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martedì 15 aprile 2014

Riapre in Emilia-Romagna il Fondo rotativo di finanza agevolata per la GREEN ECONOMY (Scadenza 31/12/2014)



Scadenza: 31 Dicembre 2014

Normativa di riferimento 

- POR FESR Emilia-Romagna 2007-2013, Asse 3- Qualificazione energetico ambientale e sviluppo sostenibile
- Delibere di Giunta regionale n. 1419 del 2011 e n. 65 del 2012 (di istituzione del fondo)
- Delibera di Giunta regionale n. 1742 del 25 novembre 2013 (di modifica della misura)

Risorse disponibili

23,7 milioni di euro di plafond iniziale, di cui il 40% finanziato dall'Asse 3 ed il restante 60% messo a disposizione dagli istituti di credito. Il fondo è gestito dal RTI “Fondo energia”, formato dai Confidi regionali Unifidi-Fidindustria. 

Beneficiari 

Piccole e medie imprese operanti – in base alla classificazione delle attività economiche Ateco 2007 – nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alla persona aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna.

martedì 10 dicembre 2013

Riaprono i termini del Fondo Energia in Emilia-Romagna: c'è tempo fino al 30 Dicembre 2013, a condizioni ancora più vantaggiose

 

Riapre la possibilità di presentare domanda - da mercoledì 11 dicembre e fino al 30 dicembre 2013 - al Fondo rotativo di finanza agevolata per la green economy, a valere sull’Asse 3 del Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013.

Diverse le novità per le imprese interessate ad investire: portato a 20.000 euro (dai precedenti 75.000) il limite minimo finanziabile, con la finalità di sostenere anche piccoli progetti per le microimprese. Aumenta, allo stesso tempo, il massimale per sostenere i progetti più strutturati, che ora viene fissato a 1.000.000 di euro rispetto ai precedenti 300.000 euro.

Per permettere alle imprese di calibrare meglio nel tempo l’investimento – alla luce delle perduranti difficoltà dell’economia e del mercato e dei più lunghi tempi di rientro dei progetti energetici per effetto delle nuove politiche incentivanti – la Regione ha esteso anche la durata massima del finanziamento, portandola a 7 anni, incrementando anche il proprio impegno riducendo dallo 0,5% a zero il costo della provvista pubblica, che incide per il 40% sul tasso del finanziamento.

Resta agganciato all’Euribor, maggiorato di 4,75 punti, il TAEG massimo sulla parte di provvista bancaria, con il risultato di un tasso netto – agli attuali valori dell’indice – non superiore al 3% per un periodo di 7 anni.

Sono diverse le banche convenzionate con il fondo, gestito dalla ATI Fondo Energia formata dai consorzi fidi regionali Unifidi e Fidindustria: tutte le Banche di credito cooperativo dell’Emilia-Romagna, la Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, il Banco Popolare (che comprende l’ex Banco di San Geminiano e San Prospero e l’ex Banca Popolare di Lodi) e la Banca Popolare di Ravenna.

A restare invariata è, invece, la tipologia di investimenti agevolabili: il fondo si pone l’obiettivo di incrementare gli investimenti delle imprese destinati a migliorare l’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso la produzione o l’autoconsumo, nonché l'utilizzo di tecnologie che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali.

Scopo ulteriore del fondo è promuovere la nascita di nuove imprese operanti nel campo della green economy, incentivare gli investimenti immateriali volti all’efficienza energetica dei processi o a ridurre il costo energetico incorporato nei prodotti.

Possono fare ricorso al fondo le piccole e medie imprese operanti – in base alla classificazione delle attività economiche Ateco 2007 – nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alla persona aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna.



Per ulteriori informazioni visita il sito del Fondo Energia

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