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giovedì 10 dicembre 2015

Marchi +2: agevolazioni per la registrazione all'estero

Marchi +2 - Foto di Alberto Cardino (Duomo e Battistero di Parma)
 Foto di Alberto Cardino (Duomo e Battistero di Parma)

Il bando Marchi +2, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) e da +Unioncamere e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 282 del 3/11/2015, prevede l'erogazione di agevolazioni a beneficio di PMI singole titolari o utilizzatrici di un marchio, o di più PMI contitolari di un unico marchio, per l'acquisto di servizi specialistici finalizzati all'estensione del medesimo marchio all'estero. L'agevolazione prevista dal bando Marchi +2 consiste in un contributo a fondo perduto fino ad un importo massimo di € 20.000 per impresa, con l'obiettivo di sostenere la registrazione di marchi comunitari presso l'Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno (+OAMITubes) e/o di marchi internazionali presso l'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (+WIPO).
Le PMI beneficiarie devono aver almeno depositato la domanda di registrazione del marchio a livello nazionale. Sono ammissibili alle agevolazioni di Marchi +2 le spese, sostenute a partire dal 1/02/2015 e comunque prima della data di presentazione domanda, relative a progettazione, assistenza al deposito del marchio, ricerche di anteriorità, assistenza legale, tasse di deposito. Il contributo può raggiungere la percentuale massima dell'80% delle spese ammissibili, che sale al 90% nei casi di registrazione del marchio negli USA o in Cina.


Le domande sul bando Marchi +2 devono essere presentate "a sportello" a partire dal 1 Febbraio 2016, fino ad esaurimento delle risorse.  


Sommario Scheda Marchi +2


1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Beneficiari
5. Requisiti soggettivi
6. Spese ammissibili
7. Tipologia e misura dell'agevolazione
8. Presentazione e valutazione delle domande
9. Erogazione
10. Riferimenti sul web


lunedì 5 ottobre 2015

Economia sociale: sostegno a imprese e cooperative

Economia sociale: nuovo regime di aiuto - Foto di Alberto Cardino (Lavarone)
Foto di Alberto Cardino (Lavarone)

Con Decreto 3/07/2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26/09/2015, il Ministero dello Sviluppo Economico arriva a disciplinare un nuovo regime di aiuto, appositamente dedicato alla nascita ed allo sviluppo di #imprese operanti negli ambiti della cosiddetta #economia #sociale.
I beneficiari delle agevolazioni, la cui operatività attende la pubblicazione di almeno tre provvedimenti attuativi, sono le #imprese #sociali (in forma di società), le #cooperative_sociali (e relativi consorzi) e le società cooperative con qualifica di #ONLUS. Il requisito che questi soggetti devono rispettare per accedere ai sostegni all'economia sociale consiste nell'aver già ottenuto, alla data di presentazione della domanda, una delibera di #finanziamento del proprio #programma di #investimenti da parte di una #Banca finanziatrice. 
Il suddetto programma deve essere di entità compresa fra Euro 200.000 e 10.000.000 e può comprendere l'acquisto di suolo aziendale (max 10%), #fabbricati (e/o #ristrutturazioni), #macchinari, #software, #brevetti, #licenze e #marchi, #formazione, #consulenze specialistiche, oneri di legge, #certificazioni. Le #agevolazioni per l'economia sociale consistono in un finanziamento a tasso #agevolato in regime #de_minimis, di durata non superiore a 15 anni, e in un eventuale #contributo aggiuntivo non rimborsabile a copertura parziale delle spese.

La partenza delle misure di aiuto all'economia sociale dipende dalla pubblicazione, che avverrà solo a seguito della relativa assegnazione di risorse da parte del CIPE, di due Decreti attuativi e di un provvedimento del MISE di apertura dei termini per la presentazione delle domande, le quali saranno valutate a sportello.

Sommario

1. Riferimenti normativi

2. Obiettivi

3. Beneficiari

4. Requisiti soggettivi

5. Oggetto di agevolazione

6. Spese ammissibili

7. Spese escluse

8. Tipologia e misura dell'agevolazione

9. Fonti di finanziamento

10. Disciplina attuativa del nuovo regime di aiuto

11. Requisiti delle Banche finanziatrici

12. Presentazione e valutazione delle domande

13. Erogazione

14. Riferimenti sul web 


sabato 26 settembre 2015

Brevetti+2: incentivi per valorizzazione

Brevetti +2 - Foto di Alberto Cardino: Albero della Vita Expo 2015Brevetti +2 - Foto di Alberto Cardino: Albero della Vita Expo 2015

Foto di Alberto Cardino: Albero della Vita Expo 2015

L'Avviso Brevetti +2 promuove la valorizzazione economica dei brevetti da parte delle PMI, attraverso la concessione di incentivi per l'acquisto di servizi specialistici. I beneficiari della misura Brevetti +2, gestita da Invitalia per conto dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del Ministero dello Sviluppo Economico, sono micro, piccole e medie imprese titolari o licenziatarie di un brevetto oppure di una domanda di brevetto nazionale, europeo o internazionale o di un accordo di acquisto o di licenza del medesimo, tutti rilasciati dopo il 1/01/2013 (1/01/2012 per gli spin-off universitari / accademici).
Sono ammissibili le spese per acquisto di servizi specialistici relativi a industrializzazione e ingegnerizzazione, organizzazione / sviluppo e trasferimento tecnologico (i soli spin-off universitari / accademici possono fruire anche di un contributo per l'acquisto del brevetto). Ai progetti ammessi alla misura Brevetti +2 è concesso un contributo a fondo perduto fino all'80% della spesa ammissibile (100% in caso di spin-off) e per un importo massimo di Euro 140.000.

Le domande sul bando Brevetti +2, che saranno valutate in ordine cronologico di presentazione telematica, possono essere presentate a partire dal 6/10/2015


Sommario Scheda Brevetti +2

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Beneficiari
5. Spese ammissibili
6. Tipologia ed entità della agevolazione
7. Presentazione delle domande
8. Tempi e criteri di valutazione
9. Erogazione del contributo
10. Riferimenti sul web

venerdì 10 luglio 2015

Voucher internazionalizzazione: il MISE finanzia le PMI che impiegano un Temporary Export Manager

Voucher internazionalizzazione - Foto scattata al Pitti 88 da Alberto Cardino
Foto scattata al Pitti 88 da Alberto Cardino


Nell'ambito del Piano straordinario per il Made in Italy impostato dal Ministero dello Sviluppo Economico, è resa operativa con Decreto MISE 15/05/2015 e con Decreto Direttoriale 23/06/2015 la prevista erogazione di un voucher di Euro 10.000, su un importo minimo di spesa di Euro 13.000, alle Micro, Piccole e Medie Imprese che scelgono di appoggiarsi ad un Temporary Export Manager (TEM), tra quelli in corso di selezione da parte del MISE, per attività di studio, progettazione e gestione di processi all'estero.
Possono beneficiare del voucher internazionalizzazione sia imprese singole sia Reti di Imprese con una soglia minima di fatturato pari, in almeno uno degli ultimi tre esercizi approvati, a Euro 500.000 (cumulati in caso di Rete). Una quota significativa (45%) delle risorse disponibili per il voucher internazionalizzazione è riservata a soggetti che abbiano partecipato al Roadshow per l'internazionalizzazione di ICE - Agenzia e siano stati valutati dalla stessa agenzia come operatori dotati di sufficienti potenzialità sui mercati esteri.
I voucher internazionalizzazione sono assegnati a sportello, secondo una procedura informatica che prevede la registrazione a partire dal 1 Settembre 2015, il salvataggio definitivo della domanda a partire dal 15 Settembre 2015 e l'invio a partire dalle ore 10 del 22 Settembre 2015.
I proponenti sono ammessi al contributo, in ordine cronologico di invio della domanda, fino ad esaurimento delle risorse. La domanda non può, comunque, essere inviata dopo le ore 17,00 del 2 Ottobre 2015.

Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Riserve finanziarie
5. Beneficiari
6. Requisiti dei promotori in forma singola
7. Requisiti dei promotori in forma di rete
8. Fornitori dei servizi per l'internazionalizzazione
9. Spese ammissibili
10. Durata della prestazione
11. Tipologia ed entità della agevolazione
12. Presentazione delle domande
13. Criteri e tempi di assegnazione dei voucher
14. Erogazione dei voucher
15. Riferimenti sul web

mercoledì 21 gennaio 2015

EuroTransBio: bando per progetti transnazionali di R&S nel campo delle biotecnologie

EuroTransBio Biotecnologie


EuroTransBio è un consorzio transnazionale nell'ambito del quale il Ministero dello Sviluppo Economico, unico consorziato italiano, ha pubblicato un bando rivolto a raggruppamenti di almeno 2 imprese (con l'eventuale integrazione di organismi di ricerca) di 2 diversi Paesi / Regioni che partecipano a ETB, coordinati da una PMI ed operanti nel campo delle biotecnologie, per investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale  (costi di personale qualificato dedicato al progetto, utilizzo di strumenti e attrezzature, consulenze e materiali). L'aiuto pubblico al progetto transnazionale nelle biotecnologie consiste in una combinazione fra finanziamento a tasso agevolato (pari al 20% di quello di riferimento) e contributo alla spesa, a parziale copertura di un budget compreso fra Euro 200.000 e 500.000 per singola impresa partecipante. I Paesi / Regioni partecipanti a ETB sono: Austria, Fiandre e Vallonia (Belgio), Finlandia, Alsazia (Francia), Germania, Italia, Russia, Paesi Baschi (Spagna).

Scadenza: 30 Gennaio 2015

Sommario

1. Obiettivi
2. Riferimenti normativi
3. Risorse disponibili (Italia)
4. Beneficiari
5. Requisiti dei candidati "imprese"
6. Requisiti del raggruppamento
7. Altri soggetti
8. Oggetto di agevolazione
9. Requisiti di progetto
10. Spese ammissibili
11. Tipologia ed intensità dell'aiuto
12. Presentazione e valutazione della domanda
13. Erogazione delle agevolazioni
14. Riferimenti sul web

mercoledì 29 ottobre 2014

Horizon 2020: pubblicato (E GIA' ESAURITO!) un bando per il finanziamento agevolato di progetti di ricerca e sviluppo

Bando ricerca e sviluppo H2020 FCS

Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2014

Chiusura sportello a partire dal 29 Ottobre 2014

È stato chiuso, dopo soltanto due giorni di apertura, il primo bando del Fondo per la crescita sostenibile che, a partire dalle ore 9.00 del 27.10.2014, ha messo a disposizione 300 milioni di euro per la realizzazione di progetti di R&S negli ambiti tecnologici delineati dal programma europeo “Horizon 2020”.
Nei due giorni di apertura dello sportello sono arrivate 271 domande per un ammontare complessivo di agevolazioni richieste superiore alle risorse disponibili.
Le domande presentate in data 28.10.2014, secondo ed ultimo giorno di apertura dello sportello agevolativo, nel quale le risorse finanziarie disponibili si sono definitivamente esaurite, accederanno alla fase istruttoria in base alla graduatoria definita, come previsto dal bando, con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

A partire da mercoledì 15 ottobre è possibile avviare, attraverso l’apposita procedura informatica, la compilazione delle domande di agevolazione e dei relativi allegati per i progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici del programma Horizon 2020.
La piattaforma dedicata è raggiungibile al seguente indirizzo:
https://fondocrescitasostenibile.mcc.it/mise-fcs/

Le imprese sono invitate a:

  • registrarsi e iniziare la compilazione della domanda quanto prima, al fine di gestire eventuali problematiche nel più breve tempo possibile e con largo anticipo rispetto all'apertura dello sportello;
  • presentare la domanda a partire dal giorno di apertura dello sportello, 27 ottobre 2014, considerando che, ai fini dell’ammissione alle agevolazioni, nell’ambito dello stesso giorno non è rilevante l’ora e il minuto di presentazione della stessa.

Il MISE ha pubblicato una guida di supporto alla procedura di registrazione e presentazione della domanda.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso operativo il Decreto MISE 20 Giugno 2013 (modificato dal Decreto MISE 4 Dicembre 2013) pubblicandone le modalità attuative (Decreto MISE 25 Luglio 2014). Il bando - che attinge al Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS) istituito con l'articolo 23 del Decreto Legge n. 83/2012 - fa riferimento al programma europeo Horizon 2020 e finanzia a tasso agevolato progetti, presentati da imprese, inerenti la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale, di rilevanza strategica per il sistema produttivo e per la competitività delle PMI.

ATTENZIONE! L’apertura dello sportello agevolativo è stata spostata al 27 Ottobre 2014: la domanda va presentata esclusivamente dalle ore 9,00 alle ore 19,00

Sommario

1. Presentazione delle domande
2. Risorse disponibili
3. Beneficiari
4. Requisiti delle imprese
5. Progetti ammessi
6. Spese ammesse
7. Tipologia ed intensità dell'agevolazione
8. Criteri di valutazione
9. Tempi di valutazione
10. Erogazione dei finanziamenti
11. Collegamenti


mercoledì 1 ottobre 2014

Disegni +2: bando MISE - Unioncamere per le PMI che valorizzano disegni e modelli

Logo bando Disegni +2


Il Ministero dello Sviluppo Economico - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) in collaborazione con Unioncamere intende supportare le micro, piccole e medie imprese italiane nella valorizzazione di disegni e modelli industriali attraverso la concessione di contributi in conto capitale per l'acquisto di servizi specialistici, che saranno assegnati con procedura valutativa a sportello fino ad esaurimento delle risorse.

Presentazione delle domande a partire dal 6 Novembre 2014

Sommario

1. Presentazione e valutazione delle domande
2. Obiettivi
3. Riferimenti normativi
4. Risorse disponibili
5. Beneficiari
6. Oggetto dell'agevolazione
7. Spese ammissibili
8. Tipologia e misura dell'agevolazione
9. Erogazione dell'agevolazione
10. Collegamenti

domenica 7 settembre 2014

Credito d'imposta 15% beni strumentali: subito operativa la misura del Decreto Crescita convertito in Legge



SCHEDA AGGIORNATA IN SEGUITO ALL'APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI CONVERSIONE 11 AGOSTO 2014 N. 116 (GU N. 192 DEL 20/08/2014 - SUPPL. ORDINARIO N. 72)
(LE INTEGRAZIONI INTRODOTTE SONO SOTTOLINEATE NEL TESTO) 

Tra i provvedimenti immediatamente operativi a seguito dell'entrata in vigore del Decreto-Legge 24 Giugno 2014, n. 91 (GU n. 144 del 24 Giugno 2014) convertito con Legge n. 116/2014 (GU n. 192 del 20/08/2014 - Suppl. ordinario n. 42) - cd. "Decreto Crescita" o "Decreto Competitività" -, ovvero a partire dal 25 giugno 2014, figura il credito d'imposta per l'acquisto di nuovi beni strumentali, il cui funzionamento ricorda le passate agevolazioni cosiddette "Tremonti" per favorire gli investimenti produttivi.

Scadenza acquisto beni strumentali: 30 Giugno 2015

Sommario

1. Riferimento normativo
    1.1. Operatività
2. Risorse finanziarie destinate
3. Beneficiari
4. Oggetto dell'agevolazione
5. Data di acquisto dei macchinari ammissibili
6. Tipologia ed intensità dell'agevolazione
7. Fruizione dell'agevolazione
8. Vincoli e limitazioni
9. Altre misure di agevolazione: Sabatini bis e Fondo di garanzia PMI
10. Collegamenti

giovedì 26 giugno 2014

Italia Startup Visa: semplificazioni digitali per gli imprenditori esteri che investono nel nostro Paese



Gli imprenditori extra-Ue che intendono avviare una startup innovativa in Italia potranno usufruire da oggi di una serie di procedure molto più snelle e veloci.
Il risultato è possibile grazie a un programma innovativo, denominato "Italia Startup Visa", presentato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, presso l’acceleratore di startup LUISS ENLABS alla Stazione Termini di Roma.
L’iniziativa del governo facilita la fase di ottenimento del visto d’ingresso per lavoro autonomo a vantaggio di quei cittadini dei Paesi extra-UE che intendono avviare una startup innovativa nel nostro Paese.

martedì 13 maggio 2014

Fondo di garanzia esteso ai portafogli di finanziamenti: operative le nuove misure


Operativo dal giorno 8 Maggio 2014

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 aprile 2014 sono state approvate le integrazioni alle condizioni di ammissibilità e le disposizioni di carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 , relative alla concessione della garanzia su portafogli di finanziamenti.
Il comunicato relativo al decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2014.

RISORSE DISPONIBILI
Euro 100.000.000,00

BENEFICIARI FINALI
Sono ammessi alla garanzia del Fondo i finanziamenti inclusi nel portafoglio a favore dei soggetti beneficiari finali ammissibili ai sensi del paragrafo B, Parte II e Parte III delle Disposizioni Operative del Fondo.

SOGGETTI RICHIEDENTI
Possono richiedere la garanzia del Fondo, previo accreditamento:
a) i soggetti finanziatori;
b) i confidi e gli intermediari finanziari iscritti all’albo

domenica 30 marzo 2014

Sabatini bis: domani si parte! Ultime FAQ dal MiSE

Ultime FAQ pubblicate sul sito MiSE:

- ammissibile acquisto software gestionale

- ammissibili beni oggetto di finanziamento già deliberato dalla banca prima del 31.03.14, ma solo se acquistati dopo la presentazione della domanda al MiSE

- nel caso di contratti di finanziamento già stipulati con la banca, la relativa spesa non è agevolabile dalla Sabatini

- escluse dall'agevolazione le macchine rigenerate e ritargate con marcatura CE perché non considerate "nuove"

- ammissibili le serre in azienda agricola solo se mobili o stagionali, non stabili

- i beni ammissibili devono avere autonomia funzionale (no componenti)

- nel caso di gruppi di imprese, il massimale di finanziamento vale per la singola impresa del gruppo.

Vedi www.mise.gov.it, "Beni Strumentali - Nuova Sabatini"

Fonte: Sole 24 Ore del 29/03/2014

sabato 22 marzo 2014

Nuova Sabatini: quasi pronti per il click day del 31 Marzo 2014

Il Ministero dello Sviluppo Economico attende, a partire dal prossimo 31 Marzo, l'arrivo di circa 25.000 domande sulla Nuova Sabatini per acquisto di beni strumentali (anche in leasing).

Il modulo di domanda, da firmare digitalmente, è pronto e disponibile sul sito MISE.

Le banche, a cui andrà indirizzata la domanda, stanno tardando ad aderire alla convenzione, ma si prevede un recupero a ridosso della scadenza.

I prestiti al tasso praticato dalle banche scontato del 2,75% potranno godere anche della garanzia del Fondo per le PMI, che un recente decreto ha reso più facile da ottenere anche da parte di imprese che hanno registrato basse prestazioni economiche a causa della crisi.

Fonte: Il Sole 24 Ore del 21 Marzo 2014

mercoledì 12 marzo 2014

Nuova Sabatini: on-line il modulo per la presentazione della domanda



È disponibile on line il modulo compilabile per la presentazione della domanda di agevolazione a valere sul decreto Beni strumentali ("Nuova Sabatini"), secondo quanto previsto dalla circolare del 10 febbraio 2014 n. 4567.

La domanda, a pena di invalidità, deve essere compilata utilizzando esclusivamente tale modulo ed inviata a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi di PEC delle banche e degli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI) a partire dalle ore 9 del 31 marzo 2014.

Modulo di domanda (in pdf)

Modulo di domanda su Slideshare:




Per maggiori informazioni:

Scheda informativa - Beni strumentali (Nuova Sabatini)

Elenco Banche convenzionate (pdf)

Elenco Banche convenzionate su Slideshare:




martedì 11 marzo 2014

Destinazione Italia: nuovi incentivi per le imprese, l'autoimprenditorialità e l'attrazione di cervelli e investimenti







Lo scorso 21 Febbraio 2014 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la Legge di conversione 21/02/2014 n. 9 del decreto-legge 23/12/2013, n. 145 ("Destinazione Italia"), assieme al nuovo testo del decreto-legge, ora Legge dello Stato.
Il decreto Destinazione Italia contiene diverse interessanti misure finalizzate a creare in Italia un ambiente più accogliente per le imprese, sia nel caso in cui nascano qui che nei confronti di imprenditori e talenti provenienti dall'estero.
Relativamente ai provvedimenti direttamente rivolti alle attività economiche, si evidenzia che la maggior parte necessita, per essere attivata, di uno specifico regolamento attuativo di competenza, in genere (ma non sempre), del Ministero dello Sviluppo Economico.
Si rileva, inoltre, che i profili di copertura delle misure sono, in alcuni casi, abbastanza precari; in particolare, secondo i tecnici del Senato le coperture del bonus investimenti in ricerca (vedi sotto) paiono non garantite per il 2014. Idem quelle del bonus digitalizzazione.

Di seguito si propone un elenco ragionato di misure, contenute nel decreto, in grado se ben attuate di accompagnare gli imprenditori verso percorsi di sviluppo.

Indice
Autoimprenditorialità
Bonus investimenti in ricerca e sviluppo
Bonus macchinari in Siti di Interesse Nazionale (bonifica)
Attrazione di cervelli e start-up
Digitalizzazione PMI
Bonus digitale
Bonus librai e studenti
Altri provvedimenti


sabato 1 marzo 2014

Relazione Garante PMI


L'edizione 2014 della Relazione del Garante per le Micro PMI, Giuseppe Tripoli, presentata al Presidente del Consiglio, come disposto dalla "Statuto delle Imprese" (L.180/2011), rappresenta uno dei primi atti approdati sulla scrivania del nuovo Ministro dello Sviluppo Economico.

La Relazione costituisce un utile strumento di lavoro per iniziare ad affrontare con decisione i problemi e le difficoltà che attanagliano il tessuto produttivo italiano. Oltre a una serie di dati e di analisi sulle condizioni in cui operano le imprese italiane, la Relazione contiene un fitto pacchetto di riflessioni e di indicazioni di policy che possono concorrere ad agganciare la ripresa economica. Nel lungo elenco di indicatori analizzati nella relazione del Garante, che sottolineano la gravità della situazione, figurano ad esempio la progressiva erosione dei saldi tra imprese nate e cessate degli ultimi anni, il pesante bilancio dei fallimenti del 2013, una situazione di perdurante razionamento del credito, così come i differenziali di costo nei confronti della media europea sui temi del credito, dell'energia, del fisco, degli oneri amministrativi, del sistema della logistica.

La relazione invita anche a focalizzare sugli aspetti di vitalità presenti nel tessuto produttivo italiano, presentando alcuni focus ad esempio sull'imprenditoria femminile, sui giovani, sulle imprese sociali, sull'internazionalizzazione - peraltro sostenuta dalle tante eccellenze del nostro Made in Italy - sulle start up innovative, sulle reti di impresa, sullo spostamento verso la filiera "full green".
Uno dei sui obiettivi rimane infatti quello di mantenere viva l'attenzione per un'economia reale che è fatta di imprenditori, di persone creative e capaci che producono materialmente i beni e i servizi, spesso coniugando tradizione artigianale e innovazione.

Il coinvolgimento e il dialogo con le associazioni imprenditoriali e con le imprese, hanno consentito di raccogliere, rielaborare e veicolare tutta una serie di proposte normative. Già nella precedente relazione del 2013 il Garante aveva segnalato una serie di proposte, frutto di riflessioni condivise con le imprese, i sistemi imprenditoriali, e gli altri organismi ed istituzioni. Delle numerose proposte alcune sono state fatte proprie dal legislatore, altre sono ancora in discussione nelle sedi parlamentari.
L'edizione di quest'anno, oltre a fare il punto sulle misure effettivamente recepite e quelle ancora da attuare, offre un quadro sulle principali indicazioni di intervento ritenute prioritarie per sostenere la competitività e a volte la sopravvivenza stessa delle imprese.

Fonte: www.mise.gov.it

giovedì 27 febbraio 2014

Bando Macchinari Regioni Convergenza: prorogato al 4 Marzo 2014 il termine di apertura sportello



A seguito delle difficoltà riscontrate dalle imprese per il completamento delle attività di predisposizione delle domande di agevolazioni in tempi utili per la loro presentazione, il termine di apertura dello sportello, previsto per il 27 febbraio 2014, è posticipato alle ore 10.00 del 4 marzo 2014.

Per maggiori informazioni:

Scheda informativa - Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza ("Macchinari")

martedì 25 febbraio 2014

Nuova Sabatini: disponibili le FAQ sul sito del MiSE



Sono disponibili on line, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, le risposte alle domande frequenti (FAQ) relative alle agevolazioni della “Nuova Sabatini” (Beni strumentali).

I temi affrontati riguardano, in particolare:

Modalità e termini di presentazione delle domande
Soggetti ammissibili
Settori di attività
Spese ammissibili
Contributo
Cumulabilità
Erogazione

Nei prossimi giorni verranno pubblicate nuove FAQ per rispondere a tutti i quesiti pervenuti.

FAQ su Nuova Sabatini (sito MiSE)


FAQ aggiornate al 25/02/2014:

mercoledì 12 febbraio 2014

Nuova Sabatini: domande per bonus macchinari A PARTIRE DAL 31 MARZO



Con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese in data 10 febbraio 2014, n. 4567, sono fornite le istruzioni utili alla migliore attuazione dell’intervento "NUOVA SABATINI" e definiti gli schemi di domanda, nonché l’ulteriore documentazione da presentare per la concessione ed erogazione del contributo pubblico.
A partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014 le imprese richiedenti potranno presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti e Associazione Bancaria Italiana (il cui elenco sarà prossimamente disponibile sul sito www.mise.gov.it e sul sito www.cassaddpp.it).
I moduli saranno disponibili per la compilazione entro il 10 marzo 2014 nella sezione “Beni strumentali (Nuova Sabatini)” del sito MISE.
 
LA NUOVA SABATINI
Il nuovo strumento agevolativo istituito dal decreto-legge Del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013) è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI).
Lo strumento è rivolto alle PMI, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che realizzano investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

Nel dettaglio, la misura prevede:
- la costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il Mise ( sentito il Mef), l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Cdp, potranno utilizzare per concedere alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti sopra descritti;
- la concessione da parte del Mise di un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Lo stanziamento complessivo di bilancio è pari a 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
- la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario di cui al punto 1, con priorità di accesso.

La norma del decreto-legge Del Fare è stata attuata con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 27 novembre 2013.
Per quanto riguarda la procedura per la concessione del contributo, è stato previsto un meccanismo automatico e di accesso semplificato. Infatti, l’impresa presenta alla banca, tramite posta elettronica certificata, un’unica dichiarazione-domanda per la richiesta del finanziamento e per l’accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
Una volta che la banca ha adottato la delibera di finanziamento, il Mise procede, in tempi molto contenuti, alla concessione del contributo e a darne comunicazione all’impresa.
L'erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.

Circolare 10/02/2014 scaricabile integralmente su slideshare:




ULTERIORI INFORMAZIONI:
www.mise.gov.it


giovedì 6 febbraio 2014

Misure immediate per ricerca e innovazione: imminente un pacchetto di incentivi per le imprese


Nelle prossime settimane saranno emanati bandi da parte dei Ministeri dell'Università e Ricerca e dello Sviluppo Economico.

I ministri della Coesione Territoriale, Carlo Trigilia, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza e dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, hanno presentato al  Consiglio la relazione: “Ricerca e innovazione nelle imprese – Misure di sostegno immediato alle attività innovative e di ricerca delle imprese”.
Un pacchetto di incentivi, per un totale di 250 milioni per il 2014, che si pongono come obiettivo quello di rafforzare la ripresa economica con azioni qualificate per la crescita e valorizzare immediatamente le opportunità offerte dal nuovo ciclo di programmazione europea. La finalità principale è di estendere l’occupazione qualificata e il potenziamento dell’innovazione e internazionalizzazione delle imprese.

Il finanziamento dell’intervento avverrà attingendo ai fondi strutturali europei per le Regioni del Mezzogiorno e a Fondi nazionali per le Regioni del Centro-Nord. Le azioni con copertura anticipata, attuate previa consultazione con la Commissione europea, in particolare riguardano i Programmi operativi a titolarità del Ministero dello sviluppo economico (Programma imprese e competitività) e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Programma ricerca e innovazione), la cui dotazione finanziaria è pari, rispettivamente, a circa  3,2 miliardi di euro e circa 1,6 miliardi di euro.



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