in questo Parlamento e che necessita di un intervento di cambiamento della Carta costituzionale.
  Il secondo: l'abolizione delle province dalla Costituzione. Il disegno di legge in materia l'abbiamo depositato nei mesi scorsi. Si aspettava l'approvazione definitiva del disegno di legge costituzionale che istituiva procedure ad hoc per le riforme costituzionali; quella oggi è impossibile, quindi è bene oggi procedere subito sul disegno di legge costituzionale già presentato sull'abolizione delle province.
  Il terzo: la fine del bicameralismo perfetto, con un'unica Camera che dia la fiducia e faccia le leggi e l'altra che esprima più compiutamente il disegno di raccordo con le autonomie, già presente nella Carta costituzionale.
  Il quarto: una riforma del Titolo V della Costituzione che metta ordine nel rapporto tra centro e poteri decentrati, migliori il ruolo delle specialità e chiarisca le responsabilità di ciascun livello di governo, limitando al massimo quelle concorrenti in favore della competenza esclusiva dello Stato oppure delle regioni.
  [...] cittadini che con un referendum saranno comunque chiamati a decidere se confermare o meno una riforma che consentirà alle nostre istituzioni di funzionare meglio [...].
  [...] la democrazia dell'alternanza è un obiettivo irrinunciabile e ci impone di orientarci verso meccanismi maggioritari. [...] È fondamentale ora [...] creare un legame, il più diretto possibile, tra elettori e il loro eletto.

   [...] non nego che la minaccia continua di instabilità abbia contribuito a indebolire l'azione del Governo. [...] La caduta del PIL si è arrestata [...]. Il Paese oggi può ripartire, naturalmente però dobbiamo attuare le misure già approvate e varare subito le riforme indispensabili per rendere strutturale il recupero di competitività.
  [...] cinque sono i punti che devono essere, a mio avviso, alla base del nostro impegno per il 2014. Dobbiamo innanzitutto continuare a far scendere contemporaneamente il debito, il deficit, le spese di parte corrente e le tasse su famiglie e su imprese, piccole e grandi.
  Secondo: dobbiamo raggiungere l'anno prossimo la crescita dell'ordine di grandezza dell'1 per cento e arrivare alla crescita del 2 per cento nel 2015, una crescita che sia strutturale e che si accompagni a un'aggressione efficace alla disoccupazione, a partire da quella giovanile.
  Terzo: dobbiamo rilanciare gli investimenti pubblici, spendendo le risorse stanziate, usando al meglio i fondi strutturali europei ed eliminando i colli di bottiglia nell'attuazione delle decisioni prese su infrastrutture e opere, grandi e piccole.
  Quarto: dobbiamo aggiornare le nostre politiche di competitività industriale a sostegno di imprese, in particolare piccole e medie, affinché siano sempre più innovative, digitalizzate e internazionalizzate.
  Quinto: dobbiamo creare un clima più favorevole agli investimenti attraverso il piano «Destinazione Italia», con le sburocratizzazioni, l'apertura dei mercati, le semplificazioni, in particolare dei codici del lavoro e di quello fiscale, e le riforme della giustizia civile.
 [... ] è il tempo delle azioni sull'economia reale per i lavoratori, per gli artigiani, gli imprenditori, i professionisti, i commercianti, i ricercatori.

  Parto dal dire che intanto sono operativi ora, in questo mese, gli strumenti che sono stati messi a punto in questi mesi di Governo.Chi vuole investire sui macchinari e sulle dotazioni tecnologiche, grazie alla nuova «legge Sabatini» contenuta nel «decreto Fare», può farlo, abbattendo gli interessi sul finanziamento e con un'ampia garanzia statale. Chi vuole assumere un giovane disoccupato, può farlo con l'incentivazione straordinaria della decontribuzione totale. [...] Chi vuole dare un impiego a una persona di qualsiasi età, uscita dai cicli produttivi, una persona in difficoltà, può farlo, beneficiando, dal momento dell'assunzione, dell'ammortizzatore sociale residuo. Chi vuole ristrutturare, con criteri ecocompatibili la propria abitazione, ora lo può fare con uno sconto fiscale mai così alto e sulla casa voglio anche sottolineare i fondi messi a sostegno della morosità incolpevole, a sostegno delle giovani coppie e dei lavoratori precari.
 [...] i disabili, per i quali si è operata un'inversione di tendenza su alcune voci di spesa sociale che verranno rafforzate l'anno prossimo.
  Sempre l'anno prossimo, vogliamo e possiamo sperimentare quei nuovi strumenti di sostegno per l'inclusione attiva contro la povertà previsti nelle riforme di questi mesi.
Dobbiamo far sì che funzionino bene e siano estesi in modo strutturale dal 2015.
  Allo stesso modo, nel 2014, completeremo la riforma degli ammortizzatori sociali: vanno disegnati meglio, vanno estesi a chi vive l'estrema vulnerabilità personale e familiare generata dalla chiusura di tante aziende, piccole e grandi. In un clima di dialogo sociale, si deve andare verso un sistema che privilegi il lavoratore rispetto al solo posto di lavoro. [...] Ed è proprio quella parola «comunità» che vi chiedo di rilanciare con forza, il ruolo dei corpi intermedi, dell'associazionismo, del volontariato, la forza economica e di competitività delle donne che oggi non valorizziamo come dovremmo e, soprattutto, come servirebbe. Per questo, dopo aver attivato, in questi mesi, le forme di incentivazione previste dalle misure a favore dell'occupazione femminile, il 2014 sarà l'anno delle misure sulla conciliazione lavoro-famiglia, delle quali stiamo già preparando i contenuti.
 [....] Il primo gennaio prende avvio la garanzia per i giovani: il nuovo strumento che a giugno è stato approvato, per l'Italia, è una grande sfida; ci sono le risorse, tutto è pronto, adesso va attuato, dal primo gennaio.

    [...] Anzitutto, un piano da attuare entro marzo, di interventi per rilanciare l'università e la ricerca,[...] potenziamento della valutazione, nuove regole per il finanziamento degli atenei e la contribuzione studentesca, costo standard per studente, diritto allo studio da rafforzare. In secondo luogo, una costituente della scuola da concludere entro giugno, per adottare gli interventi con gli obiettivi precisi: i ragazzi devono diplomarsi prima, con competenze migliori e un orientamento più chiaro sulle future scelte professionali di formazione superiore. Gli insegnanti devono avere opportunità di formazione adeguate e regole di reclutamento e carriera stabili, basate su trasparenza e merito. Il ciclo di istruzione deve iniziare per tutti con la scuola dell'infanzia, che è un diritto dei bambini e uno strumento per favorire la conciliazione famiglia-lavoro e le pari opportunità.
E poi i giovani ricercatori. Dopo aver portato il turnover al 50 per cento dobbiamo procedere su questa strada. [...] nel nostro semestre di presidenza europea lavoreremo per promuovere la mobilità dei ricercatori e completare l'area europea della ricerca.

  Il secondo aspetto: la bellezza come grande risorsa economica. Proseguiremo nell'azione avviata, confermando l'impegno a investire sulla cultura. A gennaio, arriverà in Consiglio dei Ministri il decreto per rilanciare il turismo. Sempre a gennaio, in linea con il «decreto valore cultura» già varato, sarà lanciato il bando per il progetto annuale «Capitale italiana della cultura» e il 27 maggio, l'anniversario della drammatica strage dei georgofili, culminerà con la designazione della prima capitale italiana della cultura per l'anno 2015. [...] dobbiamo semplificare le procedure per realizzare presto e bene gli interventi come previsto nell'agenda verde, il collegato ambientale alla legge di stabilità.

  Le imprese sono il terzo punto. [...] Il Parlamento ci ha impegnato a impiegare nella ulteriore riduzione del costo del lavoro i proventi della revisione della spesa e del ritorno dei capitali dall'estero. Inseriremo questo automatismo nell'ultimo passaggio, nei prossimi giorni, del disegno di legge di stabilità proprio qui alla Camera, dopo averlo discusso con le parti sociali.
  «Destinazione Italia», il piano per l'attrazione degli investimenti e il rilancio della competitività, sarà invece venerdì in approvazione al Consiglio dei Ministri. Vogliamo dare agli investitori e agli imprenditori certezza delle procedure, certezza dei tempi, anche della giustizia, certezza sul fisco, il tutto per abolire o semplificare procedure inutili e per modernizzare l'intera pubblica amministrazione. All'interno del piano ci saranno un credito di imposta per la ricerca e fondi per incentivare la digitalizzazione delle piccole e medie imprese.
  Ancora venerdì interverremo, con «destinazione Italia», anche su un altro dei fattori frenanti della competitività, ovvero l'alto costo dell'energia. Una riduzione di 600 milioni di euro sulle bollette che si somma a quella già prevista dal «decreto Fare».
  [...] Io credo profondamente nel ruolo dello Stato, ma credo anche che lo Stato, per essere credibile e funzionante, non debba occuparsi di tutto. L'arrivo di capitali privati può essere momento di svolta per iniettare risorse fresche, rilanciare la produzione, garantire lo sviluppo delle aziende coinvolte (il caso esempio di Fincantieri e di Sace che trarranno dalla valorizzazione risorse fresche per il loro sviluppo). [...] quella che voglio lanciare qui è una proposta –, è il tentativo di sperimentare in Italia la Mitbestimmungtedesca, destinata a influenzare in meglio le relazioni industriali, la partecipazione dei lavoratori e il modello di impresa nel nostro Paese .
  [...] E ancora, nel prossimo Consiglio dei ministri, in tema di tutela della concorrenza e apertura dei mercati, partiremo dal settore assicurativo con un intervento in grado di far scendere sensibilmente le tariffe dell'RC auto.

[...] Abbiamo introdotto, nel «decreto Fare», un principio importante che adesso dobbiamo attuare: l'amministrazione, il pubblico, deve pagare ogni ritardo che è colpa propria. [...] nel 2014 entrerà in funzione un contatore della semplificazione per verificare e valutare le performance della pubblica amministrazione. [...] stiamo costruendo, analogamente a quanto fatto nel Regno Unito, un sito unico del Governo, delle agenzie e degli enti pubblici strumentali, in cui siano riportate, in modo dettagliato, le politiche pubbliche con gli obiettivi e i risultati attesi, le azioni adottate e gli adempimenti da assumere con la relativa tempistica. Tutti i materiali dovranno essere open data. Più trasparenza significa responsabilità sociale: vale per le imprese, deve valere per lo Stato.

[...] Per sei mesi da luglio saremo alla guida dell'Europa in una delle epoche più tormentate della storia europea: [...] vi propongo qui quattro obiettivi concreti. Il primo: impegnarsi a realizzare subito, a partire dal Consiglio europeo del 19-20 dicembre, senza ritardi, una vera unione bancaria. [...] Servirà per abbassare il costo del credito a imprese e famiglie; servirà ad impedire nuove crisi del settore bancario; servirà anche a lavorare perché si eviti quella instabilità sui mercati finanziari che tanti danni ci ha fatto e che continua[..].
  Il secondo: [...] creazione di intese contrattuali per le riforme strutturali  [...] «contratti per la crescita», volontari e collegati a incentivi finanziari.
  Il terzo: spingere per [...] la lotta alla disoccupazione, specie giovanile [...]
  Il quarto: [...]  la nostra Presidenza [...] apre la legislatura 2014-2019, della stabilità e della crescita in Europa e quindi anche in Italia.
  [...] un rilancio della cooperazione allo sviluppo, la cui legge base, in Italia, riformeremo nel 2014. [...]

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