martedì 17 giugno 2014

Decreto competitività per le imprese: credito d'imposta beni strumentali, aiuto alla quotazione, sconto energia, nuovi canali di credito

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Il Consiglio dei Ministri di venerdì 13 Giugno 2014 ha approvato, oltre al pacchetto di riforma della pubblica amministrazione, anche un decreto "competitività" rivolto alle imprese per migliorare il loro accesso al credito, promuovere nuovi canali di finanziamento ed autofinanziamento (obbligazioni, quotazione in borsa, assicurazioni e società di cartolarizzazioni)  e ridurre i costi energetici.
Il pacchetto competitività è stato approvato "in bozza": nei giorni successivi, i tecnici del Governo hanno limato le misure per le imprese al fine di pubblicare al più presto il decreto-legge sulla Gazzetta Ufficiale.

Il Sole 24 Ore di oggi anticipa (a firma di Carmine Fotina) le ultime modifiche ed integrazioni del Governo al decreto, che a questo punto dovrebbe aver assunto una versione pressoché definitiva.

In attesa della pubblicazione sulla GU, si propongono di seguito le principali innovazioni che il Governo si accinge ad introdurre.




Pacchetto competitività

1. Canali di credito alternativi

Assicurazioni e società di cartolarizzazioni potranno finanziare le imprese (ma le banche avranno un ruolo importante nell'ambito di "prestiti sindacati"). Non sarà, invece, rifinanziato (come si era ipotizzato) il Fondo centrale di garanzia. In ogni caso, i tecnici stimano gli effetti della misura in 20 miliardi di nuovi finanziamenti alternativi per le imprese.

2. Credito d'imposta del 15% per investimenti in beni strumentali

Saranno agevolabili gli investimenti incrementali (da calcolare sulla media dei 5 periodi d'imposta precedenti) in beni strumentali (macchinari definiti dalla divisione ATECO n. 28; esclusi i computer e i brevetti) effettuati nell'arco di un solo anno, a partire dalla pubblicazione del decreto fino al 30 Giugno 2015. Tuttavia, la compensazione sarà usufruibile solo a partire dal 2016 su tre anni.

3. Aiuto alla Crescita Economica e "super ACE"

Nel caso di soggetti incapienti IRES, la detassazione ACE (aiuto alla crescita economica, ex DL n. 201/2011 art. 1) potrà essere trasformata in un credito d'imposta sull'IRAP.
L'ACE avrà, invece, una versione maxi per le società che si quotano: per 3 anni queste godranno, infatti, di un incremento del 40% della variazione del capitale.

4. Attrazione di crediti da operatori esteri

Il regime di esenzione da ritenuta alla fonte sugli interessi - attualmente riservato ai residenti in Italia - sarà esteso anche ad enti creditizi, fondi di credito e assicurazioni di ambito UE.
Sarà, inoltre, esteso a soggetti UE l'ambito di applicazione del regime sostitutivo delle imposte che gravano sui finanziamenti a medio e lungo termine (comprese le operazioni oltre i 18 mesi da parte di società di cartolarizzazione, assicurazione e Oicr in ambito europeo).

5. Meno vincoli per l'emissione di corporate bond

Eliminati una serie di limiti, come il divieto alla riduzione del capitale e alla distribuzione delle riserve, per le società che emettono obbligazioni.

6. Sconto energia

Previsto lo sconto del 10% sulla bolletta energetica.

7. Procedura

Il pacchetto competitività è stato approvato dal Consiglio dei Ministri in una versione alquanto generica. Tale condizione ha costretto i tecnici dei ministeri a lavorare sulle singole misure nei giorni immediatamente successivi all'approvazione.
Si attende, ora, la bollinatura da parte della Ragioneria Generale e la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica, necessaria alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.


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