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venerdì 10 luglio 2015

Voucher internazionalizzazione: il MISE finanzia le PMI che impiegano un Temporary Export Manager

Voucher internazionalizzazione - Foto scattata al Pitti 88 da Alberto Cardino
Foto scattata al Pitti 88 da Alberto Cardino


Nell'ambito del Piano straordinario per il Made in Italy impostato dal Ministero dello Sviluppo Economico, è resa operativa con Decreto MISE 15/05/2015 e con Decreto Direttoriale 23/06/2015 la prevista erogazione di un voucher di Euro 10.000, su un importo minimo di spesa di Euro 13.000, alle Micro, Piccole e Medie Imprese che scelgono di appoggiarsi ad un Temporary Export Manager (TEM), tra quelli in corso di selezione da parte del MISE, per attività di studio, progettazione e gestione di processi all'estero.
Possono beneficiare del voucher internazionalizzazione sia imprese singole sia Reti di Imprese con una soglia minima di fatturato pari, in almeno uno degli ultimi tre esercizi approvati, a Euro 500.000 (cumulati in caso di Rete). Una quota significativa (45%) delle risorse disponibili per il voucher internazionalizzazione è riservata a soggetti che abbiano partecipato al Roadshow per l'internazionalizzazione di ICE - Agenzia e siano stati valutati dalla stessa agenzia come operatori dotati di sufficienti potenzialità sui mercati esteri.
I voucher internazionalizzazione sono assegnati a sportello, secondo una procedura informatica che prevede la registrazione a partire dal 1 Settembre 2015, il salvataggio definitivo della domanda a partire dal 15 Settembre 2015 e l'invio a partire dalle ore 10 del 22 Settembre 2015.
I proponenti sono ammessi al contributo, in ordine cronologico di invio della domanda, fino ad esaurimento delle risorse. La domanda non può, comunque, essere inviata dopo le ore 17,00 del 2 Ottobre 2015.

Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Riserve finanziarie
5. Beneficiari
6. Requisiti dei promotori in forma singola
7. Requisiti dei promotori in forma di rete
8. Fornitori dei servizi per l'internazionalizzazione
9. Spese ammissibili
10. Durata della prestazione
11. Tipologia ed entità della agevolazione
12. Presentazione delle domande
13. Criteri e tempi di assegnazione dei voucher
14. Erogazione dei voucher
15. Riferimenti sul web

giovedì 4 dicembre 2014

Sblocca Italia: semplificazioni, rilancio edilizia e piano Made in Italy per internazionalizzazione

Sblocca Italia - Mappa cantieri - Fonte Governo

La presente scheda analizza le parti del Decreto Legge 12 Settembre 2014 n. 133 ("SBLOCCA ITALIA"), convertito con Legge 11 Novembre 2014 n. 164, più strettamente inerenti lo sviluppo dei sistemi produttivi e territoriali, perseguito attraverso misure di semplificazione burocratica (anche nell'utilizzo dei fondi europei, per i quali si introduce, nei casi di inerzia, un potere sostitutivo in capo al Presidente del Consiglio), rilancio del settore dell'edilizia (facilitando, in particolare, gli investimenti finalizzati alla locazione) ed agevolazione delle imprese che scelgono di muoversi sui mercati internazionali promuovendo il Made in Italy o propongono forme innovative di ospitalità turistica ("condhotel").
La maggior parte delle norme dello Sblocca Italia qui proposte richiede l'emanazione di provvedimenti attuativi che, alla data di redazione della presente scheda, non sono ancora stati pubblicati. La concreta operatività delle misure attende, quindi, l'entrata in vigore di tali provvedimenti.    

Sommario

1. Semplificazione burocratica
    1.1. Potenziamento di Cassa Depositi e Prestiti (art. 10)
    1.2. Potere sostitutivo del Governo nell'utilizzo dei fondi europei (art. 12)
    1.3. Fondo per la patrimonializzazione delle imprese (art. 15)
    1.4. Estensione della cessione crediti d'impresa (art. 15-ter)
2. Rilancio dell'edilizia
    2.1. Agevolazioni per l'investimento in abitazioni di locazione (art. 21)
    2.2. Agevolazioni per la valorizzazione del territorio da parte delle comunità locali (art. 24)
3. Misure per lo sviluppo delle imprese
    3.1. Piano di promozione straordinaria del Made in Italy (art. 30)
    3.2. Sostegno all'attività di ospitalità in immobili residenziali (art. 31)
4. Collegamenti e fonti

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