La Fondazione Vodafone Italia persegue, con il bando "Digital for Social. Il digitale al servizio delle buone idee", la digitalizzazione del Terzo Settore. I beneficiari della misura sono, in particolare, le organizzazioni già esistenti - ONLUS, volontariato, cooperative sociali o loro consorzi, APS, fondazioni, associazioni sportive, imprese sociali - che intendono realizzare progetti per l'utilizzo della tecnologia digitale a beneficio dei giovani in situazione di svantaggio. Il contributo a fondo perduto, di misura stabilita a discrezione della Fondazione per ciascun progetto ammesso, è destinabile a diverse attività - realizzazione siti, piattaforme e-commerce, APP, formazione, ecc. - e può coprire spese di personale, consulenza, forniture, marketing ed altri costi funzionali al progetto digitale.
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venerdì 13 novembre 2015
Digital for Social: Fondazione Vodafone sostiene il Terzo Settore
La Fondazione Vodafone Italia persegue, con il bando "Digital for Social. Il digitale al servizio delle buone idee", la digitalizzazione del Terzo Settore. I beneficiari della misura sono, in particolare, le organizzazioni già esistenti - ONLUS, volontariato, cooperative sociali o loro consorzi, APS, fondazioni, associazioni sportive, imprese sociali - che intendono realizzare progetti per l'utilizzo della tecnologia digitale a beneficio dei giovani in situazione di svantaggio. Il contributo a fondo perduto, di misura stabilita a discrezione della Fondazione per ciascun progetto ammesso, è destinabile a diverse attività - realizzazione siti, piattaforme e-commerce, APP, formazione, ecc. - e può coprire spese di personale, consulenza, forniture, marketing ed altri costi funzionali al progetto digitale.
1. Riferimenti normativi
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lunedì 5 ottobre 2015
Economia sociale: sostegno a imprese e cooperative
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| Foto di Alberto Cardino (Lavarone) |
Con Decreto 3/07/2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26/09/2015, il Ministero dello Sviluppo Economico arriva a disciplinare un nuovo regime di aiuto, appositamente dedicato alla nascita ed allo sviluppo di #imprese operanti negli ambiti della cosiddetta #economia #sociale.
I beneficiari delle agevolazioni, la cui operatività attende la pubblicazione di almeno tre provvedimenti attuativi, sono le #imprese #sociali (in forma di società), le #cooperative_sociali (e relativi consorzi) e le società cooperative con qualifica di #ONLUS. Il requisito che questi soggetti devono rispettare per accedere ai sostegni all'economia sociale consiste nell'aver già ottenuto, alla data di presentazione della domanda, una delibera di #finanziamento del proprio #programma di #investimenti da parte di una #Banca finanziatrice.
Il suddetto programma deve essere di entità compresa fra Euro 200.000 e 10.000.000 e può comprendere l'acquisto di suolo aziendale (max 10%), #fabbricati (e/o #ristrutturazioni), #macchinari, #software, #brevetti, #licenze e #marchi, #formazione, #consulenze specialistiche, oneri di legge, #certificazioni. Le #agevolazioni per l'economia sociale consistono in un finanziamento a tasso #agevolato in regime #de_minimis, di durata non superiore a 15 anni, e in un eventuale #contributo aggiuntivo non rimborsabile a copertura parziale delle spese.
La partenza delle misure di aiuto all'economia sociale dipende dalla pubblicazione, che avverrà solo a seguito della relativa assegnazione di risorse da parte del CIPE, di due Decreti attuativi e di un provvedimento del MISE di apertura dei termini per la presentazione delle domande, le quali saranno valutate a sportello.
La partenza delle misure di aiuto all'economia sociale dipende dalla pubblicazione, che avverrà solo a seguito della relativa assegnazione di risorse da parte del CIPE, di due Decreti attuativi e di un provvedimento del MISE di apertura dei termini per la presentazione delle domande, le quali saranno valutate a sportello.
Sommario
1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Requisiti soggettivi
5. Oggetto di agevolazione
6. Spese ammissibili
7. Spese escluse
8. Tipologia e misura dell'agevolazione
9. Fonti di finanziamento
10. Disciplina attuativa del nuovo regime di aiuto
11. Requisiti delle Banche finanziatrici
12. Presentazione e valutazione delle domande
13. Erogazione
14. Riferimenti sul web
mercoledì 1 luglio 2015
Bando FUNDER 35 per organizzazioni e imprese culturali giovanili
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| Foto di Alberto Cardino: Duomo di Parma in ristrutturazione |
Diciotto Fondazioni bancarie italiane sostengono, attraverso il bando FUNDER 35, progetti di riorganizzazione ed innovazione presentati da organizzazioni non profit giovanili, ubicate nei soli territori di riferimento delle suddette Fondazioni, che operano da almeno due anni nei settori della produzione artistica e creativa e dei servizi per la valorizzazione dei beni e attività culturali. Per "giovanili" si intendono quelle organizzazioni - di volontariato, promozione sociale, ONG, ONLUS, cooperative dello spettacolo, cooperative sociali, imprese sociali, ecc. - il cui Organo di gestione sia composto in maggioranza da persone con età inferiore a 35 anni.
Il progetto può essere presentato anche da un partenariato di soggetti ammissibili, coordinati e rappresentati da un capofila. Il contributo di FUNDER 35, non quantificato a priori, non può superare il 75% dei costi totali e deve essere di entità equilibrata rispetto al progetto ed al proponente.
La domanda di contributo deve essere presentata on-line, dal sito di FUNDER 35, entro le ore 17,30 del 10 Luglio 2015.
Sommario
1. Promotori del bando
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Beneficiari
4.1. Esempi di organizzazioni non profit ammissibili
4.2. Requisiti dei beneficiari
4.4. Localizzazione dei beneficiari
4.5. Soggetti esclusi
5. Interventi ammissibili
6. Durata dei progetti
7. Spese ammissibili
8. Spese non ammissibili
9. Progetti in partenariato (facoltativi)
10. Tipologia ed entità della agevolazione
11. Presentazione della domanda
12. Criteri di priorità
13. Riferimenti sul web
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