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venerdì 13 novembre 2015

Carnevali storici: contributi per manifestazioni turistiche

Carnevali storici - Foto di Alberto Cardino
Foto di Alberto Cardino (Sbandieratori nel Giardino Ducale di Parma)

Il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo sostiene l'organizzazione di carnevali storici nell'ambito della tradizione italiana al fine di aumentare l'attrattività turistica dei territori. Le manifestazioni carnevalesche oggetto di finanziamento ministeriale devono avere una storia documentata di almeno 20 edizioni ed essere attinenti alla storia dei territori.
Il contributo a fondo perduto, di importo non superiore al 50% della quota in carico al beneficiario, è destinato a Comuni od altri enti pubblici, fondazioni, associazioni od altri organismi senza scopo di lucro per l'organizzazione e la promozione dei carnevali storici. Sono ammissibili al finanziamento le spese di personale dedicato ai carnevali storici, di acquisto di strumenti, software e licenze e, fino al 10% del totale, di consulenza per la progettazione e lo sviluppo delle manifestazioni. 
Tra i criteri di valutazione dei progetti, figura la partecipazione a programmi od iniziative internazionali come Europa Creativa, UNESCO, ecc.

Scadenza per la presentazione delle domande: 7 Dicembre 2015


Sommario Scheda Carnevali Storici


1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Oggetto di sostegno
5. Beneficiari
6. Spese ammissibili
7. Tipologia ed intensità dell'aiuto
8. Criteri di valutazione
9. Presentazione delle domande
10. Erogazione
11. Riferimenti sul web

venerdì 18 settembre 2015

RSI: premio RER per la Responsabilità Sociale d'Impresa

RSI: premio RER responsabilità sociale - Foto di Alberto Cardino: affresco basilica di S.Andrea, Mantova
Foto di Alberto Cardino: affresco basilica di S.Andrea, Mantova

La Regione Emilia-Romagna promuove la cultura della Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI) attraverso la premiazione di buone pratiche replicabili, presentate da singole imprese, associazioni, consorzi e reti di imprese, Comuni e loro associazioni, aventi ad oggetto attività avviate da almeno 12 mesi in tema di trasparenza, benessere dei dipendenti, conciliazione, pari opportunità, green, consumatori, relazione con la comunità locale. Saranno premiate 4 imprese singole, 3 associazioni/consorzi/reti e 3 Comuni/Città metropolitane/Unioni di Comuni. La Regione si riserva di concedere ai premiati un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute dagli stessi per l'implementazione e diffusione del progetto di RSI: costi di promozione, certificazioni, materiale di comunicazione, consulenze. Il contributo può variare fra Euro 10.000 (per le imprese singole) ed Euro 15.000 (per associazioni/reti/consorzi o Comuni/Unioni). I progetti già in fase avanzata di realizzazione possono concorrere, senza diritto di contributo, ad una "menzione speciale".

Scadenza presentazione domande: 15 ottobre 2015

Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Beneficiari
5. Oggetto di valutazione
6. Numero di premiati
7. Tipologia ed intensità dell'aiuto
8. Spese ammissibili al contributo
9. Progetti sezione speciale RSI
10. Presentazione delle domande
11. Criteri di valutazione
12. Tempi di valutazione
13. Erogazione del contributo
14. Riferimenti sul web

mercoledì 2 settembre 2015

Processi di partecipazione: bando RER per soggetti pubblici e privati

Bando RER Processi di partecipazione - Foto di Alberto Cardino: Piazza Duomo a Parma in occasione di concerti Luglio 2015
Foto di Alberto Cardino: Piazza Duomo a Parma in occasione di concerti Luglio 2015

La Regione Emilia-Romagna promuove, attraverso la Legge Regionale n. 3/2010, la realizzazione di percorsi di partecipazione (discussioni organizzate di progetti, atti normativi, procedure amministrative) da parte di Enti Locali (Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni) e/o di altri soggetti pubblici e/o privati (accompagnati, questi ultimi, da un decisore amministrativo). Il contributo a fondo perduto, fino all'importo massimo di Euro 20.000 a progetto, è concesso a copertura di spese correnti (progettazione, formazione, servizi, comunicazione, ecc.) funzionali al completamento dei processi di partecipazione.
I temi prioritari di discussione sono le politiche di welfare, la tutela ambientale e l'elaborazione di regolamenti comunali per la disciplina dei processi di partecipazione. Punteggi più alti sono attribuiti alle Unioni di Comuni, ai Comuni derivanti da fusione e a quelli fino a 5.000 abitanti, ai progetti originati da petizioni o dall'evidente interesse della comunità, e a quelli che comportano un accordo territoriale fra diversi soggetti.

Scadenza per la presentazione domande: 30 Settembre 2015

Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Durata dei processi di partecipazione
4. Temi prioritari dei processi di partecipazione
5. Risorse disponibili
6. Beneficiari
7. Spese ammissibili
8. Tipologia e misura della agevolazione
9. Presentazione delle domande
10. Criteri di valutazione delle domande
11. Tempi di approvazione ed avvio dei progetti
12. Erogazione dei contributi
13. Riferimenti sul web

giovedì 30 aprile 2015

Bando piccoli Comuni per riqualificazione immobili pubblici

Bando piccoli Comuni. Foto di Alberto Cardino (Parma)
Foto di Alberto Cardino (Parma)

Con Decreto del 6 marzo 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 28 Aprile 2015, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha approvato la Convenzione con l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) che svolge funzione di bando di finanziamento per piccoli Comuni, ovvero Amministrazioni Comunali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti chiamate a realizzare interventi di recupero, riqualificazione (anche energetica) e messa in sicurezza di immobili e infrastrutture pubbliche (strutture scolastiche, socio-assistenziali, ecc.).
Il decreto assegna al bando piccoli Comuni un importo complessivo di Euro 100.000.000. Oltre ai Comuni singoli, possono candidarsi ai finanziamenti anche le Unioni di Comuni composte esclusivamente da Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti ed i Comuni risultanti da fusioni tra Comuni ciascuno dei quali presenti una popolazione inferiore a 5.000 abitanti.
Il contributo a fondo perduto - previsto dal bando piccoli Comuni per ciascun beneficiario - è compreso fra Euro 100.000 ed Euro 400.000. Ciascun Comune o Unione deve impegnarsi a pubblicare il bando di gara o la determina a contrarre entro il 31 Agosto 2015.

Scadenza presentazione domande (con apposita Delibera di Giunta allegata) via PEC (vale l'ordine cronologico di invio fino ad esaurimento risorse per ciascuna Regione) sul bando piccoli Comuni
27 Maggio 2015


Sommario scheda Bando piccoli Comuni

1. Riferimenti normativi
2. Risorse assegnate
3. Obiettivo
4. Beneficiari
5. Interventi ammessi
6. Tipologia ed entità del finanziamento
7. Presentazione delle domande
8. Criteri di assegnazione delle risorse
9. Riferimenti sul web

venerdì 27 febbraio 2015

Bando di selezione della Capitale Italiana della Cultura: anni 2016 e 2017

Capitale Italiana della Cultura - Foto di Alberto Cardino: Roma, Arco di Costantino
Foto di Alberto Cardino
Il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, sulla scia della vasta partecipazione delle città italiane alla procedura di selezione della "Capitale Europea della Cultura" per il 2019, ha pubblicato - ai sensi del cosiddetto "Decreto Art Bonus" del 2014 - un bando (Decreto MIBACT 12/12/2014) per la selezione di una "Capitale Italiana della Cultura" per ciascuno degli anni 2016 e 2017. L'invito è rivolto ad Amministrazioni comunali in grado di presentare un programma di attività culturali di durata annuale, riguardante in particolare la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e/o il miglioramento dei servizi di informazione ed accoglienza per i turisti, sostenendo lo sviluppo di filiere produttive culturali e creative e processi di riqualificazione urbana e promuovendo la partecipazione attiva di stakeholder pubblici e privati.
Il dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura deve essere presentato, per una prima fase di valutazione, entro il 31/03/2015. Successivamente, le 10 città selezionate saranno invitate a presentare - entro il 30/04/2015 - un programma più approfondito ai fini della selezione di una Capitale Italiana della Cultura per ciascuno degli anni 2016 e 2017.
I due programmi vincitori saranno finanziati con un importo massimo annuo di Euro 1.000.000.


Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Oggetto di candidatura
5. Presentazione candidatura Prima fase
6. Valutazione Prima fase
7. Presentazione candidatura Seconda fase
8. Valutazione Seconda fase
9. Criteri di selezione
10. Dotazioni finanziarie
11. Riferimenti sul web

lunedì 15 dicembre 2014

Sviluppo dei Comuni montani: Fondo nazionale integrativo

Montagna innevata - Fonte sito collegio Maestri di sci

Il 27 Novembre 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPCM - Affari regionali che individua i beneficiari e le modalità di riparto del Fondo nazionale integrativo per i Comuni montani istituito con la Legge di Stabilità per il 2013. A partire dall'anno 2014, al Fondo sono assegnati annualmente Euro 5.000.000 per lo sviluppo dei Comuni montani.
Saranno finanziati, a seguito della approvazione di apposito bando da parte del Dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio (non ancora pubblicato per l'anno 2014), progetti a carattere straordinario in diversi settori che incidono sullo sviluppo socio-economico (scuola, attività produttive, ICT, sociale, turismo, agricoltura, salvaguardia ambiente, energie alternative, ecc.) presentati dagli Enti locali classificati come "interamente montani" dall'ISTAT.

La domanda andrà indirizzata alla Regione di competenza. Il Dipartimento finanzierà almeno un progetto per ambito regionale.

Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Risorse disponibili
4. Beneficiari
5. Interventi ammissibili
6. Procedura per la selezione dei progetti
7. Durata massima del progetto
8. Norma transitoria
9. Tempi e modalità di presentazione domande
10. Collegamenti


venerdì 7 novembre 2014

Innovazione sociale giovani: Bando MeetYoungCities per Comuni ed Unioni di Comuni

Bando IFEL innovazione sociale giovani - smart city

La Fondazione Istituto per la Finanza Locale (IFEL), nell'ambito della Convenzione stipulata con l'ANCI e con l'Agenzia Nazionale per i Giovani (ANG) il 23 Luglio 2014 per l'implementazione del Programma "MeetYoungCities: Social innovation e partecipazione per i giovani dei Comuni italiani", ha pubblicato un avviso pubblico per il finanziamento di progetti di innovazione sociale a livello comunale o sovra-comunale. IFEL intende, in particolare, supportare i Comuni e le Unioni di Comuni già iscritti come promotori all'Osservatorio ANCI sulla Smart City nell'identificazione e realizzazione di servizi, spazi e interventi che sappiano rispondere in forme innovative alle nuove esigenze dei cittadini, facilitando meccanismi di inclusione e partecipazione, anche attraverso le tecnologie digitali, dei giovani (16 - 35 anni) che non accedono ad opportunità formative, culturali e professionali. I principali ambiti di intervento sono il welfare, la cultura e turismo, la mobilità, l’ambiente e la condivisione di spazi pubblici per il co-working e l'avvio di start-up giovanili. Ogni Comune / Unione di Comuni potrà richiedere un contributo massimo di 125.000 euro, garantendo nel contempo il co-finanziamento (anche in partnership con altri soggetti pubblici o privati) di almeno il 20% del valore totale del progetto.

Scadenza del bando: 1 Dicembre 2014

Sommario

1. Obiettivi
2. Risorse disponibili
3. Proponenti
4. Requisiti dei proponenti e del progetto
5. Soggetti attuatori e beneficiari
6. Oggetto dell'agevolazione
7. Criteri di valutazione
8. Tipologia e misura dell'agevolazione
9. Presentazione delle domande
10. Erogazione del contributo
11. Collegamenti

giovedì 6 novembre 2014

Innovazione sociale giovani: Bando ComuneMenteGiovane per i Comuni italiani di media dimensione

Bando ANCI innovazione sociale giovani


L'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), nell'ambito dell'Accordo stipulato con il Dipartimento della Gioventù il 25 settembre 2013, ha pubblicato un avviso pubblico per il finanziamento di progetti di innovazione sociale a livello comunale. ANCI intende, in particolare, supportare i Comuni di media dimensione (fra 50.000 e 150.000 abitanti) nell'identificazione e realizzazione di servizi, spazi e interventi che sappiano rispondere in forme innovative alle nuove esigenze dei cittadini, facilitando meccanismi di inclusione e partecipazione, anche attraverso le tecnologie digitali, dei giovani (16 - 35 anni) che non accedono ad opportunità formative, culturali e professionali. I principali ambiti di intervento sono il welfare, la cultura e turismo, la mobilità, l’ambiente e la condivisione di spazi pubblici per il co-working e l'avvio di start-up giovanili. Ogni Comune potrà richiedere un contributo massimo di 80.000 euro, garantendo nel contempo il co-finanziamento (anche in partnership con altri soggetti pubblici o privati) di almeno il 20% del valore totale del progetto.

Scadenza del bando: 1 Dicembre 2014

Sommario

1. Obiettivi
2. Risorse disponibili
3. Proponenti
4. Requisiti dei proponenti e del progetto
5. Soggetti attuatori e beneficiari
6. Oggetto dell'agevolazione
7. Criteri di valutazione
8. Tipologia e misura dell'agevolazione
9. Presentazione delle domande
10. Erogazione del contributo
11. Collegamenti

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