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mercoledì 28 maggio 2014

Ricerca e innovazione: la Commissione UE semplifica e rafforza la concessione di aiuti di Stato alle imprese


La Commissione europea ha adottato nuove norme che facilitano la concessione di aiuti da parte degli Stati membri a sostegno delle attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (R & S & I). In particolare, le attività che non devono essere notificate alla Commissione per l'approvazione preventiva sono state notevolmente incrementate. Le nuove regole aiuteranno gli Stati membri a raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, limitando al tempo stesso le distorsioni nella concorrenza. Esse costituiscono una componente fondamentale del pacchetto della Commissione per la modernizzazione degli aiuti di Stato (cfr. IP/12/458 ). Le norme mirano a garantire che il denaro pubblico sia utilizzato dove è necessario e che gli aiuti di Stato mobilitino investimenti privati ​​in progetti che altrimenti non sarebbero attuati. Uno dei principali obiettivi consiste nel concentrare le risorse sui casi di aiuto di Stato più dannosi per la concorrenza.
Le imprese avranno la possibilità di beneficiare di varie tipologie di aiuto per una gamma più ampia di attività e per importi maggiori, senza aver bisogno di sottoporre i loro progetti al controllo preventivo delle autorità europee. Stando alle previsioni, con la nuova normativa semplificata, i paesi dell'UE saranno tenuti a notificare alla Commissione tra il 10% e 25% dei casi di aiuti di Stato, molto meno rispetto all'attuale 40%. Questa riduzione deriva dal minor numero di criteri per la notifica ufficiale. Circa tre quarti degli attuali aiuti e circa due terzi delle sovvenzioni non saranno più soggette a notifica alla Commissione, con un minore onere amministrativo per le imprese, le amministrazioni pubbliche e la stessa UE. In compenso i paesi dovranno pubblicare online informazioni sugli aiuti finanziari che superano i 500.000 euro, concessi alle imprese da enti pubblici. In tal modo sarà possibile per gli altri paesi, le altre imprese e tutti i cittadini verificare gli aiuti pubblici erogati sul territorio dell'UE.
Le nuove norme offrono ai paesi la flessibilità di investire, ad esempio, in poli di innovazione, infrastrutture a banda larga o salvaguardia del patrimonio culturale quando l'aiuto è chiaramente finalizzato a creare posti di lavoro e favorire la competitività. L'auspicio è che le modifiche possano aumentare in Europa gli investimenti in R&S e l'innovazione del 50% entro il 2020. Attualmente l'UE investe circa il 2% del PIL in questo settore. Un incremento al 3% porterebbe l'Europa in linea con gli Stati Uniti e il Giappone e aiuterebbe le imprese a lanciare nuovi prodotti e creare occupazione.

La riforma entrerà in vigore il 1° luglio 2014. 

Indice

1. QUADRO NORMATIVO
2. OBIETTIVI DELLA RIFORMA
3. FLESSIBILITA'
4. INTENSITA' DI AIUTO
5. SEMPLIFICAZIONI
6. TESTI DEI REGOLAMENTI
7. COLLEGAMENTI


venerdì 16 maggio 2014

Connecting Europe Facility: con il programma CEF 2014-2020 la Commissione UE punta a connettere davvero l'Europa

Copertina CEF Connecting Europe Facility


Indice

Intro
1. CEF Transport
2. CEF Energy
Invito a presentare proposte 2014
3. CEF Telecom
Invito a presentare proposte 2014 - Europeana
Invito a presentare proposte 2014 - Safer Internet
4. Riferimenti normativi
5. Collegamenti


Intro

Il programma europeo Connecting Europe Facility (CEF) finanzia progetti che hanno l'obiettivo di completare i collegamenti mancanti in Europa nelle infrastrutture dell'energia, dei trasporti e del digitale. Lo scopo del programma consiste nel promuovere una economia più "verde" incentivando le modalità di trasporto meno inquinanti, i collegamenti a banda larga ad alta velocità e l'utilizzo delle energie rinnovabili, in linea con la strategia Europa 2020.
Il completamento delle reti energetiche determinerà, inoltre, una ulteriore integrazione del mercato interno dell'energia, riducendo la dipendenza energetica dell'UE e rafforzando la sicurezza dell'approvvigionamento.
Puntando su reti intelligenti, sostenibili e interconnesse, CEF contribuirà significativamente a completare il mercato unico europeo.
Il programma CEF presenta, poi, la peculiarità di mobilitare efficacemente i finanziamenti privati attraverso l'utilizzo di strumenti innovativi come la garanzia e i project bond: sarà, quindi, rilanciato il mercato delle obbligazioni consentendo ai promotori dei singoli progetti infrastrutturali di attrarre prestiti obbligazionari di lunga durata.

mercoledì 8 gennaio 2014

Unione bancaria e di difesa e sostegno ai giovani: conclusioni del Consiglio Europeo del 19/20 Dicembre 2013



Abstract

Per la prima volta dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona, il Consiglio europeo ha tenuto un dibattito tematico sulla difesa, individuando azioni prioritarie per una cooperazione più forte. Il dibattito è stato preceduto da una riunione con il segretario generale della NATO, che ha esposto la sua valutazione delle sfide attuali e future in materia di sicurezza.

Il Consiglio europeo ha, poi, espresso compiacimento per l'orientamento generale raggiunto dal Consiglio sul meccanismo unico di risoluzione delle crisi, che costituirà una pietra angolare dell'unione bancaria, ed ha esaminato la situazione economica e i progressi realizzati nell'attuazione del patto per la crescita, l'occupazione e la competitività, individuando le caratteristiche principali dei Partenariati per la crescita, l'occupazione e la competitività a sostegno delle riforme strutturali, nella prospettiva di concludere le discussioni al riguardo entro ottobre 2014.

Di seguito sono sintetizzati i principali esiti dell'ultimo Consiglio europeo.

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